Il libro del 1972 che ha, forse involontariamente, fatto esplodere il movimento del postmodernismo in architettura. Il parallelo tra gli hotel di Las Vegas e i monumenti Roma è una lettura a suo modo esilarante. All'epoca era stato visto come un libro sovversivo e pericoloso che minava le certezze s
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Il libro del 1972 che ha, forse involontariamente, fatto esplodere il movimento del postmodernismo in architettura. Il parallelo tra gli hotel di Las Vegas e i monumenti Roma è una lettura a suo modo esilarante. All'epoca era stato visto come un libro sovversivo e pericoloso che minava le certezze solidamente moderniste degli storici dell'architettura. Oggi, con tutto quello che è successo dopo, ci aiuta a mettere cose che liquidiamo come kitsch e orrende nella giusta prospettiva storica.
... nulla di nuovo sotto il sole. Nessuna intervista rilevante, nessuna collaborazione da parte di Prince e nessuno spunto critico o rilettura del suo lavoro. Questa nuova biografia è un ottimo compendio di tutto ciò che si sa di Prince ma poco altro. Ben raccontata la vicenda di Kiss: un demo che P
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... nulla di nuovo sotto il sole. Nessuna intervista rilevante, nessuna collaborazione da parte di Prince e nessuno spunto critico o rilettura del suo lavoro. Questa nuova biografia è un ottimo compendio di tutto ciò che si sa di Prince ma poco altro. Ben raccontata la vicenda di Kiss: un demo che Prince aveva dato, non finito, ai Mazarati. Loro ci lavorano sopra una notte per riarrangiarla, Prince la sente la mattina dopo e dice: scherzavo. E se la riprende.
Ambizioso, ben scritto e solido. Ma con la stessa urgenza letteraria di una lista della spesa della settimana scorsa ritrovata nella tasca di un cappotto. Un romanzo-esercizio freddo come il bisturi di un chirurgo.
Negli strilli pubblicitari sulla fascetta, questo romanzo viene definito "una storia di zombi con il cervello". A Zombie novel with brains. In effetti Zone One non è il solito romanzetto di genere con eroi senza macchia che, armati di machete e magari bimbi al seguito, fanno fuori gli zombi cattivi.
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Negli strilli pubblicitari sulla fascetta, questo romanzo viene definito "una storia di zombi con il cervello". A Zombie novel with brains. In effetti Zone One non è il solito romanzetto di genere con eroi senza macchia che, armati di machete e magari bimbi al seguito, fanno fuori gli zombi cattivi. Qui gli zombi (come il fumetto The Walking Dead insegna)non sono neanche cattivi. Sono. E tanto basta a far sgretolare il mondo come lo conosciamo. L'autore usa un linguaggio decisamente letterario e frammenta la narrazione in mille rivoli di ricordi, più o meno orrendi, del protagonista. Il presente si mescola con il passato e con sinistri bagliori del futuro in un groviglio che ogni tanto scappa di mano. Come romanzo è ambizioso. Come libro di genere è un fallimento. Alla fine forse sono meglio i romanzi di zombi più scemi. Quelli in cui al massimo il cervello viene mangiato tipo budino.
Una nota a margine: nel mondo che lentamente cerca di riorganizzarsi dopo anni di pandemia zombesca si organizzano diversi summit internazionali per la ricostruzione. La rappresentante italiana è una ex pornoattrice diventata pasionaria della lotta ai morti viventi. Anche nei romanzi horror ci facciamo riconoscere.
Mozipedia
maniacalequindi imperdibile.
Learning from Las Vegas - Revised Edition
Il libro del 1972 che ha, forse involontariamente, fatto esplodere il movimento del postmodernismo in architettura. Il parallelo tra gli hotel di Las Vegas e i monumenti Roma è una lettura a suo modo esilarante. All'epoca era stato visto come un libro sovversivo e pericoloso che minava le certezze s ... (continue)
Il libro del 1972 che ha, forse involontariamente, fatto esplodere il movimento del postmodernismo in architettura. Il parallelo tra gli hotel di Las Vegas e i monumenti Roma è una lettura a suo modo esilarante. All'epoca era stato visto come un libro sovversivo e pericoloso che minava le certezze solidamente moderniste degli storici dell'architettura. Oggi, con tutto quello che è successo dopo, ci aiuta a mettere cose che liquidiamo come kitsch e orrende nella giusta prospettiva storica.
Prince
... nulla di nuovo sotto il sole. Nessuna intervista rilevante, nessuna collaborazione da parte di Prince e nessuno spunto critico o rilettura del suo lavoro. Questa nuova biografia è un ottimo compendio di tutto ciò che si sa di Prince ma poco altro. Ben raccontata la vicenda di Kiss: un demo che P ... (continue)
... nulla di nuovo sotto il sole. Nessuna intervista rilevante, nessuna collaborazione da parte di Prince e nessuno spunto critico o rilettura del suo lavoro. Questa nuova biografia è un ottimo compendio di tutto ciò che si sa di Prince ma poco altro. Ben raccontata la vicenda di Kiss: un demo che Prince aveva dato, non finito, ai Mazarati. Loro ci lavorano sopra una notte per riarrangiarla, Prince la sente la mattina dopo e dice: scherzavo. E se la riprende.
Open City
Ambizioso, ben scritto e solido. Ma con la stessa urgenza letteraria di una lista della spesa della settimana scorsa ritrovata nella tasca di un cappotto. Un romanzo-esercizio freddo come il bisturi di un chirurgo.
Zone One
Negli strilli pubblicitari sulla fascetta, questo romanzo viene definito "una storia di zombi con il cervello". A Zombie novel with brains. In effetti Zone One non è il solito romanzetto di genere con eroi senza macchia che, armati di machete e magari bimbi al seguito, fanno fuori gli zombi cattivi. ... (continue)
Negli strilli pubblicitari sulla fascetta, questo romanzo viene definito "una storia di zombi con il cervello". A Zombie novel with brains. In effetti Zone One non è il solito romanzetto di genere con eroi senza macchia che, armati di machete e magari bimbi al seguito, fanno fuori gli zombi cattivi. Qui gli zombi (come il fumetto The Walking Dead insegna)non sono neanche cattivi. Sono. E tanto basta a far sgretolare il mondo come lo conosciamo. L'autore usa un linguaggio decisamente letterario e frammenta la narrazione in mille rivoli di ricordi, più o meno orrendi, del protagonista. Il presente si mescola con il passato e con sinistri bagliori del futuro in un groviglio che ogni tanto scappa di mano. Come romanzo è ambizioso. Come libro di genere è un fallimento. Alla fine forse sono meglio i romanzi di zombi più scemi. Quelli in cui al massimo il cervello viene mangiato tipo budino.
Una nota a margine: nel mondo che lentamente cerca di riorganizzarsi dopo anni di pandemia zombesca si organizzano diversi summit internazionali per la ricostruzione. La rappresentante italiana è una ex pornoattrice diventata pasionaria della lotta ai morti viventi. Anche nei romanzi horror ci facciamo riconoscere.