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- Ada (492)
- o ardore
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By Vladimir Nabokov -
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- L' inconscio come insiemi infiniti (67)
- Saggio sulla bi-logica
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By Ignacio Matte Blanco -
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L' inconscio come insiemi infiniti
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Non è materia mia... meglio il pappone di bario, piuttosto.
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Aug 27, 2007 |
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- Estetica e romanzo (275)
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By Michail Bachtin -
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A un certo punto è capitato buffamente che ero convinto si starci dietro a un certo serrarsi d'argomenti, poi subito dopo non ci capivo più un belino. Ma erano altri tempi, ci torno sopra, dopo aver finito il nutriente tomo su letteratura e mito di Furio Jesi.
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Aug 27, 2007 |
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- Il lettore, il narrare (56)
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By Peter Bichsel -
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Ho molta simpatia per gli scrittori svizzeri, ma questo libro di Bichsel non sono riuscito a finirlo. Esso consta del resoconto su cinque lezioni che lo scrittore tenne ad un gruppo di studenti circa appunto la letteratura, il lettore, il narrare. Tutto in tono colloquiale e basico, com'è costume ge ... (
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Aug 23, 2007 |
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- Mistica ebraica (207)
- Testi della tradizione segreta del giudaismo dal III al XVIII secolo
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By Giulio Busi -
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Non l'ho mai letto per intero. Però ogni tanto ci ritorno, a mordicchiare qua e là questa materia, anche se in molti luoghi dei testi della mistica ebraica (o di qualsiasi mistica? mi pare, sì) ci son delle fanfaluche pazzesche. Oddio, dopo questa blasfemia Olmert mi viene a bombardare?
(quand ... (
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Aug 21, 2007 |
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- Jean Santeuil (181)
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By Marcel Proust -
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- Elementi di critica omosessuale (127)
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By Mario Mieli -
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Elementi di critica omosessuale
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Non sono mai riuscito a leggerlo tutto... ci avrò provato un due o tre volte. C'è questa commistione d'invito a rompere l'innegabile barriera della propria transessualità, pansessualità (momento, che la cerco) e armamentario metodologico che risente del periodo storico in cui Mieli è vissuto e ha pe ... (
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Aug 7, 2007 |
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- La matematica del Novecento (279)
- Dagli insiemi alla complessità
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By Piergiorgio Odifreddi -
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Ahimè non ce l'ho fatta... mandatemi Hilbert, che gli rompo le rotule.
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Jun 25, 2007 |
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- Pagine esoteriche (335)
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By Fernando Pessoa -
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- Teatro (114)
- Calderón, Affabulazione, Pilade, Porcile, Orgia, Bestia da stile
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By Pier Paolo Pasolini -
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- Esplorazioni evolutive (33)
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By Stuart Kauffman -
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- Geografia (186)
- Un'introduzione ai modelli del mondo
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By Franco Farinelli -
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- Testo tedesco a fronte
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By Georg Trakl -
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By Czesław Miłosz -
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By Georges Perec -
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Ada
Guardo dentro qua, chi ha questo libro. Cioè, non i nomi di chi lo lesse quanto piuttosto il profluvio di stellette cui ha dato luogo (“le stellette non stanno a guardare” cfr. J. Cronin). Io, per me, non è che vorrei andare contro la corrente, ma non posso non dire che non stello (stelletto), quant ... (continue)
Guardo dentro qua, chi ha questo libro. Cioè, non i nomi di chi lo lesse quanto piuttosto il profluvio di stellette cui ha dato luogo (“le stellette non stanno a guardare” cfr. J. Cronin). Io, per me, non è che vorrei andare contro la corrente, ma non posso non dire che non stello (stelletto), quanto piuttosto che stallo. Il libro, per farla breve, l'ho frullato. Ma è un frullamento circostanziato, poiché non ne ho potuto definitivamente più a pagina 447 di 606. Allora mi si può dire, sì ma hai navigato quattrocento pagine e rotti. Rispondo che ero in vacanza. E comunque non smetto di considerare Nabokov un autore geniale, un uomo di grande intelligenza, una testa nelle quali le idee collidono o combinano ma comunque turbinano in continuazione in un accumulo/sedimento di diversi saperi, linguaggi. E comunque ha scritto libri che ho amato ed amo, sottolineo. Però “Ada o ardore” a me è sembrato un libro atrocemente lezioso. E non è tanto per la sarabanda dei riferimenti spesso criptici o il fragore di un fiume nemmeno troppo sotterraneo di un portato “altro” che forse è rovesciare dati del vissuto (ma alla Nabokov, ovvero d'un cerebro che pare contenere oltraggiosamente “tutto”) dentro un calco romazescamente tradizionale, quanto piuttosto per la domanda che mi martellava ogn'or: perché? Perché far le cose così? Perché scrivere con 'ste robe continue in francese, in russo translitterato? Perché questa geografia assurda, i tempi farlocchi? Dice: è una favola. Ah be', allora io sarà che mi scasso con le favole. Della storia d'amore dei due, Ada e Van, vedevo con sgomento che non me ne importava nulla. Dell'erotismo della cosa, meno che meno. I due wunderkind, poggiavo il libro sul tavolo e dicevo: li piglierei volentieri a calci nel culo questi qua. Nella quarta di copertina (l'avrà scritta Calassovich?) si dice che dopo Lolita Nabokov ha voluto divertirsi, rompere le acque di tutte le sue piccole ossessioni (le locuste, le larve, le pupe!), far girare le pipe di gesso del tirassegno di un gran luna park (ma deserto malgrado le luminarie, e in mezzo a un lago salato?). Rompendo le acque ha dato sicuramente luogo a un festoso e raffinatissimo trascinamento a valle di materiali i più vari. Però che devo dire, se non che mi metto allora nelle vesti dell'A.N.A.S. e dico che le frane, ancorché leggiadre, spaccano pur sempre tutto quello che incontrano, compresi i miei...