scritto con semplicità. racconto di viaggio e resoconto di vita. fa tenerezza l'ottimismo, pur con i dubbi iniziali della protagonista, con cui i due ragazzi affrontano un'esperienza nuova sia nei confronti del lavoro e dei rapporti umani che del loro reciproco rapporto affettivo. è un periodo d'oro
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scritto con semplicità. racconto di viaggio e resoconto di vita. fa tenerezza l'ottimismo, pur con i dubbi iniziali della protagonista, con cui i due ragazzi affrontano un'esperienza nuova sia nei confronti del lavoro e dei rapporti umani che del loro reciproco rapporto affettivo. è un periodo d'oro della vita che non va sprecato nel pessimismo che attualmente tende a sopraffare le giovani generazioni. Parte migliore: la descrizione degli ambienti anglosassoni e dei loro abitanti con abitudini e riti per noi a volte misteriosi.
ci sono dei lutti che sono nell'ordine naturale della vita (guai se non fosse così!) e pure risultano massimamente dolorosi e difficili da accettare. la madre è la radice del nostro stesso esistere e mai quel cordone può essere totalmente reciso. Mi ha quasi sgomentato la sincerità con cui l'autore
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ci sono dei lutti che sono nell'ordine naturale della vita (guai se non fosse così!) e pure risultano massimamente dolorosi e difficili da accettare. la madre è la radice del nostro stesso esistere e mai quel cordone può essere totalmente reciso. Mi ha quasi sgomentato la sincerità con cui l'autore mette a nudo i suoi sentimenti al riguardo. quasi un diario terapeutico scritto nella consapevolezza che un giorno per tanti altri insignificante è stato invece per lui l'inaspettata virata per una nuova parte della vita in cui nulla è uguale a prima.
"Camilla porta sempre un libro con sé, ovunque. E' una vecchia abitudine" p.71
La vita di un professionista affermato, affettivamente gratificato e socialmente inserito perde le coordinate e si dissolve grano a grano nelle pieghe dell'oblio. può succedere. l'atmosfera è nebbiosa e involutiva, ma c'è pur sempre uno spiraglio. la vita va comunque avanti. la bravura di Marziani e
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La vita di un professionista affermato, affettivamente gratificato e socialmente inserito perde le coordinate e si dissolve grano a grano nelle pieghe dell'oblio. può succedere. l'atmosfera è nebbiosa e involutiva, ma c'è pur sempre uno spiraglio. la vita va comunque avanti. la bravura di Marziani e fuori discussione. quindi mi aspettavo un buon libro e l'ho preso a scatola chiusa.
diventare corrispondente in 10 mosse e cambiar vita
quello che più mi ha colpito è l'umiltà con cui l'autore racconta le sue esperienze in un mestiere che non è certo dei più semplici. in realtà è stata una scelta di ripiego per sfuggire ad un ambiente di lavoro insopportabile ma gli ha permesso di mettere a frutto un amore per la scrittura nato sui
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quello che più mi ha colpito è l'umiltà con cui l'autore racconta le sue esperienze in un mestiere che non è certo dei più semplici. in realtà è stata una scelta di ripiego per sfuggire ad un ambiente di lavoro insopportabile ma gli ha permesso di mettere a frutto un amore per la scrittura nato sui banchi di scuola. ne vien fuori il ritratto di una persona curiosa ma anche ricca di umanità e sensibilità, capace di guardare con attenzione il mondo portandone in primo piano sia gli aspetti drammatici che quelli più divertenti.
Un'altra bella scoperta del gruppo "Due chiacchiere con gli autori". Mi è piaciuta la costruzione dell'ambiente e dei personaggi, la scansione della vicenda e il clima che si crea pagina dopo pagina. qualche dubbio sulla conclusione ma nel complesso pregevole lavoro.
Il meglio deve ancora venire
scritto con semplicità. racconto di viaggio e resoconto di vita. fa tenerezza l'ottimismo, pur con i dubbi iniziali della protagonista, con cui i due ragazzi affrontano un'esperienza nuova sia nei confronti del lavoro e dei rapporti umani che del loro reciproco rapporto affettivo. è un periodo d'oro ... (continue)
scritto con semplicità. racconto di viaggio e resoconto di vita. fa tenerezza l'ottimismo, pur con i dubbi iniziali della protagonista, con cui i due ragazzi affrontano un'esperienza nuova sia nei confronti del lavoro e dei rapporti umani che del loro reciproco rapporto affettivo. è un periodo d'oro della vita che non va sprecato nel pessimismo che attualmente tende a sopraffare le giovani generazioni. Parte migliore: la descrizione degli ambienti anglosassoni e dei loro abitanti con abitudini e riti per noi a volte misteriosi.
Una domenica come le altre
ci sono dei lutti che sono nell'ordine naturale della vita (guai se non fosse così!) e pure risultano massimamente dolorosi e difficili da accettare. la madre è la radice del nostro stesso esistere e mai quel cordone può essere totalmente reciso. Mi ha quasi sgomentato la sincerità con cui l'autore ... (continue)
ci sono dei lutti che sono nell'ordine naturale della vita (guai se non fosse così!) e pure risultano massimamente dolorosi e difficili da accettare. la madre è la radice del nostro stesso esistere e mai quel cordone può essere totalmente reciso. Mi ha quasi sgomentato la sincerità con cui l'autore mette a nudo i suoi sentimenti al riguardo. quasi un diario terapeutico scritto nella consapevolezza che un giorno per tanti altri insignificante è stato invece per lui l'inaspettata virata per una nuova parte della vita in cui nulla è uguale a prima.
Barafonda
La vita di un professionista affermato, affettivamente gratificato e socialmente inserito perde le coordinate e si dissolve grano a grano nelle pieghe dell'oblio. può succedere. l'atmosfera è nebbiosa e involutiva, ma c'è pur sempre uno spiraglio. la vita va comunque avanti. la bravura di Marziani e ... (continue)
La vita di un professionista affermato, affettivamente gratificato e socialmente inserito perde le coordinate e si dissolve grano a grano nelle pieghe dell'oblio. può succedere. l'atmosfera è nebbiosa e involutiva, ma c'è pur sempre uno spiraglio. la vita va comunque avanti. la bravura di Marziani e fuori discussione. quindi mi aspettavo un buon libro e l'ho preso a scatola chiusa.
L'urlo di Paperopoli
quello che più mi ha colpito è l'umiltà con cui l'autore racconta le sue esperienze in un mestiere che non è certo dei più semplici. in realtà è stata una scelta di ripiego per sfuggire ad un ambiente di lavoro insopportabile ma gli ha permesso di mettere a frutto un amore per la scrittura nato sui ... (continue)
quello che più mi ha colpito è l'umiltà con cui l'autore racconta le sue esperienze in un mestiere che non è certo dei più semplici. in realtà è stata una scelta di ripiego per sfuggire ad un ambiente di lavoro insopportabile ma gli ha permesso di mettere a frutto un amore per la scrittura nato sui banchi di scuola. ne vien fuori il ritratto di una persona curiosa ma anche ricca di umanità e sensibilità, capace di guardare con attenzione il mondo portandone in primo piano sia gli aspetti drammatici che quelli più divertenti.
Le nebbie di Vraibourg
Un'altra bella scoperta del gruppo "Due chiacchiere con gli autori". Mi è piaciuta la costruzione dell'ambiente e dei personaggi, la scansione della vicenda e il clima che si crea pagina dopo pagina. qualche dubbio sulla conclusione ma nel complesso pregevole lavoro.