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my favorite
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- Domani nella battaglia pensa a me (4792)
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By Javier Marías -
Finished 




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- Il dio delle piccole cose (6647)
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By Arundhati Roy -
Finished 




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Son arrivata nella tua libreria per caso....
Noto che aNobii ci assegna una delle compatibilità più alte tra quelle che io ho incontrato finora...( 21 ).
Posso trasformarti in amica virtuale? Pare che i vicini vadano scomparendo (vox populi...).
Grazie, ciao.
B.
Abbiamo una bella compatibilità!!
Quel libro nonostante sia stato l'unico letto di Faulkner finora mi ha lasciato davvero una grande impressione, come i schiaffi che lasciano il rosso delle dita se posso azzardare il paragone. A breve ho intenzione di leggerne altri suoi, speriamo siano altrettanto "maneschi"!
Grazie per il commento.
A risentirci!
Ciao Lella. Nonostante pochi numeri civici di distanza, facciamo fatica a vederci.... Buon Natale, a tutti voi
Sei sempre uguale! :)) Lisa
Domani nella battaglia pensa a me
E' un libro che ti toglie il fiato, sembra quasi di non poter respirare da tanto è emozionante, è un testo senza respiro, una corsa estrema, i punti sono pochissimi e sembra una corsa a perdifiato lungo i percorsi dei sentimenti. Allo stesso modo il tempo scorre lento, come una flebo entro vene aper ... (continue)
E' un libro che ti toglie il fiato, sembra quasi di non poter respirare da tanto è emozionante, è un testo senza respiro, una corsa estrema, i punti sono pochissimi e sembra una corsa a perdifiato lungo i percorsi dei sentimenti. Allo stesso modo il tempo scorre lento, come una flebo entro vene aperte a forza.
La vita scorre a ritroso, alla ricerca continua di indizi quasi a scongiurare sensi di colpa per atti non compiuti, o forse per una vita non vissuta, quella di lui... anche se la vita perduta rigurda lei, la donna sconosciuta che si conosce dopo, dopo la sua morte...
Questo voler entrare nella vita di una donna dopo la sua morte, un atto forse di un'intimità troppo forte, mi ha ricordato un altro libro, profondamente diverso, di altro autore (Il responsabile delle risorse umane di Abraham Yehoshua)... anche li' questo attaccamento ad un fluire di vita ormai morto...
La figura del protagonista - piatta e schiva - è specchio della sua personalità che anche a livello professionale viaggia in parallelo entro un'esistenza altrui, la figura del negro o ghostwriter, colui che scrive conferenze per altri, per politici, amministratori, scrive discorsi meta immedesimandosi in personalità che non gli appartengono.
Forse solo la fine, del libro, a sorpresa, è la parte meno sublime, forse più azzardata rispetto all'interezza di tutto il racconto lento... forse una fine troppo reale nella sua assurdita'...