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- La teoria dell'evoluzione alla prova dell'esperienza
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Finished on Mar 9, 2010





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Al di là di ogni ragionevole dubbio
*** This comment contains spoilers! ***




Piacevole e interessante -
Davvero divertente e scorrevole questo trattato di Carrol sulle più recenti prove indiziarie a favore della teoria dell'evoluzione. Gli esempi addotti sono numerosi e si può scorgere l'importanza fondamentale che la genetica ha assunto nell'analisi della storia cladistica dei viventi.
Interessantis ... (continue) - — Mar 10, 2010 | Add your feedback
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- Annotazioni di sintassi generativa (8)
- Introduzione alla teoria dei principi e dei parametri
- By Prada Massimo
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Finished on Mar 31, 2011





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Annotazioni di sintassi generativa




molto interessante ma migliorabile per riferimenti del testo ed esempi -
Questo testo universitario tratta l'argomento interessantissimo della teoria del government and binding, estesa poi nella teoria x-barra, il modello con cui Chomsky ha rivoluzionato la comprensione linguistica della sintassi del linguaggio umano. Durante tutta la trattazione il lettore può incontrar ... (continue)
- — Apr 6, 2011 | Add your feedback
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Finished on Jul 6, 2010





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- Bravo Brontosauro (252)
- Riflessioni di storia naturale
- By Stephen Jay Gould
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arguto e ironico -
C0n il suo stile pungente, Stephen Jay Gould esplora alcune tematiche sulla biologia e la teoria dell'evoluzione, andando a stanare false convinzioni ed errori di ragionamento che talvolta circolano su questi argomenti. Ogni suo libro è utile e da imparare, specialmente in questi ultimi tempi in cui ... (continue)
- — Jan 19, 2008 | Add your feedback
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- Breve storia della morte (25)
- By Eirik Newth
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Finished on May 26, 2010





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leggera introduzione -
Quello che mi ha stupito di più leggendo questo libro è la sua leggerezza (visto anche l'argomento) e l'estrema leggibilità, si finisce in un giorno tranquillamente. Tutti gli argomenti sono presentati in modo semplice e con considerazioni attinte da vari settori delle conoscenze umane, dalla scienz ... (continue)
- — May 26, 2010 | Add your feedback
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1492
*** This comment contains spoilers! ***
La cosa che più mi ha colpito di 1492 è il modo in cui l'autore smonta Colombo.
In effetti da questo libro mi aspettavo una narrazione di quella vicenda quasi da epopea, il resoconto di un'avventura misteriosa di chi si imbarcò per andare a scoprire cosa si celava, all'epoca, ai confini delle conosc ... (continue)
La cosa che più mi ha colpito di 1492 è il modo in cui l'autore smonta Colombo.
In effetti da questo libro mi aspettavo una narrazione di quella vicenda quasi da epopea, il resoconto di un'avventura misteriosa di chi si imbarcò per andare a scoprire cosa si celava, all'epoca, ai confini delle conoscenze e dell'immaginazione.
Sapevo che i calcoli di Colombo non erano esatti e la terra è più vasta di quanto non si aspettasse. Sapevo che la sua traversata era rischiosa e quasi incosciente. Ma non mi aspettavo un ritratto da ciarlatano arrivista come quello proposto dall'autore. Egli non aveva come vero scopo l'esplorazione, ma quello di arricchirsi e di conseguire uno status gratificante, affiliandosi ai nobili. La traversata per raggiungere le indie orientali gli serviva per raggiungere il suo scopo.
Nonostante questo, è qui però che si inserisce la considerazione più affascinante di tutto il libro. Gli europei ad un certo punto cominciarono a dominare l'esplorazione dei mari (e di conseguenza del globo) non per una superiorità tecnologica (che non esisteva), scientifica o culturale(e neanche queste esistevano).
Le maggiori potenze navali dell'epoca rinunciarono per altri motivi ad espandere le frontiere marittime dei loro domini (visioni politiche, scarsi interessi economici nei confronti delle zone di frontiera).
Nella ricostruzione dell'autore, la spinta fondamentale ai navigatori europei venne data dai romanzi e dai poemi cavallereschi, che furono fonte per lo spirito avventuroso che era necessario ad attraversare l'oceano col vento in poppa. Colombo sapeva navigare, ma non disponeva di conoscenze avanzate di geografia o astronomia: ciò su cui aveva formato i suoi progetti erano proprio romanzi di maniera del suo tempo; i trattati di navigazione cominciò a leggerli in età avanzata, e sul ponte della sua nave fingeva di saper usare astrolabio e sestante solo per impressionare i marinai (usava in realtà altri metodi più pratici e semplici per trovare rotta e posizione).
Per lui e i suoi colleghi coevi furono l'immaginazione, il sogno e la visione fantastica a fare da propulsore per solcare le acque dell'ignoto. E questa riflessione a me piace molto, perchè rimarca come a volte basti coltivare un sogno o un'idea per riuscire alla fine, anche se dopo molte traversie, a realizzarla; questo vale anche laddove si disponga di scarsi mezzi o conoscenze per arrivare all'obiettivo; e anche se alla fine si ottiene qualcosa che è piuttosto diverso da quello che si aspettava inizialmente (come nel caso del nostro navigatore), l'importante è riuscire ad aprire nuove porte che in precedenza non erano accessibili.
Il libro offre una visione globale del periodo intorno all'anno della "scoperta" dell'america (che per chi ha letto le storie antropologiche di Cavalli Sforza era già stata scoperta dai na-dené 40000 anni fa, prima di altre migrazioni asiatiche, poi da latini, vichinghi e cinesi prima degli europei del 1500).
Nel testo abbiamo un'interessante panoramica sul resto del mondo: africa, medio oriente e oriente, russia, americhe. Non avevo mai letto un libro di storia che desse uno spessore così rilevante ai trascorsi di parti del mondo che non fossero la nostra "centralissima" europa: si coglie come siamo provinciali e di scarse vedute quanto alla storia che tramandiamo a scuola. La questione non è semplicemente conoscere bene se stessi, ma è che sui banchi ti danno l'impressione che nel resto del mondo non succeda nient'altro di importante al di fuori della storia occidentale.
Affascinante, nella conclusione, la visione della storia come flusso turbinoso e "senza corso", frutto delle infinite e divergenti tendenze degli uomini, gli uni che lottano per annullare l'influenza degli altri.
Sicuramente una lettura godibile e intrigante, anche se non è un'epopea avventurosa ma piuttosto lo spaccato di un'epoca in cui si sono gettate le basi per il mondo moderno.
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