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Educazione siberiana
E' questo che sconcerta, all'inizio. L'evidente ossimoro. Viene presentata, in Educazione Siberiana, una criminalità onesta.continue)
Il libro è un resoconto della infanzia dello scrittore, Nikolai Lilin. Viene presentata la comunità Siberiana, i costumi, le tradizioni. Ed è sconvolgente osservare quanto tra ... (
E' questo che sconcerta, all'inizio. L'evidente ossimoro. Viene presentata, in Educazione Siberiana, una criminalità onesta.
Il libro è un resoconto della infanzia dello scrittore, Nikolai Lilin. Viene presentata la comunità Siberiana, i costumi, le tradizioni. Ed è sconvolgente osservare quanto traspaia dall'onesto racconto. Scritto in modo semplice, senza troppe pretese letterarie, Lilin racconta di cosa vuol dire, essere cresciuto in una comunità criminale. E non fornisce una serie di resoconti, slegati tra di loro, ma introduce alla mentalità siberiana. E parla di tutti i preconcetti con i quali viene educato un ragazzo, per essere tirato su da buon criminale.
Non tutte le armi sono uguali: esistono le armi "oneste" e quelle "di peccato". Le prime, vengono usate per cacciare, per procurare il cibo alla famiglia -caratteristica che per prima dà umiltà ad ogni Siberiano, indipendentemente dalla ricchezza-, mentre le seconde vengono usate per scopi criminali. E, per questo, vengono trattate in modo differente, custodite in luoghi della casa a parte, affinchè le seconde non contaminino le prime.
La società è ben strutturata, tuttavia senza una gerarchia di potere: la convivenza è pacifica, e l'educazione dei più giovani viene considerata pratica di fondamentale importanza, tant'è che questo compito viene affidato ai più anziani, le persone più sagge e riverite della comunità. I valori sono di vitale importanza, ed ogni criminale che si rispetti deve sapere quali sono le regole di comportamento, deve sapere difendersi ed uccidere, ma non in modo ingiustificato. E chiunque violi le regole della comunità ne paga le conseguenze, con l'esilio o addirittura con la morte.
Non voglio raccontare tutto il libro, e quindi mi fermerò qui. Tuttavia, mi piace sottolineare come sia questo, che lo rende affascinante. Lilin trasmette in modo diretto ed efficace il significato di essere un Siberiano. E in ogni storia raccontata, traspare innanzitutto questo, l'onestà e lo stile di vita umile che puo', anzi deve avere un criminale, ed emerge anche una aspra critica nei confronti delle nuove generazioni, senza moralità e regole, pronti a tutto per un po' di potere.
Ottimo libro, ed estremamente scorrevole: la sua prosa semplice cattura e tiene attaccato alla pagina. L'ho amato dall'inizio alla fine, e non vedo l'ora di leggere i suoi altri libri.