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Abraham Yeho…
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- Viaggio alla fine del millennio (1409)
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By Abraham Yehoshua -
Finished on Feb 13, 2011 




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Ciao cara!!
Ciao, ti cambio in "amica" per non perderti come vicina dopo la nuova versione di anobii....ciao!
Con Terzani tutto bene. Come faccio di solito lo leggo assieme ad altri libri più veloci!
ciao, ho finalmente scritto il commento al libro su steve jobs (meglio tardi che mai).
ne approfitto per farti gli auguri
ciao
dedicato a chi è solito leggere insieme ai propri figli:
http://viaggiebaci.blogspot.it/2012/03/di-ritorno-dal-bologna-childrens-book.html#more
Viaggio alla fine del millennio
***This comment contains spoilers! ***
Certo questo libro non aiuta per nulla a sfatare il luogo comune che gli ebrei siano attaccati come sanguisughe al denaro ... ma lo fa sicuramente in modo originale!continue)
Tutto verte intorno alla figura di Messer Levitas, un commerciante ebreo che lascia le coste assolate del Marocco per navigare lungo l ... (
Certo questo libro non aiuta per nulla a sfatare il luogo comune che gli ebrei siano attaccati come sanguisughe al denaro ... ma lo fa sicuramente in modo originale!
Tutto verte intorno alla figura di Messer Levitas, un commerciante ebreo che lascia le coste assolate del Marocco per navigare lungo l'Atlantico fino a raggiungere Parigi, e di lì proseguire a piedi fin nel cuore del vecchio continente.
Scopo del viaggio? A prima vista, è quello di dimostrare alla nuova moglie del suo amato nipote ed ex-socio la validità e stabilità della bigamia. Ma bastano poche pagine per capire che quest'odissea è intrapresa soprattutto per ristabilire i legami commerciali tra Africa e Europa e riempire per bene le tasche di questo novello Ulisse.
I compagni di viaggio sono un mix di ebrei, musulmani e politeisti (con tutte le loro rispettive credenze e ritualità al seguito), che si ritrovano a girovagare tra i cristiani che abitano le brume del nord Europa proprio nell'avvicinarsi del fatidico Anno Mille (da qui il titolo del romanzo). E da questi incontri/scontri nascono delle situazioni talvolta tragiche e talvolta esileranti, ma sempre narrate con uno stile che cattura e ipnotizza.
Non so perchè il titolo mi ispirava un racconto di fantascienza ambientato allo scadere del XX secolo e il nome dello scrittore un senso di soggezione e "pallosità": motivi per cui non l'avrei mai comprato di mia spontanea volontà.
Non mi resta dunque che ringraziare la cara amica che mi ha quasi costretto a metterlo in valigia e mi ha fatto così scoprire un autore di cui, ancora prima di finire questo romanzo, ho già in libreria tutta una trilogia! Questa volta acquistata di tasca mia ...