In questo saggio l'autrice fa il paragone tra la simbologia presente nel racconto iniziatico fulbe "Kaydara", a volte con quella di altre popolazioni africane (i bambara sono nominati spesso) e sempre con la tradizione alchemica. Il razionale dietro questa scelta è che l'alchimia è nata in Egitto e
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In questo saggio l'autrice fa il paragone tra la simbologia presente nel racconto iniziatico fulbe "Kaydara", a volte con quella di altre popolazioni africane (i bambara sono nominati spesso) e sempre con la tradizione alchemica. Il razionale dietro questa scelta è che l'alchimia è nata in Egitto e ci sono somiglianze tra l'iniziazione fulbe e quella alchemica. Da ignorante quale sono non ho apprezzato troppo questo libro. Alcune pagine (quelle che spiegavano meglio Kaydara) sono istruttive, altre contengono curiosità interessanti. Il resto è fuffa.
Pro: migliora verso il finale. Contro: la protagonista è un'oca da corsa, il cui fuggire dalle situazioni la rende piuttosto fastidiosa.
In sostanza è un libro leggibile, a tratti divertente, che non richiede niente di più che pazienza nei confronti della protagonista e una buona dose di
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Pro: migliora verso il finale. Contro: la protagonista è un'oca da corsa, il cui fuggire dalle situazioni la rende piuttosto fastidiosa.
In sostanza è un libro leggibile, a tratti divertente, che non richiede niente di più che pazienza nei confronti della protagonista e una buona dose di sospensione dell'incredulità per quanto riguarda lo svolgimento della trama.
Pensavo fosse interessante leggere una storia "romantica" scritta da un autore maschile. E invece no. Forse il signor Sparks avrebbe dovuto impegnarsi di più nella caratterizzazione dei personaggi, invece di cercare di evangelizzare tutti quanti.
Di sicuro è interessante. Non apprezzo però com'è scritto, nonostante trovi alcune (poche) pagine molto belle. Un "più" è dato dal ritratto dei rapporti tra l'esercito italiano e la popolazione locale.
Promettente la prima parte. La seconda mi è sembrata ispirata a John XII Hawks, con un omaggio a Gaiman ed un finale alla Scarlett Thomas (magari anche questi hanno preso da altri, ma personalmente ho trovato quegli spunti proprio lì). Interessante la scrittura un po' sperimentale. In sostanza carin
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Promettente la prima parte. La seconda mi è sembrata ispirata a John XII Hawks, con un omaggio a Gaiman ed un finale alla Scarlett Thomas (magari anche questi hanno preso da altri, ma personalmente ho trovato quegli spunti proprio lì). Interessante la scrittura un po' sperimentale. In sostanza carino, che coinvolge abbastanza ma non sconvolge. Forse non mi emoziono come una volta di fronte a personaggi che, per costruzione, sono i più potenti dell'universo di riferimento e non mi sorprendo più di tanto quando iniziano a fare cose sempre più incredibili ed imprevedibili.
Caro Carneade che hai scritto la prefazione, francamente dopo aver letto questo libro non sento la necessità di coniare un termine per un nuovo genere. Non capisco proprio che bisogno ci sia di ripartire in sottocategorie minuscole la letteratura fantastica... è vertigine della lista? È un modo per sottolineare che la quasi totalità degli temi trattati nella letteratura di genere in realtà ricade sempre negli stessi topos, negli stessi cliché? Oppure serve a nominare l'autore re incontrastato del cortile dietro casa sua? Mi dispiace ma, come direbbe uno mio professore, lavoro ad un livello di astrazione superiore. In attesa della sua risposta, Le porgo i miei più cordiali saluti.
Fiume bianco al paese delle acque nere
In questo saggio l'autrice fa il paragone tra la simbologia presente nel racconto iniziatico fulbe "Kaydara", a volte con quella di altre popolazioni africane (i bambara sono nominati spesso) e sempre con la tradizione alchemica.continue)
Il razionale dietro questa scelta è che l'alchimia è nata in Egitto e ... (
In questo saggio l'autrice fa il paragone tra la simbologia presente nel racconto iniziatico fulbe "Kaydara", a volte con quella di altre popolazioni africane (i bambara sono nominati spesso) e sempre con la tradizione alchemica.
Il razionale dietro questa scelta è che l'alchimia è nata in Egitto e ci sono somiglianze tra l'iniziazione fulbe e quella alchemica.
Da ignorante quale sono non ho apprezzato troppo questo libro. Alcune pagine (quelle che spiegavano meglio Kaydara) sono istruttive, altre contengono curiosità interessanti. Il resto è fuffa.
I love shopping
Pro: migliora verso il finale.
Contro: la protagonista è un'oca da corsa, il cui fuggire dalle situazioni la rende piuttosto fastidiosa.
In sostanza è un libro leggibile, a tratti divertente, che non richiede niente di più che pazienza nei confronti della protagonista e una buona dose di ... (continue)
Pro: migliora verso il finale.
Contro: la protagonista è un'oca da corsa, il cui fuggire dalle situazioni la rende piuttosto fastidiosa.
In sostanza è un libro leggibile, a tratti divertente, che non richiede niente di più che pazienza nei confronti della protagonista e una buona dose di sospensione dell'incredulità per quanto riguarda lo svolgimento della trama.
I passi dell'amore
Pensavo fosse interessante leggere una storia "romantica" scritta da un autore maschile. E invece no.
Forse il signor Sparks avrebbe dovuto impegnarsi di più nella caratterizzazione dei personaggi, invece di cercare di evangelizzare tutti quanti.
Il deserto della Libia
Di sicuro è interessante. Non apprezzo però com'è scritto, nonostante trovi alcune (poche) pagine molto belle.
Un "più" è dato dal ritratto dei rapporti tra l'esercito italiano e la popolazione locale.
Il ghigno di Arlecchino
Promettente la prima parte. La seconda mi è sembrata ispirata a John XII Hawks, con un omaggio a Gaiman ed un finale alla Scarlett Thomas (magari anche questi hanno preso da altri, ma personalmente ho trovato quegli spunti proprio lì).continue)
Interessante la scrittura un po' sperimentale.
In sostanza carin ... (
Promettente la prima parte. La seconda mi è sembrata ispirata a John XII Hawks, con un omaggio a Gaiman ed un finale alla Scarlett Thomas (magari anche questi hanno preso da altri, ma personalmente ho trovato quegli spunti proprio lì).
Interessante la scrittura un po' sperimentale.
In sostanza carino, che coinvolge abbastanza ma non sconvolge.
Forse non mi emoziono come una volta di fronte a personaggi che, per costruzione, sono i più potenti dell'universo di riferimento e non mi sorprendo più di tanto quando iniziano a fare cose sempre più incredibili ed imprevedibili.
Caro Carneade che hai scritto la prefazione,
francamente dopo aver letto questo libro non sento la necessità di coniare un termine per un nuovo genere. Non capisco proprio che bisogno ci sia di ripartire in sottocategorie minuscole la letteratura fantastica... è vertigine della lista? È un modo per sottolineare che la quasi totalità degli temi trattati nella letteratura di genere in realtà ricade sempre negli stessi topos, negli stessi cliché? Oppure serve a nominare l'autore re incontrastato del cortile dietro casa sua?
Mi dispiace ma, come direbbe uno mio professore, lavoro ad un livello di astrazione superiore.
In attesa della sua risposta, Le porgo i miei più cordiali saluti.