Come afferma Swan, raccontare i miracoli non serve a renderli più credibili, ma serve solo a farti passare per matto. Perciò mi limito a dire che se potessi avrei dato sei stelle.
Finalmente un'edizione che rende onore ad uno dei più visionari fumetti di fantascienza giapponesi. La nuova traduzione lascia finalmente capire ciò che la precedente invece confondeva ulteriormente. Data la particolarità della storia e i rari dialoghi all'epoca ciò aveva rappresentato un handicap n
... (continue)
Finalmente un'edizione che rende onore ad uno dei più visionari fumetti di fantascienza giapponesi. La nuova traduzione lascia finalmente capire ciò che la precedente invece confondeva ulteriormente. Data la particolarità della storia e i rari dialoghi all'epoca ciò aveva rappresentato un handicap non da poco. Il nuovo formato e la qualità della stampa allo stesso modo ora permettono di apprezzare maggiormente le sue scure tavole a china e carboncino, che contraddistinguono Nihei da qualunque altro fumettista.
Sono sempre stato della convinzione che, fra le varie trasposizioni di un'opera, la migliore sia quasi sempre la prima nata, l'originale. Anche in questo caso credo che questo fumetto non sia all'altezza dello straordinario film da cui è tratto, ma ciò non toglie che resti un manga ben realizzato. I
... (continue)
Sono sempre stato della convinzione che, fra le varie trasposizioni di un'opera, la migliore sia quasi sempre la prima nata, l'originale. Anche in questo caso credo che questo fumetto non sia all'altezza dello straordinario film da cui è tratto, ma ciò non toglie che resti un manga ben realizzato. Il charter design, che non è quello del maestro Sadamoto, ma della giovane Iqura Sugimoto, ben si adatta alle caratteristiche dei personaggi, e la storia differisce al punto giusto da quella del film senza entrarne in contrasto. Vedremo se i restanti due volumi riserveranno qualche sorpresa...
"D'un tratto, le foglie si tramutarono in ideogrammi: parole, significati, nomi, migliaia di nomi che si misero a brillare come se fossero incendiati da un fuoco azzurro..." Una raccolta di storie dai contorni fantastici che si compongono andando a ricostruire un int
... (continue)
Riporto la quarta di copertina:
"D'un tratto, le foglie si tramutarono in ideogrammi: parole, significati, nomi, migliaia di nomi che si misero a brillare come se fossero incendiati da un fuoco azzurro..." Una raccolta di storie dai contorni fantastici che si compongono andando a ricostruire un intrigante puzzle fatto di efficaci e significativi "pezzi". Mescolando sapientemente musicalità e simbolismo, l'autore riesce a creare dei racconti in cui pervade su tutto la potenza espressiva delle parole.
Scriverò solo sul 1° vol. ma mi riferisco a tutta la serie (ora al 2° vol). Sebbene la storia si inquadri nella tipicità classica dei più recenti fumetti dark giapponesi (es. D.Gray-man) e si strutturi nei soliti "casi" autoconclusivi, sviluppa da subito un'interessante trama di fondo, rendendo i pe
... (continue)
Scriverò solo sul 1° vol. ma mi riferisco a tutta la serie (ora al 2° vol). Sebbene la storia si inquadri nella tipicità classica dei più recenti fumetti dark giapponesi (es. D.Gray-man) e si strutturi nei soliti "casi" autoconclusivi, sviluppa da subito un'interessante trama di fondo, rendendo i personaggi interessanti ed affascinanti, non solo la protagonista March. Ancor più affascinanti alla luce dell'incredibile capacità d'illustrazione di Yang Kyung-il (già disegnatore di Defence Devil), che soprattutto dal 2° vol. da vita a personaggi, demoni e ambientazioni disegnati in modo magistrale, fa cui alcune tavole che mi hanno lasciato a bocca aperta, degne di essere incorniciate, non solo per la precisione del disegno, ma anche per le intense emozioni che riescono a trasmettere.
Una mano piena di nuvole
Come afferma Swan, raccontare i miracoli non serve a renderli più credibili, ma serve solo a farti passare per matto. Perciò mi limito a dire che se potessi avrei dato sei stelle.
Blame! Vol. 1
Finalmente un'edizione che rende onore ad uno dei più visionari fumetti di fantascienza giapponesi. La nuova traduzione lascia finalmente capire ciò che la precedente invece confondeva ulteriormente. Data la particolarità della storia e i rari dialoghi all'epoca ciò aveva rappresentato un handicap n ... (continue)
Finalmente un'edizione che rende onore ad uno dei più visionari fumetti di fantascienza giapponesi. La nuova traduzione lascia finalmente capire ciò che la precedente invece confondeva ulteriormente. Data la particolarità della storia e i rari dialoghi all'epoca ciò aveva rappresentato un handicap non da poco. Il nuovo formato e la qualità della stampa allo stesso modo ora permettono di apprezzare maggiormente le sue scure tavole a china e carboncino, che contraddistinguono Nihei da qualunque altro fumettista.
Summer wars vol.1
Sono sempre stato della convinzione che, fra le varie trasposizioni di un'opera, la migliore sia quasi sempre la prima nata, l'originale. Anche in questo caso credo che questo fumetto non sia all'altezza dello straordinario film da cui è tratto, ma ciò non toglie che resti un manga ben realizzato. I ... (continue)
Sono sempre stato della convinzione che, fra le varie trasposizioni di un'opera, la migliore sia quasi sempre la prima nata, l'originale. Anche in questo caso credo che questo fumetto non sia all'altezza dello straordinario film da cui è tratto, ma ciò non toglie che resti un manga ben realizzato. Il charter design, che non è quello del maestro Sadamoto, ma della giovane Iqura Sugimoto, ben si adatta alle caratteristiche dei personaggi, e la storia differisce al punto giusto da quella del film senza entrarne in contrasto. Vedremo se i restanti due volumi riserveranno qualche sorpresa...
Il canto delle parole
Riporto la quarta di copertina:
"D'un tratto, le foglie si tramutarono in ideogrammi: parole, significati, nomi, migliaia di nomi che si misero a brillare come se fossero incendiati da un fuoco azzurro..."continue)
Una raccolta di storie dai contorni fantastici che si compongono andando a ricostruire un int ... (
Riporto la quarta di copertina:
"D'un tratto, le foglie si tramutarono in ideogrammi: parole, significati, nomi, migliaia di nomi che si misero a brillare come se fossero incendiati da un fuoco azzurro..."
Una raccolta di storie dai contorni fantastici che si compongono andando a ricostruire un intrigante puzzle fatto di efficaci e significativi "pezzi". Mescolando sapientemente musicalità e simbolismo, l'autore riesce a creare dei racconti in cui pervade su tutto la potenza espressiva delle parole.
March Story vol. 1
Scriverò solo sul 1° vol. ma mi riferisco a tutta la serie (ora al 2° vol).continue)
Sebbene la storia si inquadri nella tipicità classica dei più recenti fumetti dark giapponesi (es. D.Gray-man) e si strutturi nei soliti "casi" autoconclusivi, sviluppa da subito un'interessante trama di fondo, rendendo i pe ... (
Scriverò solo sul 1° vol. ma mi riferisco a tutta la serie (ora al 2° vol).
Sebbene la storia si inquadri nella tipicità classica dei più recenti fumetti dark giapponesi (es. D.Gray-man) e si strutturi nei soliti "casi" autoconclusivi, sviluppa da subito un'interessante trama di fondo, rendendo i personaggi interessanti ed affascinanti, non solo la protagonista March.
Ancor più affascinanti alla luce dell'incredibile capacità d'illustrazione di Yang Kyung-il (già disegnatore di Defence Devil), che soprattutto dal 2° vol. da vita a personaggi, demoni e ambientazioni disegnati in modo magistrale, fa cui alcune tavole che mi hanno lasciato a bocca aperta, degne di essere incorniciate, non solo per la precisione del disegno, ma anche per le intense emozioni che riescono a trasmettere.