ostinarsi a leggere mal volentieri un libro? Non amo abbandonare un libro a metà, mi fa sentire in colpa. Ma ormai sono convinta che solo i grandissimi meritino la determinazione che serve a superare la stanchezza e il senso di noia che si sostituiscono al piacere della lettura, nella speranza che p
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ostinarsi a leggere mal volentieri un libro? Non amo abbandonare un libro a metà, mi fa sentire in colpa. Ma ormai sono convinta che solo i grandissimi meritino la determinazione che serve a superare la stanchezza e il senso di noia che si sostituiscono al piacere della lettura, nella speranza che pagina dopo pagina possa arrivare la svolta. Annoverare tra questi la Mazzantini, senza offesa, sarebbe un delitto e la speranza, temo, mal riposta.
Per me, di certo non all'altezza dei capolavori che mi spinsero a fare di McEwan il mio scrittore preferito. Ma forse è anche vero che non è semplice scrivere 2 "Cortesie per gli ospiti" o un altro "Amore fatale"! Do volentieri 4 stelle, perché, anche se a mio parere pecca di essere un po' fine a se
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Per me, di certo non all'altezza dei capolavori che mi spinsero a fare di McEwan il mio scrittore preferito. Ma forse è anche vero che non è semplice scrivere 2 "Cortesie per gli ospiti" o un altro "Amore fatale"! Do volentieri 4 stelle, perché, anche se a mio parere pecca di essere un po' fine a se stessa, la narrazione scorre comunque veloce e appassionante con uno stile impeccabile. Odioso, fastidiosissimo e per questo splendido il protagonista. Non ero riuscita a finire Chesil Beach, con enorme dispiacere ... per me queste 4 stelle sono anche un ritorno ad un autore che rimane comunque uno dei miei preferiti di sempre.
Un super mattone che mescola fantascienza, scienza, natura, sentimenti in maniera piacevole e scorrevole. Malgrado le sue mille pagine, me lo sono divorato! Consigliatissimo agli amanti del genere.
Per quanto mi piacciano i thriller e i libri di spionaggio e avventura ... questo 3° libro di Folsom mi conferma l'impressione già avuta con La regola di Machiavelli: una produzione letteraria pre-confezionata e decisamente ripetitiva, personaggi di scarso spessore e avventure ben oltre il limite de
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Per quanto mi piacciano i thriller e i libri di spionaggio e avventura ... questo 3° libro di Folsom mi conferma l'impressione già avuta con La regola di Machiavelli: una produzione letteraria pre-confezionata e decisamente ripetitiva, personaggi di scarso spessore e avventure ben oltre il limite dell'improbabile. Peccato.
Sicuramente non un grande libro, ma scorrevole e appasionante, anche se un po' scontato. Il tocco fantasy mi ha stupita positivamente, forse perché non amo i libri storici e adoro invece le saghe di fantasia. Consigliato per chi ama il genere.
Perché?
ostinarsi a leggere mal volentieri un libro? Non amo abbandonare un libro a metà, mi fa sentire in colpa. Ma ormai sono convinta che solo i grandissimi meritino la determinazione che serve a superare la stanchezza e il senso di noia che si sostituiscono al piacere della lettura, nella speranza che p ... (continue)
ostinarsi a leggere mal volentieri un libro? Non amo abbandonare un libro a metà, mi fa sentire in colpa. Ma ormai sono convinta che solo i grandissimi meritino la determinazione che serve a superare la stanchezza e il senso di noia che si sostituiscono al piacere della lettura, nella speranza che pagina dopo pagina possa arrivare la svolta. Annoverare tra questi la Mazzantini, senza offesa, sarebbe un delitto e la speranza, temo, mal riposta.