Partiamo dal presupposto che i romanzi che "romanzano" la vita di autori e/o personaggi storici sono di solito di poco valore e questo romanzo conferma in pieno la regola. Ciononostante simili romanzi hanno un pregio indiscutibile costituito dal fatto che i loro autori (solitamente) prima di cimenta
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Partiamo dal presupposto che i romanzi che "romanzano" la vita di autori e/o personaggi storici sono di solito di poco valore e questo romanzo conferma in pieno la regola. Ciononostante simili romanzi hanno un pregio indiscutibile costituito dal fatto che i loro autori (solitamente) prima di cimentarsi in opere siffatte si dedicano ad un approfondito studio della biografia dei protagonisti prescelti. Ragion per cui leggerli non è mai tempo sprecato, per loro tramite è possibile scoprire aneddoti interessanti su personaggi di cui si conosce solo vagamente la vita. Questo romanzo è scritto in maniera scorrevole e riesce ad essere interessante ad eccezione delle ultime cento pagine in cui l'autrice si perde in inutili giri sentimentali. Tre stellette molto risicate.
Ho aspettato di leggere l'ultimo libro della saga prima di trarre le mie conclusioni che sono, purtroppo, negative. L'idea di fondo era carina e c'erano anche alcuni personaggi (no, diciamoci la verità uno solo, Peeta) che meritavano attenzione, ma la Collins non ha saputo sfruttare questi elementi.
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Ho aspettato di leggere l'ultimo libro della saga prima di trarre le mie conclusioni che sono, purtroppo, negative. L'idea di fondo era carina e c'erano anche alcuni personaggi (no, diciamoci la verità uno solo, Peeta) che meritavano attenzione, ma la Collins non ha saputo sfruttare questi elementi. Il primo e fortissimo punto debole è la protagonista, uno strano miscuglio tra egoismo ed immaturità, che si muove attraverso i tre libri sospinta solo dagli eventi e dalla volontà di autoconservazione, senza maturare o diventare una persona migliore. Anche le scelte narrative sono discutibili visto che l'autrice ripropone in tutti i libri lo stesso schema narrativo. E poi tutti i personaggi sono unidimensionali, la Collins non riesce mai a a superare lo stereotipato involucro in cui li ha rinchiusi. Le tre stelle sono dovute solo al fatto che sono in ogni caso piacevoli da leggere, per trascorrere ore leggere.
Non avevo mai letto Carver e a questo punto sinceramente ME NE VERGOGNO. E' un vero genio. In brevissimi racconti di appena 5 o 6 pagine è in grado di tratteggiare con chiarezza disarmente la disperazione dell'animo umano. Nussuna parola superflua, addirittura nessun pensiero formulato, gli bastano
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Non avevo mai letto Carver e a questo punto sinceramente ME NE VERGOGNO. E' un vero genio. In brevissimi racconti di appena 5 o 6 pagine è in grado di tratteggiare con chiarezza disarmente la disperazione dell'animo umano. Nussuna parola superflua, addirittura nessun pensiero formulato, gli bastano pochissimi gesti per far trasparire le disperazione del malcapitato di turno e farla percepire in tutta la sua forza!
Amo molto Yates e il suo disincanto ma devo ammettere che questi racconti li considero molto al di sotto del suo normale standard. So di discostarmi dai giudizi entusiastici degli altri lettori, ma sincermante li trovo quasi banali e troppo prevedibili nel loro sviluppo. Yates mi ha abituata a ben a
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Amo molto Yates e il suo disincanto ma devo ammettere che questi racconti li considero molto al di sotto del suo normale standard. So di discostarmi dai giudizi entusiastici degli altri lettori, ma sincermante li trovo quasi banali e troppo prevedibili nel loro sviluppo. Yates mi ha abituata a ben altro e sono rimasta delusa.
Troppo lungo! Questo il primissimo pensiero che ho in relazione a questo libro. L'atmosfera onirica in cui si muovono i personaggi è anche accattivante, ma per dirla terra terra, se di pagine ne scriveva 250 poteva essere un bel libro, visto che ne ha scritte 550 e che alla fine ho letteralmente arr
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Troppo lungo! Questo il primissimo pensiero che ho in relazione a questo libro. L'atmosfera onirica in cui si muovono i personaggi è anche accattivante, ma per dirla terra terra, se di pagine ne scriveva 250 poteva essere un bel libro, visto che ne ha scritte 550 e che alla fine ho letteralmente arrancato forse sono stata anche buona a dargli 3 stelle...
I sogni perduti delle sorelle Brontë
Partiamo dal presupposto che i romanzi che "romanzano" la vita di autori e/o personaggi storici sono di solito di poco valore e questo romanzo conferma in pieno la regola. Ciononostante simili romanzi hanno un pregio indiscutibile costituito dal fatto che i loro autori (solitamente) prima di cimenta ... (continue)
Partiamo dal presupposto che i romanzi che "romanzano" la vita di autori e/o personaggi storici sono di solito di poco valore e questo romanzo conferma in pieno la regola. Ciononostante simili romanzi hanno un pregio indiscutibile costituito dal fatto che i loro autori (solitamente) prima di cimentarsi in opere siffatte si dedicano ad un approfondito studio della biografia dei protagonisti prescelti. Ragion per cui leggerli non è mai tempo sprecato, per loro tramite è possibile scoprire aneddoti interessanti su personaggi di cui si conosce solo vagamente la vita. Questo romanzo è scritto in maniera scorrevole e riesce ad essere interessante ad eccezione delle ultime cento pagine in cui l'autrice si perde in inutili giri sentimentali. Tre stellette molto risicate.
Il canto della rivolta
Ho aspettato di leggere l'ultimo libro della saga prima di trarre le mie conclusioni che sono, purtroppo, negative. L'idea di fondo era carina e c'erano anche alcuni personaggi (no, diciamoci la verità uno solo, Peeta) che meritavano attenzione, ma la Collins non ha saputo sfruttare questi elementi. ... (continue)
Ho aspettato di leggere l'ultimo libro della saga prima di trarre le mie conclusioni che sono, purtroppo, negative. L'idea di fondo era carina e c'erano anche alcuni personaggi (no, diciamoci la verità uno solo, Peeta) che meritavano attenzione, ma la Collins non ha saputo sfruttare questi elementi. Il primo e fortissimo punto debole è la protagonista, uno strano miscuglio tra egoismo ed immaturità, che si muove attraverso i tre libri sospinta solo dagli eventi e dalla volontà di autoconservazione, senza maturare o diventare una persona migliore. Anche le scelte narrative sono discutibili visto che l'autrice ripropone in tutti i libri lo stesso schema narrativo. E poi tutti i personaggi sono unidimensionali, la Collins non riesce mai a a superare lo stereotipato involucro in cui li ha rinchiusi.
Le tre stelle sono dovute solo al fatto che sono in ogni caso piacevoli da leggere, per trascorrere ore leggere.
Di cosa parliamo quando parliamo d'amore
Non avevo mai letto Carver e a questo punto sinceramente ME NE VERGOGNO. E' un vero genio. In brevissimi racconti di appena 5 o 6 pagine è in grado di tratteggiare con chiarezza disarmente la disperazione dell'animo umano. Nussuna parola superflua, addirittura nessun pensiero formulato, gli bastano ... (continue)
Non avevo mai letto Carver e a questo punto sinceramente ME NE VERGOGNO. E' un vero genio. In brevissimi racconti di appena 5 o 6 pagine è in grado di tratteggiare con chiarezza disarmente la disperazione dell'animo umano. Nussuna parola superflua, addirittura nessun pensiero formulato, gli bastano pochissimi gesti per far trasparire le disperazione del malcapitato di turno e farla percepire in tutta la sua forza!
Bugiardi e innamorati
Amo molto Yates e il suo disincanto ma devo ammettere che questi racconti li considero molto al di sotto del suo normale standard. So di discostarmi dai giudizi entusiastici degli altri lettori, ma sincermante li trovo quasi banali e troppo prevedibili nel loro sviluppo. Yates mi ha abituata a ben a ... (continue)
Amo molto Yates e il suo disincanto ma devo ammettere che questi racconti li considero molto al di sotto del suo normale standard. So di discostarmi dai giudizi entusiastici degli altri lettori, ma sincermante li trovo quasi banali e troppo prevedibili nel loro sviluppo. Yates mi ha abituata a ben altro e sono rimasta delusa.
Gli inconsolabili
Troppo lungo! Questo il primissimo pensiero che ho in relazione a questo libro. L'atmosfera onirica in cui si muovono i personaggi è anche accattivante, ma per dirla terra terra, se di pagine ne scriveva 250 poteva essere un bel libro, visto che ne ha scritte 550 e che alla fine ho letteralmente arr ... (continue)
Troppo lungo! Questo il primissimo pensiero che ho in relazione a questo libro. L'atmosfera onirica in cui si muovono i personaggi è anche accattivante, ma per dirla terra terra, se di pagine ne scriveva 250 poteva essere un bel libro, visto che ne ha scritte 550 e che alla fine ho letteralmente arrancato forse sono stata anche buona a dargli 3 stelle...