Appena ho finito di leggerlo ho sentito la necessità di scrivere una mia opinione al riguardo. Ed eccomi qui, con ancora il groppo in gola. Sì, perchè questo libro è stato uno dei più commoventi e trascinanti che abbia mai letto. Sarà il periodo che sto vivendo, sarà il momento familiare in cui sono
... (continue)
Appena ho finito di leggerlo ho sentito la necessità di scrivere una mia opinione al riguardo. Ed eccomi qui, con ancora il groppo in gola. Sì, perchè questo libro è stato uno dei più commoventi e trascinanti che abbia mai letto. Sarà il periodo che sto vivendo, sarà il momento familiare in cui sono immersa, saranno i pensieri che mi attraversano la testa quando sono da sola... Qualisasi sia il motivo, Audrey Niffenegger è riuscita a dipingere nitidamente le atmosfere e i sentimenti che si respirano in una casa abitata da un uomo affetto da "crono-alterazione". Tanto per capirci: la casa in cui viveva da bambino viene rivista con i suoi stessi occhi, da adulto però. Questa è una storia d'amore che non ha confini, nè geografici nè temporali. I due innamorati si incontrano per la prima volta, nel passato: Clare ha 6 anni, Henry 36. Ma ovviamente lei non lo sa. Ed è tutto giocato sull'età, sui tempi, sui luoghi diversi in cui vivono entrambi. Ma si sa che prima o poi i due si rincontreranno nel futuro, quando le cose saranno tutte al posto giusto. E sarà allora che potranno unirsi profondamente nel corpo e nell'anima.
Nonostante il film mi abbia non poco emozionata, devo ammettere che il libro lo supera di gran lunga. Come sempre, in un paio d'ore si devono condensare i fatti più salienti della storia mentre il libro è libero di affrontare i temi più disparati, dalla filosofia alla letteratura, passando per econo
... (continue)
Nonostante il film mi abbia non poco emozionata, devo ammettere che il libro lo supera di gran lunga. Come sempre, in un paio d'ore si devono condensare i fatti più salienti della storia mentre il libro è libero di affrontare i temi più disparati, dalla filosofia alla letteratura, passando per economia, creando delle digressioni a volte un poco insistenti ma a mio avviso sempre utili per comprendere il contesto in cui si svolge l'azione, ma soprattutto i personaggi che ne parlano. Il libro rappresenta puntualmente i diari delle due protagoniste: Renèe Michel, tipica portinaia teledipendente ma solo in apparenza, e la piccola Paloma Josse, geniale dodicenne in procinto di suicidarsi perchè troppo lucida. Esse sono circondate da una microcosmo (l'elegante palazzo al 7 di Rue de Grenelle) che le incuriosisce e che di conseguenza indagano, essendo consapevoli peraltro della delusione cui spesso giungeranno, a causa della povertà di spunti intelligenti, acuti e sensibili che la triste realtà offre. Il tutto condito dall'amore di entrambe per l'Oriente, che si incarnerà nel saggio Kakuro Ozu, il quale porterà con sè una ventata di novità, cultura e gentilezza inaspettate. Ho apprezzato profondamente questo libro per le atmosfere evocatiche, la letteratura straniera analizzata e criticata, la filosofia spiegata ai lettori come se fosse la cosa più naturale del mondo. Un libro di cui non si può fare a meno, di quelli che insegnano ad apprezzare totalmente le piccole cose. L'essenza della vita.
La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo
Appena ho finito di leggerlo ho sentito la necessità di scrivere una mia opinione al riguardo. Ed eccomi qui, con ancora il groppo in gola. Sì, perchè questo libro è stato uno dei più commoventi e trascinanti che abbia mai letto. Sarà il periodo che sto vivendo, sarà il momento familiare in cui sono ... (continue)
Appena ho finito di leggerlo ho sentito la necessità di scrivere una mia opinione al riguardo. Ed eccomi qui, con ancora il groppo in gola. Sì, perchè questo libro è stato uno dei più commoventi e trascinanti che abbia mai letto. Sarà il periodo che sto vivendo, sarà il momento familiare in cui sono immersa, saranno i pensieri che mi attraversano la testa quando sono da sola... Qualisasi sia il motivo, Audrey Niffenegger è riuscita a dipingere nitidamente le atmosfere e i sentimenti che si respirano in una casa abitata da un uomo affetto da "crono-alterazione". Tanto per capirci: la casa in cui viveva da bambino viene rivista con i suoi stessi occhi, da adulto però.
Questa è una storia d'amore che non ha confini, nè geografici nè temporali. I due innamorati si incontrano per la prima volta, nel passato: Clare ha 6 anni, Henry 36. Ma ovviamente lei non lo sa. Ed è tutto giocato sull'età, sui tempi, sui luoghi diversi in cui vivono entrambi. Ma si sa che prima o poi i due si rincontreranno nel futuro, quando le cose saranno tutte al posto giusto.
E sarà allora che potranno unirsi profondamente nel corpo e nell'anima.
L'eleganza del riccio
Nonostante il film mi abbia non poco emozionata, devo ammettere che il libro lo supera di gran lunga. Come sempre, in un paio d'ore si devono condensare i fatti più salienti della storia mentre il libro è libero di affrontare i temi più disparati, dalla filosofia alla letteratura, passando per econo ... (continue)
Nonostante il film mi abbia non poco emozionata, devo ammettere che il libro lo supera di gran lunga. Come sempre, in un paio d'ore si devono condensare i fatti più salienti della storia mentre il libro è libero di affrontare i temi più disparati, dalla filosofia alla letteratura, passando per economia, creando delle digressioni a volte un poco insistenti ma a mio avviso sempre utili per comprendere il contesto in cui si svolge l'azione, ma soprattutto i personaggi che ne parlano.
Il libro rappresenta puntualmente i diari delle due protagoniste: Renèe Michel, tipica portinaia teledipendente ma solo in apparenza, e la piccola Paloma Josse, geniale dodicenne in procinto di suicidarsi perchè troppo lucida.
Esse sono circondate da una microcosmo (l'elegante palazzo al 7 di Rue de Grenelle) che le incuriosisce e che di conseguenza indagano, essendo consapevoli peraltro della delusione cui spesso giungeranno, a causa della povertà di spunti intelligenti, acuti e sensibili che la triste realtà offre. Il tutto condito dall'amore di entrambe per l'Oriente, che si incarnerà nel saggio Kakuro Ozu, il quale porterà con sè una ventata di novità, cultura e gentilezza inaspettate.
Ho apprezzato profondamente questo libro per le atmosfere evocatiche, la letteratura straniera analizzata e criticata, la filosofia spiegata ai lettori come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Un libro di cui non si può fare a meno, di quelli che insegnano ad apprezzare totalmente le piccole cose. L'essenza della vita.