-
Finished
-
-
-
- Cosmopolis (1631)
-
By Don DeLillo -
Finished on May 19, 2013 




-
-
-
-
- Olive Kitteridge (2675)
-
By Elizabeth Strout -
Finished on May 12, 2013 




-
-
16 people find this helpful 



Da una cittadina del Maine fin dentro i recessi più nascosti dell'animo umano -
Ognuno di noi vive la sua vita fatta di azioni e incontri quotidiani, tutti abbiamo la nostra routine, anche negli svaghi, ma ognuno di noi conduce anche un’altra vita, a volte inconsapevolmente, dentro sé stesso. De Gregori cantava ne “Il bandito e il campione” che “Ogni uomo ha un vizio che lo far ... (
continue ) -
—
May 13, 2013 |
18 feedbacks
-
-
-
-
- On Writing (2579)
- Autobiografia di un mestiere
-
By Stephen King -
Finished on May 2, 2013 




-
-
16 people find this helpful 



Volete diventare scrittori? Scrivete, scrivete, scrivete ... e leggete! -
Scritto in tono colloquiale e senza voler somigliare a un manuale di scrittura creativa (ché sennò col ciufolo che me lo leggevo!) questo libro è una chiacchierata che uno scrittore di successo fa con i propri ammiratori e con tutti coloro che vorrebbero, in qualche modo, seguirne le orme.
Il libro ... (
continue ) -
—
May 3, 2013 |
13 feedbacks
-
-
-
-
- Ho sposato un comunista (1921)
-
By Philip Roth -
Finished on Apr 24, 2013 




-
-
18 people find this helpful 



Ricordare per capire -
Sulle colline del Connecticut l’oramai piuttosto avanti negli anni Nathan Zuckerman incontra il suo vecchio e amato professore di letteratura del liceo, Murray Ringold. Per uno di quei casi che rendono la vita misteriosa, le parti si sono invertite, adesso è Nathan ad insegnare e il novantenne Murra ... (
continue ) -
—
Apr 25, 2013 |
17 feedbacks
-
-
-
-
- La condanna del sangue (1034)
- La primavera del commissario Ricciardi
-
By Maurizio de Giovanni -
Finished on Apr 15, 2013 




-
-
11 people find this helpful 



Aprile, dolce ... ammazzare -
Italia, si diceva una volta, terra di santi, navigatori e poeti. Oggi, alle tre professioni (?) bisogna necessariamente aggiungere anche quella di commissario (o suoi derivati, affini insomma). Ne “La condanna del sangue” (sottotitolo: La primavera del commissario Ricciardi) ci troviamo di fronte i ... (
continue ) -
—
Apr 15, 2013 |
10 feedbacks
-
-
-
-
- Il tunnel (371)
-
By Ernesto Sabato -
Finished on Apr 8, 2013 




-
-
17 people find this helpful 



Se non ti lasci andare un po' non vedrai mai luce -
Juan Pablo Castel è un uomo solo. Juan Pablo Castel è un artista, un pittore cautamente apprezzato che, tuttavia, nessuno ha mai capito davvero. Poi, in un giorno che pareva simile a tutti gli altri che lo avevano preceduto, nel corso di una mostra, Castel si accorge che una donna apparentemente gio ... (
continue ) -
—
Apr 8, 2013 |
13 feedbacks
-
-
-
-
- Limonov (1511)
-
By Emmanuel Carrere -
Finished on Mar 24, 2013 




-
-
18 people find this helpful 



"La Russia è il paese che amo" (Sì, ma ti preoccupi solo dei c.... tuoi!) -
Per potersi permettere di recensire un libro come questo, ovvero una biografia, bisognerebbe conoscere almeno un po’ il protagonista della stessa. Nel nostro caso bisognerebbe aver letto almeno qualche opera di questo controverso autore russo: Limonov. Siccome io non l’ho fatto posso “giudicarlo” so ... (
continue ) -
—
Mar 25, 2013 |
25 feedbacks
-
-
-
-
- Conos (70)
- Fiche
-
By Juan Manuel de Prada -
Finished on Mar 17, 2013 




-
-
15 people find this helpful 



Delle aspettative tradite da un titolo sublime -
A ogni lettore degno di questo nome sarà capitato almeno una volta nella vita di passeggiare fra gli scaffali di una libreria e venir colpito all’improvviso da un libro. Colti da una voglia irrefrenabile questi lettori tirano fuori il suddetto volume dallo scaffale e, reggendolo con entrambe le mani ... (
continue ) -
—
Mar 17, 2013 |
15 feedbacks
-
-
-
-
- Stoner (1764)
-
By John Williams -
Finished on Mar 15, 2013 




-
-
19 people find this helpful 



Non banale ma speciale -
Dopo poche pagine sappiamo già tutto di William Stoner, o meglio, conosciamo i momenti chiave della sua vita, compreso l’ultimo. A che pro, dunque, andare avanti per altre 300 e più pagine? La vita di Stoner ci viene presentata sin da subito come la vita banale di un uomo banale; viene spontaneo col ... (
continue ) -
—
Mar 15, 2013 |
17 feedbacks
-
-
-
-
- Sofia si veste sempre di nero (961)
-
By Paolo Cognetti -
Finished on Mar 9, 2013 




-
-
22 people find this helpful 



Anche gli italiani lo sanno fare... -
Romanzo costituito da racconti, “Sofia si veste sempre di nero” narra le vicissitudini di una ragazza, Sofia, che a uno sguardo distratto potrebbe apparire come una tipa “strana” ma che, tutto sommato, tanto strana non è, considerando la vita che ha fatto. Nei dieci racconti che compongono l’opera, ... (
continue ) -
—
Mar 10, 2013 |
22 feedbacks
-
-
-
-
- Mancarsi (1003)
-
By Diego De Silva -
Finished on Feb 24, 2013 




-
-
25 people find this helpful 



(Sia detto tra parentesi) -
De Silva abbandona (temporaneamente?) l’avvocato Malinconico per scrivere questo racconto lungo/romanzo breve nel quale racconta delle vicende di un uomo (Nicola) e di una donna (Irene). A proposito, avvocato Malinconico, lei lo ha letto, e cosa ne pensa? «Sì, l’ho leggiucchiato, secondo me lo potev ... (
continue ) -
—
Feb 24, 2013 |
18 feedbacks
-
-
-
-
- Tropico del Cancro (7402)
-
By Henry Miller -
Finished on Jan 25, 2013 




-
-
25 people find this helpful 



Ma si può? Il protagonista scopa, tu cerchi di capire … e quello allarga le braccia! -
Sono in grande difficoltà. Faccio fatica a dare un “voto” a questo libro. Non ha una vera e propria trama questo “Tropico del cancro”, ha certamente degli aspetti autobiografici ma non è un’autobiografia, troppe le forzature, troppe le esagerazioni, ma è anche vero che di tanto in tanto si compone d ... (
continue ) -
—
Jan 26, 2013 |
20 feedbacks
-
-
-
-
- Il segreto del bosco vecchio (2612)
-
By Dino Buzzati -
Finished on Jan 17, 2013 




-
-
17 people find this helpful 



La perdita dell'innocenza -
Dell’innocenza e della perdita della stessa, della coscienza persa e ritrovata. Ecco di cosa parla questo libro, questa favola ambientata in un bosco dove gli alberi sono abitati da geni in grado di assumere sembianze umane e animali, nel quale si può discorrere con gli uccelli e con gli scoiattoli, ... (
continue ) -
—
Jan 18, 2013 |
12 feedbacks
-
-
-
-
- Elogio dell'imperfezione (657)
-
By Rita Levi-Montalcini -
Finished on Jan 13, 2013 




-
-
17 people find this helpful 



"Libera pensatrice, con perplessità" -
Si da quando ho memoria ricordo questa anziana donna, minuta, con i capelli bianchi acconciati in modo strano e con indosso degli abiti che parevano appartenere a un’altra epoca; ricordo che mi ha sempre ispirato molta simpatia. È una scienziata, mi dicevano. Cavolo, una scienziata! Non che capissi ... (
continue ) -
—
Jan 13, 2013 |
16 feedbacks
-
-
-
-
- Cristo tra i muratori (107)
-
By Pietro Di Donato -
Finished on Dec 28, 2012 




-
-
19 people find this helpful 



Job, maledetto Job! -
America, anni ’20. Geremia è un muratore, anzi, per essere esatti, è un capomastro arrivato nel Nuovo Mondo subito dopo essersi sposato. Non ha ancora compiuto 40anni ma ha già, insieme alla cara e dolce moglie Nunziatina, sette figli più un ottavo in arrivo. Geremia non ha mai avuto paura del lavor ... (
continue ) -
—
Dec 28, 2012 |
14 feedbacks
-
Cosmopolis
Scritto nel 2003 e ambientato nell’aprile del 2000, Cosmopolis racconta una giornata di Eric Packer, non una giornata qualsiasi, ma la giornata nella quale il giovane multimiliardario figlio della new-economy, si renderà conto di quanto la sua vita apparentemente perfetta, infarcita di successi e co ... (continue)
Scritto nel 2003 e ambientato nell’aprile del 2000, Cosmopolis racconta una giornata di Eric Packer, non una giornata qualsiasi, ma la giornata nella quale il giovane multimiliardario figlio della new-economy, si renderà conto di quanto la sua vita apparentemente perfetta, infarcita di successi e condita di ricchezza e potere sia vuota e lontana dalla realtà. Alzandosi, quella mattina, Eric si rende conto di avere bisogno di un taglio di capelli, decide quindi di recarsi dal suo barbiere di fiducia a Hell’s Kitchen, dall’altra parte della città. Scende dal suo palazzo con opere d’arte appese alle pareti e con una vasca nella quale sguazza uno squalo e sale sulla sua limousine bianca iperaccessoriata. Se possibile il traffico newyorkese di quel giorno è più congestionato del solito per via della presenza in città del presidente. Eric, da dentro la sua auto controlla i suoi affari tramite un nutrito numero di monitor sui quali scorrono incessantemente quei numeri che sono la sua vita. Arrivati nei pressi di Times Square l’auto rimane bloccata nel bel mezzo di una manifestazione organizzata dagli anarchici contro il mostro che si aggira per il mondo, ovvero, il capitalismo. I manifestati con bombolette spray rosse e nere imbrattano tutto ciò che gli capita a tiro, compresa la limousine di Eric, bruciano copertoni, sfondano vetrine e, soprattutto, gettano topi dappertutto. Le guardie del corpo sono in apprensione, anche perché dalla centrale hanno appreso di una minaccia imminente che starebbe per abbattersi sul loro protetto. Ma Eric non ha paura, anzi, si direbbe quasi che aneli lo scontro, che voglia toccare con mano, che voglia uscire da quella specie di guscio nel quale vive ed entrare in contatto con la concretezza della vita. Eric sta speculando sullo yen. Proprio quel giorno, in larga misura per le operazioni messe in atto dallo stesso Eric, la moneta nipponica sembra fuori controllo. I suoi analisti finanziari non trovano una spiegazione razionale, i loro modelli sono andati a farsi benedire e invitano il loro capo a lasciar perdere. Ma Eric non vuole lasciar perdere. Eric vuole la distruzione, poiché sa benissimo che non saranno i manifestanti anarchici o no-global che siano a sconfiggere il mostro, essi, secondo Eric, sono parte del sistema senza rendersene conto, vengono scambiati sui mercati finanziari, Eric è cosciente del fatto che a seppellire il mostro sarà qualcuno al vertice della piramide.
Con questo libro, scritto dopo l’11 settembre, DeLillo sembra voler mettere in allarme il cosiddetto occidente e l’America in particolare sui rischi che sta correndo. Dopo che quegli aerei hanno messo in evidenza la non invulnerabilità militare degli USA, DeLillo sembra voler dire che anche la potenza finanziaria, il mercato dall’apparenza invulnerabile e giusto sta per cadere; e sarà la sua stessa arroganza, il suo stesso disprezzo, la sua inarrestabile voracità, la sua violenza a farlo precipitare.
La storia parallela raccontata nel libro è quella di un anti-Eric, Benno Levin. Benno è un ex dipendente dell’impero di Eric che odia il suo ex capo, non per quello che rappresenta, come vorrebbe farci credere e vorrebbe credere lui stesso, ma perché, intimamente, inconsciamente, vorrebbe essere come lui. Benno è un uomo qualunque, un uomo trasparente che vorrebbe sentirsi come Eric, vorrebbe essere ammirato per la sua ricchezza, per la sua genialità messa al servizio del profitto e per la sua avvenenza. Solo uccidendo il suo nemico, Benno ritiene di poter ottenere tutto ciò e, dunque, tornare/continuare a vivere.
Abbiamo dunque il vertice della caotica società contemporanea e la base, rappresentate da due uomini più simili di quanto si possa pensare. L’uno prende coscienza della sua estraneità alla vita dall’alto dei cieli del successo e della ricchezza, l’altro ne prende coscienza dal basso di un appartamento scalcagnato, senza mobili e senza bagno. Uno desidera entrare in contatto con la realtà, anche per mezzo di atti di violenza, anche rischiando di finire nelle grinfie di anarchici incazzati, l’altro progettando di uccidere il suo ex capo, che spesso aveva visto passargli accanto in ufficio ma che mai lo aveva degnato di uno sguardo, di una pur minima considerazione.
Benno non può saperlo, ma Eric si sta dirigendo scientemente verso l’autodistruzione. Cionondimeno, la sua distruzione non gli porterà giovamento alcuno.
Il mostro cade. Esattamente nel momento della caduta si rende conto di essersi perso la parte più viva (e bella) della vita, mentre rincorreva il successo assoluto sgomitando e passando come un rullo sopra a chi gli si metteva davanti. È troppo tardi, ormai. Ma anche chi anelava la morte del mostro, vedendolo cadere, deve rendersi conto che con quel sacrificio non tornerà la pace, poiché lo spirito del quale era colmo il mostro è in mezzo a noi, è dentro ognuno di noi. La violenza liberatrice, l’atto definitivo e assoluto della morte non cambierà lo stato delle cose. I numeri continueranno a scorrere ininterrotti sui monitor dei computer, continueremo ad affidarci alla razionalità senza renderci conto che il suo contrario, l’irrazionalità, è parte di noi e della vita. Le due entità si bilanciano, a volte si incontrano, a volte si scontrano, a volte si invertono di ruolo. Il mondo occidentale. Chi ha, anela a una vita semplice, frugale, alla riscoperta delle piccole cose. Chi non ha, anela al successo, al denaro, allo yacht. Chi ha si scontra con chi non ha. Entrambi si rendono conto solo troppo tardi che non sono altro che pedine di uno stesso gioco. Un mostro si aggira per il mondo…