“Ali di tenebra” non è un romanzo fantasy. E nemmeno una storia horror. E’ un romanzo di formazione? Neanche. Dentro c’è tutto questo ma non solo. C’è del soprannaturale, ci sono angeli e demoni, Angeli e Demoni e forse anche una spruzzata di Codice da Vinci. Ci sono due eroi che meno eroi non poss
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“Ali di tenebra” non è un romanzo fantasy. E nemmeno una storia horror. E’ un romanzo di formazione? Neanche. Dentro c’è tutto questo ma non solo. C’è del soprannaturale, ci sono angeli e demoni, Angeli e Demoni e forse anche una spruzzata di Codice da Vinci. Ci sono due eroi che meno eroi non possono essere. Il libro inoltre è pieno zeppo di mutaforma, morti viventi e demoni di ogni tipo. E poi c’è una storia di droga (ma senza la droga), una storia di fratelli, amicizia e morte, amore e morte e amore dopo la morte. “Ali di tenebra” è l’eterna ed immarcescibile lotta tra il bene e male, tra bianco e nero (ma con tantissime zone grigie tanto che ad un certo punto non si capisce più chi sono i buoni e chi sono i cattivi). “Ali di tenebra” ha una dote che vale la lettura: ti fa venir voglia di “sapere cosa succede dopo”. Si fa leggere questo libro, si beve quasi tutto d’un sorso. E alla fine sei più confuso di prima ma senti già la mancanza dei due protagonisti (che tanto simpatici non sono ma a cui ti affezioni proprio perché antipatici, sfigati ed antieroi). “Ali di tenebra” non l’avrei mai comprato(per fortuna me l’hanno regalato) E non comprandolo mi sarei perso la storia di Mayra e Alessio e dei tanti comprimari che affollano queste pagine. La similbandadellamagliana zombie, il diavolo spacciatore di droga, le ali bianche, il Texano, il prete tedesco e così via. Più personaggi di un elenco telefonico a riempire una storia assurda e tragica ma così piena di vinavil da rimanere attaccati alle pagine. E da qualche parte, tra le righe, anche un ottimo metodo per smettere di fumare. Ai lettorifumatori il piacere di scovarlo e non seguirlo.
Nota al margine: Non c'entra niente con la trama o con il romanzo ma mi piace da impazzire il fatto che la casa editrice Plesio abbia per simbolo un plesiosauro...ma la Treccani mica ha trecani?
Ali di Tenebra
“Ali di tenebra” non è un romanzo fantasy. E nemmeno una storia horror. E’ un romanzo di formazione? Neanche. Dentro c’è tutto questo ma non solo. C’è del soprannaturale, ci sono angeli e demoni, Angeli e Demoni e forse anche una spruzzata di Codice da Vinci. Ci sono due eroi che meno eroi non poss ... (continue)
“Ali di tenebra” non è un romanzo fantasy. E nemmeno una storia horror. E’ un romanzo di formazione? Neanche. Dentro c’è tutto questo ma non solo. C’è del soprannaturale, ci sono angeli e demoni, Angeli e Demoni e forse anche una spruzzata di Codice da Vinci. Ci sono due eroi che meno eroi non possono essere.
Il libro inoltre è pieno zeppo di mutaforma, morti viventi e demoni di ogni tipo. E poi c’è una storia di droga (ma senza la droga), una storia di fratelli, amicizia e morte, amore e morte e amore dopo la morte.
“Ali di tenebra” è l’eterna ed immarcescibile lotta tra il bene e male, tra bianco e nero (ma con tantissime zone grigie tanto che ad un certo punto non si capisce più chi sono i buoni e chi sono i cattivi). “Ali di tenebra” ha una dote che vale la lettura: ti fa venir voglia di “sapere cosa succede dopo”.
Si fa leggere questo libro, si beve quasi tutto d’un sorso. E alla fine sei più confuso di prima ma senti già la mancanza dei due protagonisti (che tanto simpatici non sono ma a cui ti affezioni proprio perché antipatici, sfigati ed antieroi). “Ali di tenebra” non l’avrei mai comprato(per fortuna me l’hanno regalato) E non comprandolo mi sarei perso la storia di Mayra e Alessio e dei tanti comprimari che affollano queste pagine. La similbandadellamagliana zombie, il diavolo spacciatore di droga, le ali bianche, il Texano, il prete tedesco e così via. Più personaggi di un elenco telefonico a riempire una storia assurda e tragica ma così piena di vinavil da rimanere attaccati alle pagine.
E da qualche parte, tra le righe, anche un ottimo metodo per smettere di fumare.
Ai lettorifumatori il piacere di scovarlo e non seguirlo.
Nota al margine: Non c'entra niente con la trama o con il romanzo ma mi piace da impazzire il fatto che la casa editrice Plesio abbia per simbolo un plesiosauro...ma la Treccani mica ha trecani?