Wilbur Smith non si smentisce mai, nonostante la non più verde età. Lui attribuisce questo suo perpetuo spirito alla sua nuova (e giovane) moglie, ma è sempre stato così. Il libro me lo sono bevuto in tre giorni, non è uno dei suoi più lunghi e nemmeno uno dei suoi più avvincenti. Diciamo che la pr
... (continue)
Wilbur Smith non si smentisce mai, nonostante la non più verde età. Lui attribuisce questo suo perpetuo spirito alla sua nuova (e giovane) moglie, ma è sempre stato così. Il libro me lo sono bevuto in tre giorni, non è uno dei suoi più lunghi e nemmeno uno dei suoi più avvincenti. Diciamo che la prima parte della trama si intuisce facilmente, Smith lascia al lettore tantissimi indizi che già lo portano a capire come andrà a finire. Il problema è che non finisce, c'è un riacutizzarsi della vicenda, come non ti aspetteresti. La seconda parte è quella veramente ricca di suspence, perché veramente non sai come andrà a finire. Tuttavia le difficoltà sono poche rispetto ad altri romanzi a cui Smith ci aveva abituato, per esempio "la volpe dorata" o "l'ultima preda". Nel complesso un bel libro di avventura, ma non uno dei migliori. Speriamo ne pubblichi presto un altro di alta caratura, come ai bei vecchi tempi.
è sempre lui...
Wilbur Smith non si smentisce mai, nonostante la non più verde età. Lui attribuisce questo suo perpetuo spirito alla sua nuova (e giovane) moglie, ma è sempre stato così.continue)
Il libro me lo sono bevuto in tre giorni, non è uno dei suoi più lunghi e nemmeno uno dei suoi più avvincenti. Diciamo che la pr ... (
Wilbur Smith non si smentisce mai, nonostante la non più verde età. Lui attribuisce questo suo perpetuo spirito alla sua nuova (e giovane) moglie, ma è sempre stato così.
Il libro me lo sono bevuto in tre giorni, non è uno dei suoi più lunghi e nemmeno uno dei suoi più avvincenti. Diciamo che la prima parte della trama si intuisce facilmente, Smith lascia al lettore tantissimi indizi che già lo portano a capire come andrà a finire. Il problema è che non finisce, c'è un riacutizzarsi della vicenda, come non ti aspetteresti. La seconda parte è quella veramente ricca di suspence, perché veramente non sai come andrà a finire.
Tuttavia le difficoltà sono poche rispetto ad altri romanzi a cui Smith ci aveva abituato, per esempio "la volpe dorata" o "l'ultima preda".
Nel complesso un bel libro di avventura, ma non uno dei migliori. Speriamo ne pubblichi presto un altro di alta caratura, come ai bei vecchi tempi.