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resistenza i…
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Sono indeciso tra Giacobbo e la Satta...
Colpito e affondato.
"Il Papa! Quante divisioni ha?"
Stalin
Ho apprezzato il tuo intervento nella discussione "un gruppo un partito", condividendo in toto le tue considerazioni (l'unica cosa in cui non mi riconosco sono però le conclusioni finali), bravo!
anche la tua libreria è davvero molto, molto interessante. E in questi giorni la scruto con più attenzione rispetto a come ho fatto ieri.
Questo libro dovrebbe essere diffuso capillarmente, dovrebbe essere letto e riletto soprattutto nelle scuole. Rappresenta l'archetipo della ricostruzione degli avvenimenti storici "dal basso", ovvero da parte di chi la storia la ha vissuta e ne è stato un protagonista. Nuto Revelli ricostruisce la p ... (continue)
Questo libro dovrebbe essere diffuso capillarmente, dovrebbe essere letto e riletto soprattutto nelle scuole. Rappresenta l'archetipo della ricostruzione degli avvenimenti storici "dal basso", ovvero da parte di chi la storia la ha vissuta e ne è stato un protagonista. Nuto Revelli ricostruisce la propria esperienza di giovane militare in pieno regime fascista, di protagonista della disastrosa spedizione italiana in Unione Sovietica ed infine di partigiano antifascista nelle formazioni "giustizia e libertà" nel Cunense. Il libro è interamente pervaso da una grandissima tensione morale e le numerose storie, piccole e grandi, in esso riportate, danno una dignità, se possibile, ancora più grande, alla resistenza antifascista e fanno urlare vendetta verso le attuali "allegre" ricostruzioni di quell'infame dittatura tutte indirizzare a revisionarne la storia in termini positivi. Riporto uno dei passi più "attuali" dell'intero libro:</p><p>"Non avevo capito niente del fascismo; nulla delle leggi razziali del 1938. E chi non capisce nel momento giusto rischia di capire quando è troppo tardi".