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Inghilterra
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- Il sindaco di Casterbridge (111)
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By Thomas Hardy -
Finished on Jun 18, 2010 




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- La spia che venne dal freddo (1406)
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By John le Carré -
Finished on Oct 15, 2008 




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- The Jungle Books (330)
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By Rudyard Kipling -
Not Started
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- Little Dorrit (183)
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By Charles Dickens -
Finished on Nov 8, 2008 




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- Persuasione (5820)
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By Jane Austen -
Finished on Sep 7, 2008 




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- Il signore delle mosche (17234)
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By William Golding -
Finished on Jul 28, 2008 




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- Natasha's Dance (38)
- A cultural history of Russia
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By Orlando Figes -
Finished on Aug 27, 2008 




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L'ho trovato bellissimo. Ce l'ho sul comodino da due mesi, e ora, arrivata quasi alla fine, sono contenta di non aver affrettato la lettura: me lo sono gustata a pieno. E' una storia della cultura russa che tratta circa due secoli e mezzo, partendo dal 1703, data della fondazione di Pietroburgo, e p ... (
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Aug 16, 2008 |
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- Quel che resta del giorno (3417)
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By Kazuo Ishiguro -
Finished on Jun 10, 2008 




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Ho provato smarrimento e poi irritazione di fronte al personaggio di Stevens, fedele maggiordomo che ha fatto del suo lavoro la sua vita. Quasi una missione, con l'illusoria convinzione di contribuire a fare la Storia, nel suo piccolo. E' irritante ma allo stesso tempo triste e quasi patetico nella ... (
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Jun 11, 2008 |
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- Tutto per una ragazza (5500)
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By Nick Hornby -
Finished on May 4, 2008 




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Questo libro (dall'orrendo titolo italiano) è sicuramente per Hornby un passo avanti rispetto all'inspiegabile Non buttiamoci giù.
Non siamo certo ai livelli di Un ragazzo, ma è carino, si lascia leggere, ha i suoi momenti divertenti (non fa ridere però, tranne in un paio di episodi) e l ... (continue ) -
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May 5, 2008 |
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- La fiera delle vanità (2336)
- Edizione integrale
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By William Makepeace Thackeray -
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- Chesil beach (4404)
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By Ian McEwan -
Finished on Jan 14, 2008 




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- Robin Hood (17)
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By Howard Pyle -
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- Non lasciarmi (5803)
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By Kazuo Ishiguro -
Finished on Nov 4, 2007 




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- Jane Austen (59)
- A Life
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By Claire Tomalin -
Finished on Nov 8, 2007 




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- A Tale of Two Cities (1349)
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By Charles Dickens -
Not Started
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Little Dorrit
«He never thought that she saw in him what no one else could see. He never thought that in the whole world there were no other eyes that looked upon him with the same light and strenght as hers.»
Little Dorrit è un libro magnifico, ricco, pieno di avvenimenti, misteri, di umanità.continue)
Leggerl ... (
«He never thought that she saw in him what no one else could see. He never thought that in the whole world there were no other eyes that looked upon him with the same light and strenght as hers.»
Little Dorrit è un libro magnifico, ricco, pieno di avvenimenti, misteri, di umanità.
Leggerlo in inglese è stato un'impresa, ci ho messo tanto tempo, ma dalla metà in poi ho cercato di fare il più in fretta possibile perché dovevo sapere come andava a finire.
E' diviso in due parti, Poverty e Riches, e paradossalmente è la prima ad essere la più giocosa, divertente e divertita, quasi leggera, mentre nella seconda troviamo la nostalgia, la malinconia, la lontananza, la mancanza.
Dickens è capace di fare magie con le parole: sopra a tutto sta la sua ironia, nel descrivere la Società (con la s maiuscola), la burocrazia (il Circumlocution office con le sue carte e i suoi impiegati che danno risposte vaghe), la stupidità di certi personaggi. E in Little Dorrit c'è di tutto, c'è la prigione, c'è il Grand Tour, c'è l'amore, quello silenzioso, non corriposto; c'è l'amicizia, nella splendido rapporto che lega Amy a Mr. Clennam (e il capitolo più bello per me è stato quello intitolato More fortune-telling, in cui c'è un bellissimo dialogo tra i due, da sciogliere il cuore quando lui la chiama "my own little Dorrit"); c'è il rapporto tra genitori e figli: la terribile, freddissima Mrs. Clennam con la sua severità nei confronti di Arhtur, e invece la tenerezza e la protezione di Amy verso Mr. Dorrit; c'è un mistero intricato che si dipana lungo tutta la storia, e ci sono scene divertentissime, come quando Mr. Clennam rincontra il suo amore di gioventù e lo trova leggermente cambiato.
Insomma, è un libro bellissimo, ma per carità astenersi frettolosi: è molto lungo, e si prende il suo tempo. Dickens avrebbe potuto dire le stesse cose con la metà delle pagine, ma come le dice bene così!
[L'edizione Penguin è molto curata, ci sono un'infinità di note a margine -utili anche per spiegare la quantità di citazioni-, la pianta del Marshalsea, una spiegazione lineare degli avvenimenti, le note di Dickens composte mentre lavorava al romanzo, le riproduzioni delle illustrazioni apparse nella prima edizione]