Riley è una ragazzina che ‘vive’ Qui e Ora e non crescerà mai. E’ morta in un tragico incidente con il papà, la mamma e il cane Buttercup lasciando sola sulla Terra la sorella maggiore, Ever.
Partiamo dal fatto che Radiance è uno spin off della serie Gli Immortali di Alyson Noel. Ma aggiungo che no
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Riley è una ragazzina che ‘vive’ Qui e Ora e non crescerà mai. E’ morta in un tragico incidente con il papà, la mamma e il cane Buttercup lasciando sola sulla Terra la sorella maggiore, Ever.
Partiamo dal fatto che Radiance è uno spin off della serie Gli Immortali di Alyson Noel. Ma aggiungo che non necessariamente si dovrà andare a recuperare la serie, anche se sicuramente ve ne verrà la voglia.
La storia di Radiance parte dal momento in cui Riley decide di dover tornare dai suoi genitori e capire meglio la sua condizione. Certo, è divertente poter attrabersare i muri e cambiare abbigliamento solo con il pensiero, ma il posto dove si trova ha delle somiglienze con il vecchio mondo di Riley. Esiste una scuola e ognuno deve trovare un proprio posto.
Alyson Noel tratteggia storie fantasy immergendosi nei sentimenti, anche quelli più struggenti, affrontandoli con lucidità e scioltezza. Scava e riemerge con ottimismo. Le storie raccontate possono essere tristi ma sono esposte con spontaneità. Perchè nella vita si ride e si piange e a volte ci si ritrova a fare le due cose contemporaneamente. Vita reale e fantasia si fondono rendendo credibili e vicini al lettore situazioni surreali di magia. Uno young adult di qualità consigliato per tutte le età.
Giovani, carine e bugiarde. E anche molto ricche e piene di segreti, naturalmente. Le ragazze in questione sono Aria, Spencer, Emily e Hanna. Ma un’altra, è la protagonista del libro e si chiama Alison. Bella, perfetta, l’amica che tutte desideranoma che un giorno, durante le vacanze di terza media,
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Giovani, carine e bugiarde. E anche molto ricche e piene di segreti, naturalmente. Le ragazze in questione sono Aria, Spencer, Emily e Hanna. Ma un’altra, è la protagonista del libro e si chiama Alison. Bella, perfetta, l’amica che tutte desideranoma che un giorno, durante le vacanze di terza media, scompare. La sua sparizione colpisce le vite delle quattro ragazze, al punto di cambiarle e dividerle. Alison è un ombra e una luce nella vita di ognuna di loro e con la sua sparizione tutti i segreti del quartiere più chic di Philadelphia sembrano esser stati seppelliti.
Difficilmente mi avvicino a young adult di questo genere, per esempio fino ad ora ho resistito alla tentazione di accaparrarmi tutto Gossip Girl. Ma dopo aver sentito parlare tanto di Pretty Little Liars, serie televisiva prodotta da ABC e ancora in corso, la curiosità mi ha fatta cedere. Segreti, misteri e lo scintillio di una vita da ricchi. Alla fine insomma, mi sono ritrovata a leggere il primo romanzo della serie praticamente tutto d’un fiato.
E’ ben scritto e scorrevole, grazie anche ai capitoli corti e distribuiti tra le varie protagoniste e dai titoli sfiziosi. E’ divertente. Cita gruppi musicali che adoro, come i Radiohead e i Killers e quando ho voltato l’ultima pagina l’unica parola che mi è venuta in mente è stata ‘Ancora!’.
Cosa si può volere di più? Volete staccare la spina? Volete fare un po’ gli impiccioni ma i vostri amici hanno vite troppo monotone? Questo è il libro che fa per voi. Io intanto cercherò di non farmi spoilerare troppo dal telefilm. Auguratemi in bocca al lupo!
Questo romanzo odora di inevitabile. Di spaccature come solo nella prima fase dell’adolescenza possono esserci. E il protagonista, è proprio un tredicenne di nome Shug. O meglio il vero nome è un altro, scelto dalla madre ed ispirato ad una figura misteriosa del suo passato di cui parla sempre in to
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Questo romanzo odora di inevitabile. Di spaccature come solo nella prima fase dell’adolescenza possono esserci. E il protagonista, è proprio un tredicenne di nome Shug. O meglio il vero nome è un altro, scelto dalla madre ed ispirato ad una figura misteriosa del suo passato di cui parla sempre in toni enfatici. Ma nessuno chiama il ragazzino con il suo vero nome. Così, Shug, obeso e solitario si occupa insieme alla madre di un piccolo cimitero in un paesucolo del Sud. Quell’America grezza e sudaticcia. Quella dove le signore bevono Tennessee Iced Tea di prima mattina come fosse vero tè e gli uomini sembrano solo macchiette senza sentimento o onore.
Con lirismo, vengono raccontate scena da far accapponare il cuore quando nemmeno al protagonista si accappona più. Mentre è costretto dal padre a rubare medicinali ai malati terminali, in un sali e scendi di violenza fisica e psicologica, troviamo gocce di pioggia che toccano terra producendo il rumore di migliaia di piccoli applausi e colori e odori e immagini che donano una tregua. Incontriamo Shug in un momento di transizione, si, ma lo sentiamo, la sua strada è già tutta lì, pronta a srotolarsi. E’ forse proprio questo che rende il libro di Woodrell così straziante. Osservare attraverso gli occhi di vetro di un ragazzo così giovane, momenti tragici come fossero ordinari. Mentre la sua mente si perde, ma solo per poco, ad osservare un cane che sicuramente avrebbe potuto essere suo amico ma che non lo sarà mai. Perchè Shug non è un ragazzino come gli altri. Shug, ogni giorno vede la madre aggirarsi provocante nel mondo, attirare sempre il tipo sbagliato e distruggersi e scappare e perdersi ma non trovarsi mai. Shug, resta un muto osservatore. A volte, raccoglie i pezzi. Altre, li frantuma in frammenti ancora più piccoli ma rimanendo sempre a fianco di questa madre, che madre non riesce ad essere fine al punto di non ritorno.
“Da allora il sole su me e lei non è mai sorto pulito”
Avvicinarsi ad un titolo come The Giver, vincitore di numerosi premi e censurato in più parti d’America, non è mai facile. La curiosità era molta, certo, ma accompagnata da un pizzico di diffidenza. E’ un libro che tocca argomenti scottanti come l’eutanasia e l’infanticidio ma è sci-fi.
Avvicinarsi ad un titolo come The Giver, vincitore di numerosi premi e censurato in più parti d’America, non è mai facile. La curiosità era molta, certo, ma accompagnata da un pizzico di diffidenza. E’ un libro che tocca argomenti scottanti come l’eutanasia e l’infanticidio ma è sci-fi.
E quindi? Sono rimasta letteralmente incollata alle pagine di questo romanzo surreale e crudele.
Radiance
Riley è una ragazzina che ‘vive’ Qui e Ora e non crescerà mai. E’ morta in un tragico incidente con il papà, la mamma e il cane Buttercup lasciando sola sulla Terra la sorella maggiore, Ever.
Partiamo dal fatto che Radiance è uno spin off della serie Gli Immortali di Alyson Noel. Ma aggiungo che no ... (continue)
Riley è una ragazzina che ‘vive’ Qui e Ora e non crescerà mai. E’ morta in un tragico incidente con il papà, la mamma e il cane Buttercup lasciando sola sulla Terra la sorella maggiore, Ever.
Partiamo dal fatto che Radiance è uno spin off della serie Gli Immortali di Alyson Noel. Ma aggiungo che non necessariamente si dovrà andare a recuperare la serie, anche se sicuramente ve ne verrà la voglia.
La storia di Radiance parte dal momento in cui Riley decide di dover tornare dai suoi genitori e capire meglio la sua condizione. Certo, è divertente poter attrabersare i muri e cambiare abbigliamento solo con il pensiero, ma il posto dove si trova ha delle somiglienze con il vecchio mondo di Riley. Esiste una scuola e ognuno deve trovare un proprio posto.
Alyson Noel tratteggia storie fantasy immergendosi nei sentimenti, anche quelli più struggenti, affrontandoli con lucidità e scioltezza. Scava e riemerge con ottimismo. Le storie raccontate possono essere tristi ma sono esposte con spontaneità. Perchè nella vita si ride e si piange e a volte ci si ritrova a fare le due cose contemporaneamente. Vita reale e fantasia si fondono rendendo credibili e vicini al lettore situazioni surreali di magia. Uno young adult di qualità consigliato per tutte le età.
Giovani, carine e bugiarde
Giovani, carine e bugiarde. E anche molto ricche e piene di segreti, naturalmente. Le ragazze in questione sono Aria, Spencer, Emily e Hanna. Ma un’altra, è la protagonista del libro e si chiama Alison. Bella, perfetta, l’amica che tutte desideranoma che un giorno, durante le vacanze di terza media, ... (continue)
Giovani, carine e bugiarde. E anche molto ricche e piene di segreti, naturalmente. Le ragazze in questione sono Aria, Spencer, Emily e Hanna. Ma un’altra, è la protagonista del libro e si chiama Alison. Bella, perfetta, l’amica che tutte desideranoma che un giorno, durante le vacanze di terza media, scompare. La sua sparizione colpisce le vite delle quattro ragazze, al punto di cambiarle e dividerle. Alison è un ombra e una luce nella vita di ognuna di loro e con la sua sparizione tutti i segreti del quartiere più chic di Philadelphia sembrano esser stati seppelliti.
Difficilmente mi avvicino a young adult di questo genere, per esempio fino ad ora ho resistito alla tentazione di accaparrarmi tutto Gossip Girl. Ma dopo aver sentito parlare tanto di Pretty Little Liars, serie televisiva prodotta da ABC e ancora in corso, la curiosità mi ha fatta cedere. Segreti, misteri e lo scintillio di una vita da ricchi. Alla fine insomma, mi sono ritrovata a leggere il primo romanzo della serie praticamente tutto d’un fiato.
E’ ben scritto e scorrevole, grazie anche ai capitoli corti e distribuiti tra le varie protagoniste e dai titoli sfiziosi. E’ divertente. Cita gruppi musicali che adoro, come i Radiohead e i Killers e quando ho voltato l’ultima pagina l’unica parola che mi è venuta in mente è stata ‘Ancora!’.
Cosa si può volere di più? Volete staccare la spina? Volete fare un po’ gli impiccioni ma i vostri amici hanno vite troppo monotone? Questo è il libro che fa per voi. Io intanto cercherò di non farmi spoilerare troppo dal telefilm. Auguratemi in bocca al lupo!
http://www.houseofbooks.org
Wintergirls
La storia di Lia è una stanza buia, una porta senza maniglia, un battito di cuore accellerato.
Una vita intrecciata ad un’altra, la vita di Lia e di Cassie. Due anime legate da un’ossessione e un giuramento a cui tenere fede, un patto di sangue.
(continua qui http://www.houseofbooks.org/2010/09/ ... (continue)
La storia di Lia è una stanza buia, una porta senza maniglia, un battito di cuore accellerato.
Una vita intrecciata ad un’altra, la vita di Lia e di Cassie. Due anime legate da un’ossessione e un giuramento a cui tenere fede, un patto di sangue.
(continua qui http://www.houseofbooks.org/2010/09/18/wintergirls-di-l… )
Io e Glenda
***This comment contains spoilers! ***
Questo romanzo odora di inevitabile. Di spaccature come solo nella prima fase dell’adolescenza possono esserci. E il protagonista, è proprio un tredicenne di nome Shug. O meglio il vero nome è un altro, scelto dalla madre ed ispirato ad una figura misteriosa del suo passato di cui parla sempre in to ... (continue)
Questo romanzo odora di inevitabile. Di spaccature come solo nella prima fase dell’adolescenza possono esserci. E il protagonista, è proprio un tredicenne di nome Shug. O meglio il vero nome è un altro, scelto dalla madre ed ispirato ad una figura misteriosa del suo passato di cui parla sempre in toni enfatici. Ma nessuno chiama il ragazzino con il suo vero nome. Così, Shug, obeso e solitario si occupa insieme alla madre di un piccolo cimitero in un paesucolo del Sud. Quell’America grezza e sudaticcia. Quella dove le signore bevono Tennessee Iced Tea di prima mattina come fosse vero tè e gli uomini sembrano solo macchiette senza sentimento o onore.
Con lirismo, vengono raccontate scena da far accapponare il cuore quando nemmeno al protagonista si accappona più. Mentre è costretto dal padre a rubare medicinali ai malati terminali, in un sali e scendi di violenza fisica e psicologica, troviamo gocce di pioggia che toccano terra producendo il rumore di migliaia di piccoli applausi e colori e odori e immagini che donano una tregua. Incontriamo Shug in un momento di transizione, si, ma lo sentiamo, la sua strada è già tutta lì, pronta a srotolarsi. E’ forse proprio questo che rende il libro di Woodrell così straziante. Osservare attraverso gli occhi di vetro di un ragazzo così giovane, momenti tragici come fossero ordinari. Mentre la sua mente si perde, ma solo per poco, ad osservare un cane che sicuramente avrebbe potuto essere suo amico ma che non lo sarà mai. Perchè Shug non è un ragazzino come gli altri. Shug, ogni giorno vede la madre aggirarsi provocante nel mondo, attirare sempre il tipo sbagliato e distruggersi e scappare e perdersi ma non trovarsi mai. Shug, resta un muto osservatore. A volte, raccoglie i pezzi. Altre, li frantuma in frammenti ancora più piccoli ma rimanendo sempre a fianco di questa madre, che madre non riesce ad essere fine al punto di non ritorno.
“Da allora il sole su me e lei non è mai sorto pulito”
http://www.houseofbooks.org/2010/08/06/io-e-glenda/
The giver
***This comment contains spoilers! ***
Avvicinarsi ad un titolo come The Giver, vincitore di numerosi premi e censurato in più parti d’America, non è mai facile. La curiosità era molta, certo, ma accompagnata da un pizzico di diffidenza. E’ un libro che tocca argomenti scottanti come l’eutanasia e l’infanticidio ma è sci-fi.
E quindi? S ... (continue)
Avvicinarsi ad un titolo come The Giver, vincitore di numerosi premi e censurato in più parti d’America, non è mai facile. La curiosità era molta, certo, ma accompagnata da un pizzico di diffidenza. E’ un libro che tocca argomenti scottanti come l’eutanasia e l’infanticidio ma è sci-fi.
E quindi? Sono rimasta letteralmente incollata alle pagine di questo romanzo surreale e crudele.
http://www.houseofbooks.org/2010/03/23/the-gift-il-dona…