Per mancanza di tempo e concentrazione sono arrivata solo a metà del libro. Trattando di argomenti importanti deve essere letto con attenzione, anche perché scorre lentamente.
Credo che la forza di Murakami sia la capacità di catapultare il lettore in altri mondi, in altre dimensioni, insinuando il dubbio di cosa possa essere reale e cosa sia frutto della propria immaginazione. Con me ci riesce sempre. E per questo leggendo 1Q84 non si può fare altro che andare avanti, ac
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Credo che la forza di Murakami sia la capacità di catapultare il lettore in altri mondi, in altre dimensioni, insinuando il dubbio di cosa possa essere reale e cosa sia frutto della propria immaginazione. Con me ci riesce sempre. E per questo leggendo 1Q84 non si può fare altro che andare avanti, accompagnando i protagonisti alla ricerca della verità "perduta", nonostante la trama lasci a volte scettici anche i più fantasiosi come me. L'autore esaspera a mio parere volutamente i confini tra reale e surreale, mette in discussione le cose più ovvie e quelle più incredibili allo stesso livello. E ci si ritrova a galleggiare in una sorta di limbo spaziale, navigando nel proprio spazio interiore dove il tempo non esiste ma la vita continua a scorrere realmente. Mi piace interpretarlo come un invito alla vita, per quanto possa essere carica di responsabilità, che da sempre una nuova occasione di rinascita...se solo sappiamo ritrovare il nostro "centro"
Un libro a mio parere abbastanza completo per avere una panoramica generale delle tradizioni musicali dell'Asia Orientale che però vanno approfondite con altre risorse visto che Sestili si limita per lo più ad elencare i vari strumenti e gli stili musicali. E' presente comunque una ricca bibliografi
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Un libro a mio parere abbastanza completo per avere una panoramica generale delle tradizioni musicali dell'Asia Orientale che però vanno approfondite con altre risorse visto che Sestili si limita per lo più ad elencare i vari strumenti e gli stili musicali. E' presente comunque una ricca bibliografia e una discografia di riferimento. Le descrizioni dei brani presenti nel cd sono interessanti ed esaustive.
La via dell'incenso, a differenza delle altre arti tradizionali giapponesi, è poco conosciuta anche nel suo paese d'origine, anche se oggi si cerca di far rivivere quest'arte dalla storia antichissima e ricca di evoluzioni. Un'arte raffinata che ha origini religiose e che si è diffusa poi tra la cor
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La via dell'incenso, a differenza delle altre arti tradizionali giapponesi, è poco conosciuta anche nel suo paese d'origine, anche se oggi si cerca di far rivivere quest'arte dalla storia antichissima e ricca di evoluzioni. Un'arte raffinata che ha origini religiose e che si è diffusa poi tra la corte dell'aristocrazia giapponese e non solo. "Ascoltare" il profumo... si, proprio ascoltare, perché i caratteri cinesi corrispondenti comprendono quello di sentire con le orecchie: è un'espressione derivata dalle scritture buddhiste che raccontano di come le parole del Buddha fossero profumate. E così, accendere l'incenso o godere del profumo di un legno pregiato rappresenta un'esperienza quanto mai mistica, trascendente e purificatoria, alla ricerca dell'essenza dimenticata di sé stessi. Questo libro è fatto molto bene a mio parere: la prima parte si sofferma sulla storia dell'incenso e la sua diffusione in Giappone, dopodiché descrive le principali fragranze, i legni pregiati, i vari tipi di incenso e gli strumenti per la 香道 (Koudou).
Di certo questo non è uno dei migliori lavori di Mishima e ciò si percepisce da un senso generale di indugio e insicurezza nel prosieguo della trama, in un epilogo che si, sarà stato scritto dopo aver ascoltato il Fidelio di Beethoven alla Scala, ma non mi è sembrato nulla di così drammatico come in
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Di certo questo non è uno dei migliori lavori di Mishima e ciò si percepisce da un senso generale di indugio e insicurezza nel prosieguo della trama, in un epilogo che si, sarà stato scritto dopo aver ascoltato il Fidelio di Beethoven alla Scala, ma non mi è sembrato nulla di così drammatico come invece ci si aspetterebbe dalla penna dell'autore. Probabilmente l'apparente calma degli eventi e della vita dei protagonisti che traspare all'esterno si contrappone al moto e all'inquietudine emotiva che non vengono espressi a parole, ma si carpiscono da piccoli gesti. Stavolta non ho visto nessuna potenza evocativa nelle parole di Mishima. Eppure anche qui non mancano gli spunti per riflettere sulla condizione umana, sull'accettazione della caducità della nostra esistenza che ci porta a batterci per non ridurci ad animali, seppur felici, nelle mani di qualcun altro. Sentimenti contrastanti e tensioni che aprono la strada all'inevitabile secondo l'estetica di Mishima per cui solo l'azione tragica dà valore alla bellezza.
Il grande treno
Per mancanza di tempo e concentrazione sono arrivata solo a metà del libro. Trattando di argomenti importanti deve essere letto con attenzione, anche perché scorre lentamente.
1Q84
Credo che la forza di Murakami sia la capacità di catapultare il lettore in altri mondi, in altre dimensioni, insinuando il dubbio di cosa possa essere reale e cosa sia frutto della propria immaginazione. Con me ci riesce sempre. E per questo leggendo 1Q84 non si può fare altro che andare avanti, ac ... (continue)
Credo che la forza di Murakami sia la capacità di catapultare il lettore in altri mondi, in altre dimensioni, insinuando il dubbio di cosa possa essere reale e cosa sia frutto della propria immaginazione. Con me ci riesce sempre. E per questo leggendo 1Q84 non si può fare altro che andare avanti, accompagnando i protagonisti alla ricerca della verità "perduta", nonostante la trama lasci a volte scettici anche i più fantasiosi come me. L'autore esaspera a mio parere volutamente i confini tra reale e surreale, mette in discussione le cose più ovvie e quelle più incredibili allo stesso livello. E ci si ritrova a galleggiare in una sorta di limbo spaziale, navigando nel proprio spazio interiore dove il tempo non esiste ma la vita continua a scorrere realmente. Mi piace interpretarlo come un invito alla vita, per quanto possa essere carica di responsabilità, che da sempre una nuova occasione di rinascita...se solo sappiamo ritrovare il nostro "centro"
Musica e tradizione in Asia Orientale
Un libro a mio parere abbastanza completo per avere una panoramica generale delle tradizioni musicali dell'Asia Orientale che però vanno approfondite con altre risorse visto che Sestili si limita per lo più ad elencare i vari strumenti e gli stili musicali. E' presente comunque una ricca bibliografi ... (continue)
Un libro a mio parere abbastanza completo per avere una panoramica generale delle tradizioni musicali dell'Asia Orientale che però vanno approfondite con altre risorse visto che Sestili si limita per lo più ad elencare i vari strumenti e gli stili musicali. E' presente comunque una ricca bibliografia e una discografia di riferimento. Le descrizioni dei brani presenti nel cd sono interessanti ed esaustive.
The Book of Incense
La via dell'incenso, a differenza delle altre arti tradizionali giapponesi, è poco conosciuta anche nel suo paese d'origine, anche se oggi si cerca di far rivivere quest'arte dalla storia antichissima e ricca di evoluzioni. Un'arte raffinata che ha origini religiose e che si è diffusa poi tra la cor ... (continue)
La via dell'incenso, a differenza delle altre arti tradizionali giapponesi, è poco conosciuta anche nel suo paese d'origine, anche se oggi si cerca di far rivivere quest'arte dalla storia antichissima e ricca di evoluzioni. Un'arte raffinata che ha origini religiose e che si è diffusa poi tra la corte dell'aristocrazia giapponese e non solo.
"Ascoltare" il profumo... si, proprio ascoltare, perché i caratteri cinesi corrispondenti comprendono quello di sentire con le orecchie: è un'espressione derivata dalle scritture buddhiste che raccontano di come le parole del Buddha fossero profumate.
E così, accendere l'incenso o godere del profumo di un legno pregiato rappresenta un'esperienza quanto mai mistica, trascendente e purificatoria, alla ricerca dell'essenza dimenticata di sé stessi.
Questo libro è fatto molto bene a mio parere: la prima parte si sofferma sulla storia dell'incenso e la sua diffusione in Giappone, dopodiché descrive le principali fragranze, i legni pregiati, i vari tipi di incenso e gli strumenti per la 香道 (Koudou).
Trastulli d'animali
Di certo questo non è uno dei migliori lavori di Mishima e ciò si percepisce da un senso generale di indugio e insicurezza nel prosieguo della trama, in un epilogo che si, sarà stato scritto dopo aver ascoltato il Fidelio di Beethoven alla Scala, ma non mi è sembrato nulla di così drammatico come in ... (continue)
Di certo questo non è uno dei migliori lavori di Mishima e ciò si percepisce da un senso generale di indugio e insicurezza nel prosieguo della trama, in un epilogo che si, sarà stato scritto dopo aver ascoltato il Fidelio di Beethoven alla Scala, ma non mi è sembrato nulla di così drammatico come invece ci si aspetterebbe dalla penna dell'autore. Probabilmente l'apparente calma degli eventi e della vita dei protagonisti che traspare all'esterno si contrappone al moto e all'inquietudine emotiva che non vengono espressi a parole, ma si carpiscono da piccoli gesti. Stavolta non ho visto nessuna potenza evocativa nelle parole di Mishima. Eppure anche qui non mancano gli spunti per riflettere sulla condizione umana, sull'accettazione della caducità della nostra esistenza che ci porta a batterci per non ridurci ad animali, seppur felici, nelle mani di qualcun altro. Sentimenti contrastanti e tensioni che aprono la strada all'inevitabile secondo l'estetica di Mishima per cui solo l'azione tragica dà valore alla bellezza.