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- Dialoghi con Leucò (2058)
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By Cesare Pavese -
Finished on Aug 31, 2012 




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- La bella estate (3852)
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By Cesare Pavese -
Finished on Sep 16, 2012 




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Dialoghi con Leucò
Hanno ancora un significato gli antichi miti per noi?continue)
Nelle battute rapide e brevi di questi dialoghi tra personaggi di quella antica tradizione che ci appartiene, Pavese non si propone alcun intento erudito, anzi, fa emergere dalle loro vive vicende una profonda riflessione esistenziale in presa di ... (
Hanno ancora un significato gli antichi miti per noi?
Nelle battute rapide e brevi di questi dialoghi tra personaggi di quella antica tradizione che ci appartiene, Pavese non si propone alcun intento erudito, anzi, fa emergere dalle loro vive vicende una profonda riflessione esistenziale in presa diretta sul fatto stesso di essere uomini.
E' nel confronto con il divino e il bestiale che l'uomo scopre quel che gli è dato, il suo limite, il suo destino.
"Straniero, tu sai cose terribili, e non sai che il selvaggio e il divino cancellano l'uomo?
Pietà e paura sono l'uomo. Non c'è altro.
Immortale è chi accetta l'istante. Chi non conosce più un domani."
"Tutti preghiamo qualche dio, ma quel che accade non ha nome.
Che per nascere occorra morire, lo sanno anche gli uomini. Non lo sanno gli Olimpici. Se lo sono scordato. Loro durano in un mondo che passa. Non esistono: sono. Ogni loro capriccio è una legge fatale. Per esprimere un fiore distruggono un uomo."
L'uomo mortale, Leucò, non ha che questo d'immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia. Nomi e parole sono questo.
Davanti al ricordo sorridono anche loro, rassegnàti.