Un libro leggero, nonostante le sue 700 pagine. Veloce da leggere e scorrevole! Piacevole e consigliato! Poco importa se non vi interessano i videogiochi o il medievo: se amate l'avventura e le storie d'amore, fa per voi!
http://www.houseofbooks.org Chuck ha un po’ di problemi. Anzi, in verità, ne ha solo uno. E’ affetto dalla sindrome ossessivo compulsiva che man mano che la vita va avanti dirige la sua vita su ogni piano sociale, morale ed estetico. Chuck si chiama Taylor di cognome e quando scopre che uno dei pi
... (continue)
Chuck ha un po’ di problemi. Anzi, in verità, ne ha solo uno. E’ affetto dalla sindrome ossessivo compulsiva che man mano che la vita va avanti dirige la sua vita su ogni piano sociale, morale ed estetico.
Chuck si chiama Taylor di cognome e quando scopre che uno dei più famosi cestisti al mondo e suo omonimo, è anche l’uomo che ha dato il nome alle celeberrime scarpe da ginnastica diventa un collezionista compulsivo di tutte le Converse alte (perché c’è scritto il suo nome) in tinta unita. Il suo umore quindi, comincia a comuncicarlo con il colore delle scarpe ma date che è un tipo silenzioso, ma non timido, di questa cosa nessuno se ne accorge.
Incredibile ma vero, il nostro protagonista ha un amico di nome Steve con cui condivide quella terra di mezzo senza nome tra i nerd che fanno cose troppo nerdose e i bulli da cui si beccano solo un sacco di botte.
Io questo libro da quasi 300 pagine l’ho letto in un paio di ore. E’ scorrevole e frizzante e se all’inizio mi aveva ricordato il ben più cupo scrittore YA John Green, il tono scanzonato e frizzante e l’happy ending l’hanno fatto subito virare verso altri lidi mentali. Aaron karo con questo libro non ha pretese, si capisce. La malattia è trattata bene e in modo efficace ma non accademica. Forse è un tantino superficiale ma è talmente spiritosa da farsi perdonare delle piccole imperfezioni.
http://www.houseofbooks.org C’era una volta… anzi, no. In un futuro lontano lontano il mondo è un mondo popolato da cyborg, la Luna e la Terra sono in una posizione di stallo attanagliati da una guerra fredda e un morbo miete vittime su vittime. Questo è il mondo dove si muove Cinder, la rivisit
... (continue)
In un futuro lontano lontano il mondo è un mondo popolato da cyborg, la Luna e la Terra sono in una posizione di stallo attanagliati da una guerra fredda e un morbo miete vittime su vittime.
Questo è il mondo dove si muove Cinder, la rivisitazione mezza cyborg di Cenerentola. Cruento, triste ma ironico al punto giusto questa rinascita di una favola sotto le mani dell’esordiente Marissa Mayer è piacevole.
A tratti può apparire un po’ lento e ‘telefonato’ ma è comunque appassionante e con vari colpi di scena porta il lettore con il fiato sospeso al finale.
La favola originale è presente come filo conduttore della trama. I personaggi ci sono tutti, la matrigna e le sorellastre, il padre morto e il principe.
Sono presenti anche i topolini nelle vesti di un divertente e civettuolo cyborg che alleggerisce non poco alcuni passaggi drammatici del romanzo.
Cinder è una bella eroina, conbattuta ma forte e determinata, attualissima e visivamente accattivamente. Come non amare una Cenerentola che invece della scarpetta perde un piedino?
Forse un po’ troppo ‘spoilerosa’ la copertina italiana, di cui però mi sono innamorata a prima vista, non rimanda a Cenerentola come invece fa quella americana.. Aspettiamo altri tre libri di questa saga delle Cronache lunari, dove le avventure si incentreranno su raperonzolo, Cappuccetto Rosso e Biancaneve. Anche se alcune domande mi sorgono spontanee (cit.) ma Cinder? E il pirncipe? E la guerra dei Lunari? L astoria andrà avanti intrecciando altre eroine ‘storiche’ o abbandonerà la piccola meccanica dal piede bionico?
Da quanto ho letto in giro, ogni libro sarà ambientato in posti diversi. Dalla Francia al Sahara alla Luna. Dubbi a parte, lo aspetterò con trepidazione.
http://www.houseofbooks.org Vampiri, una principessa che viene rapita e un misterioso e affascinante eroe. Banale? No. E anzi, non fosse per la netiquette vi direi: NO E POI NO! Premetto un paio di cose: sono una novellina dei generi ucronici, dello steampunk e decisamente satura di vampiri. Eppur
... (continue)
Vampiri, una principessa che viene rapita e un misterioso e affascinante eroe. Banale? No. E anzi, non fosse per la netiquette vi direi: NO E POI NO!
Premetto un paio di cose: sono una novellina dei generi ucronici, dello steampunk e decisamente satura di vampiri. Eppure i 18 euro li ho spesi. Perché? Perché se si legge la quarta di copertina, già si capisce quanto possa essere promettente questo libro, nonostante *ahimé* sia una trilogia.
Appassionante come pochi libri ho trovato nell’ultimo periodo, consiglio questo Vampire Empire sia per lo stile di scrittura, ricercato ma scorrevole, sia per la storia che cresce a suon di colpi di scena e momenti riflessivi che approfondiscono i caratteri dei personaggi principali.
Aspetto con ansia il prossimo libro perché c’è un protagonista in particolare che son certa riseverò delle piacevoli sorprese.
Una doppia investigazione, una sotterranea nei ricordi frammentati di Lucilla e i suoi piccoli amici felini e una alla luce del sole, quella del commissario Lugosi. Lucilla è – o meglio era – una ragazzina di tredici anni. Una notte si sveglia nella propria bara e risalendin superficie tra lo strazi
... (continue)
Una doppia investigazione, una sotterranea nei ricordi frammentati di Lucilla e i suoi piccoli amici felini e una alla luce del sole, quella del commissario Lugosi. Lucilla è – o meglio era – una ragazzina di tredici anni. Una notte si sveglia nella propria bara e risalendin superficie tra lo strazio e la paura sbuca nel campo santo, pensando di esser sola e abbandonata non è con poco sconcerto che apprende ch eil cimitero di notte si popola di… vita. All’inizio la bambina è intimorita ma non spaventata o meglio, curiosa e viene accolta subito da Biglia, un ragazzino della sua età che deve il nomignolo alla testa tonda e pelata. A dispetto di tutti i libri letti e i film visti in vita, Lucilla scopre un mondo popolato da vecchi e bambini, morti da centinaia di anni o anche solo pochi giorni. Ma per Lucilla le sorprese non sono finite e infatti, scopre presto di avete uno scopo. Infatti, il suo risveglio è dovuto al miagolio insistente e disperato di un micio straziato. In mezzo ai cipressi, un felino fatto a pezzi ha bisogno di esser ricucito e con ago, filo e un poco d’ingegno, da qualle notte Lucilla diventa la bambina dei gatti. Di una cosa però ancora non si capacita: essere l’unica a non ricordare la propria morte la disorienta e gli altri morti di sicuro non le sono d’aiuto. Alla luce del sole, il commissario Angelo Lugosi si dispera per la morte di Lucilla, ma non solo. Infatti nel mondo dei vivi l’orrore è in agguato. Un serial killer efferato, prende di mira i bambini di tredici anni e li fa ritrovare alla polizia belli impacchettati e tagliuzzati. Per questo motivo il libro di Serena è così particolare: quanto possa essere crudele la vita, a volte, lo insegnano solo le fiabe. Così si presenta questo libro di Serena Pieruccini, burattinaia o meglio, maga della cartapesta, una fiaba, come quelle di una volta, con nomi evocativi e la crudeltà dell’essere umano, nascosta sotto mentite spoglie. Nel cimitero, una carrellata di personaggi affetti dalle più umane malattie. C’è chi anocra porta il peso del proprio corpo come un fardello inutile, c’è chi si ama solo litigando e rifugiandosi in se stessi e fa a pezzi il proprio cuore e quello dell’amato, c’è chi si vede mostro tra i mostri e non esce dall apropria tomba come prima non usciva dalla propria casa. In più, note assolutamente personali, sono la data d’inizio delle indagini che cade proprio nella data della mia nascita e una chicca: una morta vestita di pizzi e corsetti che canta ‘Like a Zombie’. I numerosi riferimenti pop e letterari, sono assolutamente imperdibili. Le illustrazioni sono incantevoli, con chiari riferimenti a Tim Burton e Roman Dirge. Se devo trovare un difettoo a questo libro che ho letto tutto d’un fiato in una notte, è l’impaginazione a volte troppo confusionaria e con i capitoli non ben separati. In conclusione, è un libro assolutamente consigliato. Un thriller ben congeniato e con finale aperto… aspettiamo le avventure della Bambina Zombie dei Gatti e nuovi casi misteriosi da risolvere.
Hyperversum
Un libro leggero, nonostante le sue 700 pagine. Veloce da leggere e scorrevole! Piacevole e consigliato! Poco importa se non vi interessano i videogiochi o il medievo: se amate l'avventura e le storie d'amore, fa per voi!
Mi chiamo Chuck
http://www.houseofbooks.org Chuck ha un po’ di problemi. Anzi, in verità, ne ha solo uno. E’ affetto dalla sindrome ossessivo compulsiva che man mano che la vita va avanti dirige la sua vita su ogni piano sociale, morale ed estetico. Chuck si chiama Taylor di cognome e quando scopre che uno dei pi ... (continue)
http://www.houseofbooks.org
Chuck ha un po’ di problemi. Anzi, in verità, ne ha solo uno. E’ affetto dalla sindrome ossessivo compulsiva che man mano che la vita va avanti dirige la sua vita su ogni piano sociale, morale ed estetico.
Chuck si chiama Taylor di cognome e quando scopre che uno dei più famosi cestisti al mondo e suo omonimo, è anche l’uomo che ha dato il nome alle celeberrime scarpe da ginnastica diventa un collezionista compulsivo di tutte le Converse alte (perché c’è scritto il suo nome) in tinta unita. Il suo umore quindi, comincia a comuncicarlo con il colore delle scarpe ma date che è un tipo silenzioso, ma non timido, di questa cosa nessuno se ne accorge.
Incredibile ma vero, il nostro protagonista ha un amico di nome Steve con cui condivide quella terra di mezzo senza nome tra i nerd che fanno cose troppo nerdose e i bulli da cui si beccano solo un sacco di botte.
Io questo libro da quasi 300 pagine l’ho letto in un paio di ore. E’ scorrevole e frizzante e se all’inizio mi aveva ricordato il ben più cupo scrittore YA John Green, il tono scanzonato e frizzante e l’happy ending l’hanno fatto subito virare verso altri lidi mentali.
Aaron karo con questo libro non ha pretese, si capisce. La malattia è trattata bene e in modo efficace ma non accademica. Forse è un tantino superficiale ma è talmente spiritosa da farsi perdonare delle piccole imperfezioni.
Cinder
http://www.houseofbooks.org C’era una volta… anzi, no. In un futuro lontano lontano il mondo è un mondo popolato da cyborg, la Luna e la Terra sono in una posizione di stallo attanagliati da una guerra fredda e un morbo miete vittime su vittime. Questo è il mondo dove si muove Cinder, la rivisit ... (continue)
http://www.houseofbooks.org
C’era una volta…
anzi, no.
In un futuro lontano lontano il mondo è un mondo popolato da cyborg, la Luna e la Terra sono in una posizione di stallo attanagliati da una guerra fredda e un morbo miete vittime su vittime.
Questo è il mondo dove si muove Cinder, la rivisitazione mezza cyborg di Cenerentola. Cruento, triste ma ironico al punto giusto questa rinascita di una favola sotto le mani dell’esordiente Marissa Mayer è piacevole.
A tratti può apparire un po’ lento e ‘telefonato’ ma è comunque appassionante e con vari colpi di scena porta il lettore con il fiato sospeso al finale.
La favola originale è presente come filo conduttore della trama. I personaggi ci sono tutti, la matrigna e le sorellastre, il padre morto e il principe.
Sono presenti anche i topolini nelle vesti di un divertente e civettuolo cyborg che alleggerisce non poco alcuni passaggi drammatici del romanzo.
Cinder è una bella eroina, conbattuta ma forte e determinata, attualissima e visivamente accattivamente. Come non amare una Cenerentola che invece della scarpetta perde un piedino?
Forse un po’ troppo ‘spoilerosa’ la copertina italiana, di cui però mi sono innamorata a prima vista, non rimanda a Cenerentola come invece fa quella americana.. Aspettiamo altri tre libri di questa saga delle Cronache lunari, dove le avventure si incentreranno su raperonzolo, Cappuccetto Rosso e Biancaneve. Anche se alcune domande mi sorgono spontanee (cit.) ma Cinder? E il pirncipe? E la guerra dei Lunari? L astoria andrà avanti intrecciando altre eroine ‘storiche’ o abbandonerà la piccola meccanica dal piede bionico?
Da quanto ho letto in giro, ogni libro sarà ambientato in posti diversi. Dalla Francia al Sahara alla Luna. Dubbi a parte, lo aspetterò con trepidazione.
Vampire Empire
http://www.houseofbooks.org Vampiri, una principessa che viene rapita e un misterioso e affascinante eroe. Banale? No. E anzi, non fosse per la netiquette vi direi: NO E POI NO! Premetto un paio di cose: sono una novellina dei generi ucronici, dello steampunk e decisamente satura di vampiri. Eppur ... (continue)
http://www.houseofbooks.org
Vampiri, una principessa che viene rapita e un misterioso e affascinante eroe. Banale? No. E anzi, non fosse per la netiquette vi direi: NO E POI NO!
Premetto un paio di cose: sono una novellina dei generi ucronici, dello steampunk e decisamente satura di vampiri. Eppure i 18 euro li ho spesi. Perché? Perché se si legge la quarta di copertina, già si capisce quanto possa essere promettente questo libro, nonostante *ahimé* sia una trilogia.
Appassionante come pochi libri ho trovato nell’ultimo periodo, consiglio questo Vampire Empire sia per lo stile di scrittura, ricercato ma scorrevole, sia per la storia che cresce a suon di colpi di scena e momenti riflessivi che approfondiscono i caratteri dei personaggi principali.
Aspetto con ansia il prossimo libro perché c’è un protagonista in particolare che son certa riseverò delle piacevoli sorprese.
Dolcemente tenebroso
***This comment contains spoilers! ***
Una doppia investigazione, una sotterranea nei ricordi frammentati di Lucilla e i suoi piccoli amici felini e una alla luce del sole, quella del commissario Lugosi.continue)
Lucilla è – o meglio era – una ragazzina di tredici anni. Una notte si sveglia nella propria bara e risalendin superficie tra lo strazi ... (
Una doppia investigazione, una sotterranea nei ricordi frammentati di Lucilla e i suoi piccoli amici felini e una alla luce del sole, quella del commissario Lugosi.
Lucilla è – o meglio era – una ragazzina di tredici anni. Una notte si sveglia nella propria bara e risalendin superficie tra lo strazio e la paura sbuca nel campo santo, pensando di esser sola e abbandonata non è con poco sconcerto che apprende ch eil cimitero di notte si popola di… vita. All’inizio la bambina è intimorita ma non spaventata o meglio, curiosa e viene accolta subito da Biglia, un ragazzino della sua età che deve il nomignolo alla testa tonda e pelata. A dispetto di tutti i libri letti e i film visti in vita, Lucilla scopre un mondo popolato da vecchi e bambini, morti da centinaia di anni o anche solo pochi giorni. Ma per Lucilla le sorprese non sono finite e infatti, scopre presto di avete uno scopo. Infatti, il suo risveglio è dovuto al miagolio insistente e disperato di un micio straziato. In mezzo ai cipressi, un felino fatto a pezzi ha bisogno di esser ricucito e con ago, filo e un poco d’ingegno, da qualle notte Lucilla diventa la bambina dei gatti.
Di una cosa però ancora non si capacita: essere l’unica a non ricordare la propria morte la disorienta e gli altri morti di sicuro non le sono d’aiuto.
Alla luce del sole, il commissario Angelo Lugosi si dispera per la morte di Lucilla, ma non solo. Infatti nel mondo dei vivi l’orrore è in agguato. Un serial killer efferato, prende di mira i bambini di tredici anni e li fa ritrovare alla polizia belli impacchettati e tagliuzzati.
Per questo motivo il libro di Serena è così particolare: quanto possa essere crudele la vita, a volte, lo insegnano solo le fiabe.
Così si presenta questo libro di Serena Pieruccini, burattinaia o meglio, maga della cartapesta, una fiaba, come quelle di una volta, con nomi evocativi e la crudeltà dell’essere umano, nascosta sotto mentite spoglie.
Nel cimitero, una carrellata di personaggi affetti dalle più umane malattie. C’è chi anocra porta il peso del proprio corpo come un fardello inutile, c’è chi si ama solo litigando e rifugiandosi in se stessi e fa a pezzi il proprio cuore e quello dell’amato, c’è chi si vede mostro tra i mostri e non esce dall apropria tomba come prima non usciva dalla propria casa.
In più, note assolutamente personali, sono la data d’inizio delle indagini che cade proprio nella data della mia nascita e una chicca: una morta vestita di pizzi e corsetti che canta ‘Like a Zombie’. I numerosi riferimenti pop e letterari, sono assolutamente imperdibili.
Le illustrazioni sono incantevoli, con chiari riferimenti a Tim Burton e Roman Dirge.
Se devo trovare un difettoo a questo libro che ho letto tutto d’un fiato in una notte, è l’impaginazione a volte troppo confusionaria e con i capitoli non ben separati.
In conclusione, è un libro assolutamente consigliato. Un thriller ben congeniato e con finale aperto… aspettiamo le avventure della Bambina Zombie dei Gatti e nuovi casi misteriosi da risolvere.