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- Uomini che odiano le donne (25336)
- Millennium Trilogy 1
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By Stieg Larsson -
Finished 




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- I misteri di nascita e morte (91)
- La visione buddista della vita
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By Daisaku Ikeda -
Abandoned
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Non è un libro per tutti -
E' un'infarinatura generale del buddismo, in particolare di una setta giapponese, ma dopo una trentina di pagine ho perso interesse. Non è un romanzo, è un saggio. Vuol dire semplicemente che non mi interessa come funzioni il buddismo: conosco già tutti gli argomenti trattati nel libro a grandi line ... (
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Sep 29, 2009 |
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- Signori bambini (7403)
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By Daniel Pennac -
Finished 




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- Maus (5410)
- Racconto di un sopravvissuto
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By Art Spiegelman -
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- Ieri (2427)
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By Agota Kristof -
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Finished (re-read) on Aug 31, 2011 




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- Mondo senza fine (11366)
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By Ken Follett -
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- Il libro dei coniglietti suicidi (1857)
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By Andy Riley -
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- Gea vol. 1 (307)
- Il baluardo
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By Luca Enoch -
Finished 




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Non è solo un buon fumetto italiano, è una critica cruda al mondo della guerra e alle ipocrisie delle interpretazioni degli eventi che svolgono al suo interno. La cosa che mi dispiace è che le persone non si aspettino questo da un fumetto tra i vari messaggi che può offrire.
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Aug 29, 2009 |
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- Beato impostore (171)
- Controstoria di padre Pio
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By Mario Guarino -
Finished 




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- Tre saggi sulla sessualità (1421)
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By Sigmund Freud -
Abandoned 




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- La vita agra (2542)
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By Luciano Bianciardi -
Finished 




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- Ghiaccio-nove (2439)
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By Kurt Vonnegut -
Finished 




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- Blame! vol. 1 (115)
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By Tsutomu Nihei -
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- Vagabond Deluxe vol. 1 (68)
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By Takehiko Inoue -
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- Berserk Collection Serie Nera vol. 1 (100)
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By Kentaro Miura -
Finished 




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Uomini che odiano le donne
Stieg Larsson ha fatto una vita interessante, anche se non si direbbe: è stato consulente per Scotland Yard e per il ministero della giustizia svedese, è esperto delle organizzazioni di estrema destra e neonaziste e ha fondato la rivista Expo. Larsson è un giornalista con un curriculum ineccepibile. ... (continue)
Stieg Larsson ha fatto una vita interessante, anche se non si direbbe: è stato consulente per Scotland Yard e per il ministero della giustizia svedese, è esperto delle organizzazioni di estrema destra e neonaziste e ha fondato la rivista Expo. Larsson è un giornalista con un curriculum ineccepibile. E basta.
Un bravo reporter propone i fatti in maniera minuziosa e dettagliata, lascia pochi commenti personali, dà poco spazio alla parte emotiva in quanto si tratta di cronaca, prediligendo la chiarezza degli e l'ordine, il tutto a servizio della verità degli eventi. O qualcosa del genere.
Lo stile con cui è stata scritta questa triologia è pesantemente influenzato dal background dell'autore: è prolisso all'esasperazione, carica ogni pagina di centinaia di eventi o nozioni di vario genere, notizie di politica interna svedese, scienze economiche o informazioni personali sui personaggi, trattandole tutte con la stessa minuzia e noia. La cosa veramente sfiancante è la sua incapacità di rendere il tutto interessante per colpa del suo distacco emotivo che deve tenere nel riportare le cose: se Lizbet avesse passato cento pagine a mangiare il brodino invece che fare sesso con Miriam Wu, probabilmente lo avrebbe scritto con la stessa enfasi.
Tutti gli esserini che popolano la triologia è come se fossero frammenti dell'anima dello scrittore, ciascuno ha una caratteristica che lo contraddistingue dall'altro, ma tutti ugualmente noiosi e inverosimilmente prevedibili. Un po' come in Essere John Malkovich solo che tutte le persone del bar hanno la faccia di Larsson, un incubo.
Mikeal Blomkvist - io lo chiamo l'avatar dei sogni repressi di qualunque sfigato, ma è troppo lungo - è un po' un super uomo: incorruttibile, uno scrittore di prima categoria, risolve misteri intriganti e fa sesso di continuo. È troppo facile costruire un personaggio così, non ha neanche un difetto, non sbaglia mai, quando conosce una donna quella si innamora perdutamente pur sapendo che sarà solo per una notte o giù di lì. È così perfetto che annoia.
Lizbet Salander è osannato a destra e manca per quanto sia particolare e di come il pubblico dei lettori se ne sia innamorato nonostante sia una ragazza punk. Lei è stronza, non ha amici, non parla con nessuno di sé, tratta male le persone per i motivi più insignificanti ma è bravissima nel lavoro che svolge, anche perché è un genio. Questa si chiama sindrome del Dr House*, viene sfruttato il senso di incomprensione che hanno le persone nei confronti della società proponendo una figura indipendente, autonoma e geniale, ma al tempo stesso un reietto, antisociale e misantropo; la mente del pubblico viene coccolata con il seguente messaggio: non sei te che non vai bene, è la società che non va bene per te, anzi te sei un genio incompreso.
Ciò non vuol dire che è tutta una montatura, anche perché Larsson è troppo noioso per fare una cosa del genere, piuttosto è la spiegazione al successo che sta dietro ai due protagonisti, due figure caratterizzate a fondo ma non troppo originali, entrambe hanno un codice morale leggermente diverso da quello legale, ma onesti fino allo sfinimento, i cui difetti comunque sono sempre fatti apparire come pregi.
Su tre libri, dopo migliaia di pagine qualcosa di interessante ci deve essere, e in effetti c'è: la trama è proprio tosta, c'è sesso e violenza ovunque, momenti mozzafiato e colpi di scena impensabili. E questo è male. Anzitutto perché se l'unica cosa che offre un libro è il suo contenuto crudo ci sono una miriade di titoli più attraenti, o alla meno peggio un film snuff, e in secondo luogo perché il colpo di scena è la morte dello spettacolo intelligente. Quanto metti un elemento che ribalta la storia solo per creare scompiglio vuol dire che il tuo unico fine è stupire il pubblico. E basta.
* Parlo di House M.D. acquistato da Mediaset, anche su questo protagonista sono stati spese tantissime speculazioni e teorie di come sia interessante o meno, ci sono pure diversi libri che non ho intenzione di leggere. Fatto sta che è un fenomeno di culto e questo personaggio è veramente un figlio di buona donna.