Non lasciatevi fuorviare dal titolo di freudmanzoniana memoria, che è poco significativo. Quel che vale è il sottotitolo: quasi un'autobiografia.... L'ho divorato in una notte insonne scoprendo che sapevo in realtà ben poco di Lella Costa pur apprezzandola da sempre. Grazie, mi hai dato anche un bel
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Non lasciatevi fuorviare dal titolo di freudmanzoniana memoria, che è poco significativo. Quel che vale è il sottotitolo: quasi un'autobiografia.... L'ho divorato in una notte insonne scoprendo che sapevo in realtà ben poco di Lella Costa pur apprezzandola da sempre. Grazie, mi hai dato anche un bel po' di suggerimenti per ulteriori letture e... che voglia di rivederti a teatro!
Lo vedi come un film. Breve ma essenziale sfiora argomenti "pesanti" con ironia senza essere superficiale o banale. L'autore ha una buona penna e lo incoraggio a sperimentarsi su una storia di più ampio respiro.
E' il libro che mi ha riconciliato con la lettura dopo molti anni di assenza. e questo è già molto per me. mi è piaciuto come le storie dei due ragazzi procedono di pari passo, come divergono e come si intersecano senza scalfire il mondo che li circonda. ci ho ritrovato la solitudine e l'angoscia di
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E' il libro che mi ha riconciliato con la lettura dopo molti anni di assenza. e questo è già molto per me. mi è piaciuto come le storie dei due ragazzi procedono di pari passo, come divergono e come si intersecano senza scalfire il mondo che li circonda. ci ho ritrovato la solitudine e l'angoscia di giovani incontrati al servizio psichiatrico. una realtà che molti ignorano e che molti altri scelgono di non vedere perché guardare in faccia la sofferenza psichica non è mai piacevole.
La storia c'è, ci sono i personaggi e un finale che lascia spazio a diverse soluzioni. E' scritto bene e si legge piacevolmente. Ha tutta l'aria di essere una prova di scrittura andata a buon fine. Tuttavia non basta ripetere che Elettra è bella e seducente per farla percepire come tale. A me è semb
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La storia c'è, ci sono i personaggi e un finale che lascia spazio a diverse soluzioni. E' scritto bene e si legge piacevolmente. Ha tutta l'aria di essere una prova di scrittura andata a buon fine. Tuttavia non basta ripetere che Elettra è bella e seducente per farla percepire come tale. A me è sembrata piuttosto noiosa...Anche gli uomini risultano un po' "cartonati" senza spessore. Ora viene il bello, bisogna cimentarsi con un pathos letterario vero e proprio. In bocca al lupo!
Un libro che mi ha sorpreso per molti versi: per come è scritto, per la storia, per le ambientazioni. ironico e autoironico, in bilico fra vera o fittizia autobiografia. dopo poche pagine già fai parte di questa strana famiglia e ti affezioni alla protagonista come ad un'amica d'infanzia...
La sindrome di Gertrude
Non lasciatevi fuorviare dal titolo di freudmanzoniana memoria, che è poco significativo. Quel che vale è il sottotitolo: quasi un'autobiografia.... L'ho divorato in una notte insonne scoprendo che sapevo in realtà ben poco di Lella Costa pur apprezzandola da sempre. Grazie, mi hai dato anche un bel ... (continue)
Non lasciatevi fuorviare dal titolo di freudmanzoniana memoria, che è poco significativo. Quel che vale è il sottotitolo: quasi un'autobiografia.... L'ho divorato in una notte insonne scoprendo che sapevo in realtà ben poco di Lella Costa pur apprezzandola da sempre. Grazie, mi hai dato anche un bel po' di suggerimenti per ulteriori letture e... che voglia di rivederti a teatro!
Vicolo cieco
Lo vedi come un film. Breve ma essenziale sfiora argomenti "pesanti" con ironia senza essere superficiale o banale. L'autore ha una buona penna e lo incoraggio a sperimentarsi su una storia di più ampio respiro.
La solitudine dei numeri primi
E' il libro che mi ha riconciliato con la lettura dopo molti anni di assenza. e questo è già molto per me. mi è piaciuto come le storie dei due ragazzi procedono di pari passo, come divergono e come si intersecano senza scalfire il mondo che li circonda. ci ho ritrovato la solitudine e l'angoscia di ... (continue)
E' il libro che mi ha riconciliato con la lettura dopo molti anni di assenza. e questo è già molto per me. mi è piaciuto come le storie dei due ragazzi procedono di pari passo, come divergono e come si intersecano senza scalfire il mondo che li circonda. ci ho ritrovato la solitudine e l'angoscia di giovani incontrati al servizio psichiatrico. una realtà che molti ignorano e che molti altri scelgono di non vedere perché guardare in faccia la sofferenza psichica non è mai piacevole.
Così per sempre
La storia c'è, ci sono i personaggi e un finale che lascia spazio a diverse soluzioni. E' scritto bene e si legge piacevolmente. Ha tutta l'aria di essere una prova di scrittura andata a buon fine. Tuttavia non basta ripetere che Elettra è bella e seducente per farla percepire come tale. A me è semb ... (continue)
La storia c'è, ci sono i personaggi e un finale che lascia spazio a diverse soluzioni. E' scritto bene e si legge piacevolmente. Ha tutta l'aria di essere una prova di scrittura andata a buon fine. Tuttavia non basta ripetere che Elettra è bella e seducente per farla percepire come tale. A me è sembrata piuttosto noiosa...Anche gli uomini risultano un po' "cartonati" senza spessore. Ora viene il bello, bisogna cimentarsi con un pathos letterario vero e proprio. In bocca al lupo!
Dannati Danni
Un libro che mi ha sorpreso per molti versi: per come è scritto, per la storia, per le ambientazioni. ironico e autoironico, in bilico fra vera o fittizia autobiografia. dopo poche pagine già fai parte di questa strana famiglia e ti affezioni alla protagonista come ad un'amica d'infanzia...