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Lingua Ingle…
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- The Darcy Cousins (12)
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By Monica Fairview -
Finished on Apr 18, 2012 




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- Jane Austen Made Me Do it (5)
- Original Stories Inspired by Literature's Most Astute Observer of the Human Heart
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Reading 




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- Willoughby's Return (8)
- A Tale of Almost Irresistible Temptation
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By Jane Odiwe -
Finished on Oct 10, 2011 




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Ragione e Sentimento - Atto Secondo -
"E se Marianne avesse perdonato Willoughby?"
Questa pare sia la vera domanda all'origine del sequel di Jane Odiwe: una seconda chance, oppure, una vicenda alternativa a quella del suo romanzo d'ispirazione.
Un'ottima domanda, non c'è che dire...essa scatena naturalmente conseguenze interessanti, un ... (continue ) -
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Oct 20, 2011 |
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- Eliza's Daughter (3)
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By Joan Aiken -
Finished on Jan 8, 2012 




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- Jane Bites Back (12)
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By Michael Thomas Ford -
Finished on Jul 27, 2011 




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I ri-MORSI di Jane -
Avvicinarsi ad un spinoff d'ispirazione austeniana implica già una piccola dose di sana diffidenza, mescolare ingredienti base già ottimi previene il cattivo gusto della torta alla fine, ma se a questi se ne aggiungono altri di ben più esotica provenienza c'è il serio rischio che la ricetta sforni u ... (
continue ) -
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Aug 31, 2011 |
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- Mr. Darcy and the Secret of Becoming a Gentleman (3)
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By Maria Hamilton -
Finished on Jul 19, 2011 




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- Mansfield Park (1450)
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By Jane Austen -
Finished 




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- Pride and Prejudice (41803)
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By Jane Austen -
Finished in 2011 




Finished (re-read) in 2011 




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- Shirley (165)
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By Charlotte Brontë -
Finished on Jun 18, 2011 




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- North and South (506)
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By Elizabeth Gaskell -
Finished on Jun 3, 2011 




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- Old Friends and New Fancies (19)
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By Sybil Brinton -
Finished on Apr 18, 2011 




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This comment contains spoilers! *** 



Non tutti i sequels, vengono per nuocere... -
Con questa lettura prosegue la mia personale analisi, più o meno attenta, dell'universo dei sequels austeniani...ma cosa accade se, di questi famigerati seguiti, ci troviamo a leggerne il primo in assoluto?
Il percorso ideale per un'analisi di tale neo-genere, avrebbe dovuto intraprendere que ... (continue ) -
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May 6, 2011 |
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The Darcy Cousins
Tre Cugine molto diverse per carattere e apparenza, tre giovani donne in cerca della propria strada, unite dal destino su un cammino comune, quello della scoperta delle proprie aspirazioni, di un posto nel mondo degli adulti a cui sanno giusto affacciandosi timorose, infine, tre anime tribolate ognu ... (continue)
Tre Cugine molto diverse per carattere e apparenza, tre giovani donne in cerca della propria strada, unite dal destino su un cammino comune, quello della scoperta delle proprie aspirazioni, di un posto nel mondo degli adulti a cui sanno giusto affacciandosi timorose, infine, tre anime tribolate ognuna a suo modo nella conquista di una propria integra identità.
Georgiana, Clarissa, Anne ed i rispettivi destini sono, ad un tempo, protagonisti e storia di questo delizioso sequel di Pride and Prejudice, magistralmente scritto da Monica Fairview, vederle crescere e prendere consapevolezza del proprio posto nel mondo è come assistere all’improvviso sbocciare di fiori diversi per profumo e colore in un giardino a Primavera.
La Fairview possiede un talento speciale nell’indurre il lettore all’immedesimazione con i suoi personaggi, siano questi simili o distanti dal carattere e/o dal vissuto di chi legge, è praticamente impossibile sfuggire alle emozioni che da essi scaturiscono. Avviene così, che, a fine lettura, si conservi il ricordo dei molteplici stati emotivi di ogni personaggio prima degli eventi che li hanno generati, quasi avessimo interpretato e recitato in prima persona, come attori professionisti, tutti (o quasi) i ruoli in scena.
Ciò premesso, vivere l’alternanza continua dei mutamenti d’animo delle tre cugine è stato, per me, a dir poco entusiasmante! Georgiana, Clarissa ed Anne: la delicatezza dell’una, la fragilità dell’altra, l’esuberanza della terza e poi il cambiamento nella consapevolezza della prima, nella determinazione della seconda, nell’incertezza dell’ultima e così via, in un turbine di emozioni che scalano le vette dell’innocenza adolescenziale, aiutandosi con lo scarto del fallimento ed il pane dell’esperienza, verso il consolidarsi delle singole identità.
Sebbene sia Georgiana a subire la trasformazione più importante, è Clarissa la vera chiave di volta che tiene in piedi il romanzo: il suo arrivo in Inghilterra, al seguito del fratello Robert (che abbiamo apprezzato ed amato in “The Other Mr Darcy") e della moglie Caroline (ex-acida-Miss-Bingley), dà il via alle danze (è proprio il caso di dirlo, visto l’episodio del ballo iniziale), ed è il suo carattere esuberante, la ribellione alle regole del ton, la sua prontezza e facilità di approccio, un po’ sfacciata certo, eppure affascinante (in pieno stile con il contegno poco convenzionale degli americani) ad attrarre la curiosità di Georgiana; ma se in principio, Miss Darcy ci appare un’ingenua e un poco sciocca comare di Clarissa, intenta ad imitarne il comportamento e assimilarne i discutibili insegnamenti alla frivolezza, da ultimo, i ruoli s’invertono ed è la neonata saggezza e riflessività di Georgiana a indicare alla cugina la strada da seguire, un ribaltamento che torna a sottolineare la rapida maturazione della prima, che addirittura pare assorbire il meglio del carattere di Darcy e, fatto assai più interessante, di Elizabeth.
Ma la Fairview non dimentica la necessità dei personaggi secondari, au contraire, li delinea compiutamente affidando loro il compito di interagire ed avviare le reazioni delle giovani: la mancate attenzioni di Darcy, ora marito e padre affettuoso, costringono Georgiana ad uno stato di solitudine che le impone la riflessione sul proprio immediato futuro, è quindi, una conseguenza naturale il suo improvviso attaccamento alla prima persona amica che entra nella sua giovane vita.
L’affascinante quanto volubile Mr Channing, una sintesi di Willoughby, Crawford e Wickham, è l’esatto opposto del cugino, Mr Gatley, un connubio di Mr Darcy e Mr Knightley, i due ruoli si alternano nei pensieri confusi delle due cugine, fino a svelarsi nella propria natura... e in tutto questo, c’è moltissimo di Orgoglio e Pregiudizio.
Lo spirito liberale dei cugini americani, poi, arriva a scompigliare le convenzioni inglesi, destabilizzando i “colletti più inamidati”, dando luogo a fraintendimenti come a divertenti schermaglie di cui, spesso, è vittima e carnefice l’inossidabile Lady Catherine De Bourgh!
Lady Catherine de Bourgh (Edna Mae Oliver - O&P 1940)
La cura del dettaglio nel rispettare le atmosfere austeniane ed i riferimenti storici, unite ad uno stile, ormai posso affermarlo con certezza, assolutamente coinvolgente, eleggono questo sequel tra i migliori ispirati ad Orgoglio e Pregiudizio, in attesa del terzo romanzo di Monica Fairview, sarebbe meraviglioso leggere la versione italiana dei primi due.
http://oldfriendsnewfancies.blogspot.it/2012/04/gdl-dar…