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- Neve d'aprile (619)
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By Rosamunde Pilcher -
Reading since May 10, 2013
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- Non tutti gli uomini preferiscono le altre (211)
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By Jane Green -
Finished on Apr 28, 2013 




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- Orgoglio e pregiudizio e zombie (1537)
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By Seth Grahame-Smith, Jane Austen -
Finished on Apr 17, 2013 




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Orgoglio e pregiudizio e zombie




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Da evitare come la peste! (sì, come la pestilenza che rende zombie in questo romanzo)
Jane Austen si starà rivoltando nella tomba a questo punto (o sarà diventata una zombie pure lei!)
Carta straccia.
Semplicemente impubblicabile, mentre c'è chi ha avuto il coraggio di farlo (Tea). -
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Apr 18, 2013 |
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- L'incendiaria (3086)
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By Stephen King -
Finished on Apr 17, 2013 




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King è davvero sempre un maestro!
La sua scrittura è bella e scorrevole.
Peccato che in questo romanzo (una delle sue opere minori) l'argomento fantascientifico proprio non mi prenda...
Non fa per me.
Bocciato a malincuore. -
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Apr 18, 2013 |
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- Diario semiserio di una redattrice a progetto (88)
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By Sara Lorenzini -
Finished on Apr 13, 2013 




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Diario semiserio di una redattrice a progetto
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This comment contains spoilers! *** 



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Mi aspettavo il solito "chick-lit" molto superficiale (e spesso scritto anche male), invece questo romanzo è stato una rivelazione.
Nessun capolavoro all'orizzonte: non esaltatevi; ma è scritto bene, piacevole, interessante ed anche profondo.
Affronta temi importanti e molto attuali con tutta la for ... (continue ) -
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Apr 13, 2013 |
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By Jay Asher -
Finished on Apr 1, 2013 




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This comment contains spoilers! *** 



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Un libro che non lascia indifferenti, questo sicuro, ma mi aspettavo qualcosa di diverso, qualcosa di più forte che potesse spingere la protagonista verso la decisione sulla quale verte tutto il romanzo.
Questo credo, sia il lato negativo.
I pro sono che la narrazione risulta scorrevole e mantiene s ... (continue ) -
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Apr 2, 2013 |
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- Piccola Filosofia della Sera (5)
- 365 pensieri sui quali riflettere prima di andare a letto per ritrovare pace e serenità alla fine de…
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By Rambert Catherine -
Reading since Mar 23, 2013
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- Il libro dei test (76)
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By Silvio Valseschini -
Reading since Mar 18, 2013
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- Esercizi d'amore. Un esercizio al giorno per innamorarsi o per conservare l'amore (3)
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By Davide Bregola -
Finished on Mar 22, 2013 




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Esercizi d'amore. Un esercizio al giorno per innamorarsi o per conservare l'amore




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Raccoglie qualche bell'aforisma e poesia, ma le parti scritte dall'autore sono a dir poco allucinanti.
Un libretto di frasi fatte, scontate ed "esercizietti" stupidi.
Davide Bregola sa ben poco dell'amore... -
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Mar 23, 2013 |
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- Come correggere il proprio romanzo (4)
- Sistemi per trovare gli errori e regole per scrivere bene
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By Chiara Parenti -
Reference since Mar 1, 2013 




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- Il catalogo delle amiche (365)
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By Isabella Bossi Fedrigotti -
Finished on Feb 23, 2013 




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Scegli la tua nevrosi dal catalogo...
Un insieme di piccoli racconti personali di donne assai problematiche e complessate.
Interessante, ma senza capo nè coda, giusto un momento per riflettere sui nostri problemi e quelli degli altri. -
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Feb 24, 2013 |
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- Donna per caso (3521)
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By Jonathan Coe -
Finished on Feb 18, 2013 




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- I pilastri della terra (22103)
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By Ken Follett -
Finished on Mar 29, 2013 




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This comment contains spoilers! *** 



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Una storia epica, un grande amore, ambizioni grandiose e sogni che sembrano impossibili in un Medioevo incredibilmente vicino al vero.
Un capolavoro: scorrevole nonostante le 1000 e passa pagine, mantiene sempre vivo l'interesse del lettore.
Se possibile, la serie tv che ne hanno tratto, è addirittu ... (continue ) -
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Mar 30, 2013 |
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- Tutti quanti abbiamo un angelo (58)
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By Craig Warwick -
Finished on Feb 28, 2013 




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Tutti quanti abbiamo un angelo




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Un'autobiografia tra esoterismo e vita mondana.
Ha fascino, non c'è dubbio, ma è proprio questo amore dello scrittore per la vita davanti alle telecamere che mi da dei dubbi sulla veridicità di tutto quello che scrive.
La parte finale, poi, dove ci insegna a metterci in contatto con il nostro angelo ... (continue ) -
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Mar 1, 2013 |
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- L'altra storia di noi (425)
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By Jennifer Weiner -
Finished on Feb 14, 2013 




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This comment contains spoilers! *** 



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Una storia abbastanza insulsa ci permette di conoscere le protagoniste ed il loro passato.
Non è un romanzo di grandi emozioni e coinvolgimento, ma come scrive il "Publishers Weekly": nessuno come Jennifer Weiner sa parlare al cuore delle donne; e allora, ne vale comunque la pena.Impiegai un secon ... (
continue ) -
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Feb 15, 2013 |
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Non tutti gli uomini preferiscono le altre
Mi aspettavo la solita storiellina d'amore infarcita di moda, sesso e pettegolezzi.
Ho trovato invece un romanzo che parla dritto al cuore di chi ha sofferto e di chi soffre ancora.
Toccante e rievocativo per chi ha esperienze simili alla protagonista.
Tutti gli uomini con cui sono uscita, senza ec ... (continue)
Mi aspettavo la solita storiellina d'amore infarcita di moda, sesso e pettegolezzi.
Ho trovato invece un romanzo che parla dritto al cuore di chi ha sofferto e di chi soffre ancora.
Toccante e rievocativo per chi ha esperienze simili alla protagonista.
Tutti gli uomini con cui sono uscita, senza eccezione, sono stati una fregatura.
Non vogliono sesso o ne vogliono talmente tanto che si scopano anche la tua migliore amica.
Vogliono che tu gli faccia da mamma, ma nel momento in cui cerchi di prenderti cura di loro, sono attanagliati da una sensazione di claustrofobia e corrono verso l'uscita di sicurezza.
Non appena ti conoscono, ti dicono che sei meravigliosa e tre settimane dopo ti dicono che saresti ancora più meravigliosa se perdessi qualche chilo, o ti mettessi la minigonna, o se ti tingessi i capelli.
Fare il gioco duro è facile solo se una persona non ti piace veramente.
Quando vuoi metterti alla prova, per vedere se il vecchio detto funziona, è perchè la vittima del tuo gioco è un tipo orrendo e così, quando lui chiama per invitarti a uscire, tu rifiuti e ridi alle sue spalle pensando che tua madre aveva proprio ragione: “in amor vince chi fugge”.
Poi, però, se ti capita di incontrare qualcuno che ti fa battere il cuore e hai intenzione di fare la difficile, presto ti rendi conto che non è così semplice.
Perchè quando lui ti chiede: “ci vediamo stasera?”, tu devi rispondere tranquillamente: “no, stasera sono impegnata”, spiegando che devi proprio andare a quella cena con gli amici che avevi già fissato prima di incontrarlo; per dimostrare che non sei tipo che cambia i suoi programmi per un uomo.
Corsi in bagno e vomitai, per la letale combinazione di troppo alcol e troppo dolore.
Non dolore perchè amassi davvero Guy.
Santo cielo, lo conoscevo da tre mesi dopo tutto, ma dolore perchè stava succedendo ancora.
Quel maleficio che credevo di aver infranto, il motivo per il quale avevo cominciato ad andare alle sedute di analisi, si ripeteva.
Sapete com'è: quando ti svegli al mattino ed il mondo ti appare perfetto, quando il sole splende nel cielo e la vita è bellissima, non ti sembra possibile che tutto ti crolli addosso prima di sera.
E anche mentre ti succede, è come se tu fossi in un film.
Che cosa farebbe adesso l'eroina di una tragedia romantica?
Si verserebbe una vodka quadrupla con soda.
No, forse se la berrebbe liscia.
E così feci anch'io.
A questo punto, devo essere onesta, non ricordo esattamente che cosa successe perchè quando Simon tornò a casa quella sera facevo ormai fatica a mettere a fuoco.
Il che non è una cosa del tutto negativa, visto che più bevo e più riesco ad arrabbiarmi.
Per la prima volta me ne fregavo che lui mi vedesse in quelle condizioni, e volevo che lo sapesse.
Simon entrò e, osservandomi, si fermò sulla porta con aria esitante.
Io stavo barcollando dalle parti della cucina.
Quel bastardo si prese la testa fra le mani, poi venne da me e mi abbracciò.
“Mi dispiace” sussurrò “Ti amo e mi dispiace”.
Mi imbarazza un po' ammetterlo, ma sapete come mi sentii?
In quel preciso istante non provai rabbia, ma intravidi un sottile raggio di speranza, pensai che forse con Tanya era tutto finito.
Che forse avremmo potuto riprendere la nostra vita come se non fosse mai successo nulla.
“Che cosa ti dispiace? Non capisco. Che cosa sta succedendo?”.
“Ti amo, Tasha. Ti amo davvero e dicevo sul serio la scorsa settimana, non ho mai amato nessuna quanto te.
Tu sei la mia migliore amica, la donna che stimo di più al mondo, ma sono confuso, ho bisogno di un po' di spazio”.
E' buffo che gli uomini dicano sempre “ho bisogno di stare solo”, quando in realtà quello che intendono è “ho bisogno di scoparmi la donna che mi scopo alle tue spalle, solo che adesso non sarà più alle tue spalle perchè lo hai appena scoperto”.
A dire la verità non è tanto buffo, è tragico.
Non riescono ad inventare qualcosa di nuovo da dire?
Avete mai provato un dolore così forte da pensare di non potercela fare?
Non credo che augurerei al mio peggior nemico il dolore che ho sentito in quell'occasione.
Beh, forse sì, perchè di certo lo farebbe soffrire.
Può succedere di vivere con qualcuno, ridere con qualcuno, amare qualcuno che d'improvviso non c'è più.
Vuoi allungare una mano e trattenerlo, ma una barriera invisibile ti separa dall'altro.
Accadde così fra Simon e me.
In cucina ci eravamo comportati come due estranei, due maledetti estranei, anche se solo una settimana prima passavamo il tempo a sussurrarci quanto ci amavamo.
E' così che va nei rapporti, fa parte della vita, e tutte le canzoni d'amore, le poesie ed i film sono stati scritti da gente che si è trovata proprio lì, dove mi trovavo io quella mattina in cui Simon chiuse la porta.
Ma non è più facile per questo.
Che cosa vi posso dire della mia vita dopo che Simon mi ha lasciato?
Che mi svegliavo tutte le mattine con il cuscino bagnato di lacrime, quando avevo la fortuna di riuscire a dormire, s'intende.
Che la maggior parte delle notti mi addormentavo e sognavo Simon, sì, sognavo proprio lui finchè mi svegliavo piangendo alle tre del mattino e passavo il resto della notte a vagare senza meta per la casa, rivivendo ogni istante del nostro rapporto.
Che fino a quel momento non avevo mai capito che cosa significasse perdere una persona che ami davvero.
Che fino alla sera in cui Simon se ne andò dalla mia vita, non avevo mai capito che cosa fosse il dolore.
Ma le cotte non si trasformano mai in qualcosa di più, non è così?
Almeno non nella mia esperienza.
I rapporti hanno un modo silenzioso di arrivarti addosso, che ti prende alla sprovvista.
In un rapporto è l'uomo che ti corteggia e tu lentamente ti senti prima lusingata, poi un po' insicura, poi senti di avere bisogno di lui e tutto questo si trasforma in amore.
Le cotte si spengono dopo qualche settimana di eccitazione, seguita dal dolore della delusione.