Abbastanza delusa da questo finale. Il libro, come gli altri, si fa leggere molto volentieri, l'autrice sa di certo come tenerti incollata al libro. Ho letto tutti e tre i libri in 8 giorni, questo in particolare l'ho finito in 2 giorni. Per cui, di certo, non posso dire che non mi abbia preso. Più
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Abbastanza delusa da questo finale. Il libro, come gli altri, si fa leggere molto volentieri, l'autrice sa di certo come tenerti incollata al libro. Ho letto tutti e tre i libri in 8 giorni, questo in particolare l'ho finito in 2 giorni. Per cui, di certo, non posso dire che non mi abbia preso. Più che altro mi ha preso in curiosità. Sfogliavo le pagine in attesa che qualcosa cambiasse. In attesa di rileggere di Peeta. In attesa di scoprire come sarebbe finita. Ma alla fine devo dire che sono rimasta abbastanza delusa. Come hanno detto in molti, Katniss in questo libro è peggiorata. Non fa nulla. E' continuamente sotto sedativi o in ospedale. E' sempre la pedina di qualcuno. Fa riprese per la televisione, ma ben poca azione. L'unica azione che intraprende lo fa perché Boggs glielo dice. Tra l'altro, non mi spiego tanto affetto da gente che non la conosce, visto che non è esattamente un personaggio amabile. Prima Cinna, poi Boggs, si fidano di lei e cercano di proteggerla, quando lei non fa nulla né per meritarlo, né per ispirare tale comportamento. Chissà perché. Per tutto il libro non fa altro che lagnarsi di tutto, girovagare per il 13, tornare a lagnarsi. Prima per Peeta. Poi per il suo ruolo di Ghiandaia. Poi per Gale. Poi di nuovo per Peeta depistato. Inoltre, non prende mai una decisione tra i due. Prima non riusciva a pensare ad altro che a Peeta imprigionato. Poi però si abbandona a Gale, solo quando capisce che Peeta non è più quello di prima. Anche qui, da ricordare la domanda di Haymitch, quando le chiede se Peeta si sarebbe comportato come lei, a parti invertite. No, Peeta avrebbe cercato di riportarla "indietro", come dice lei stessa. Katniss non lo fa. Lei preferisce buttarsi tra le braccia di Gale, e ignorare Peeta e le sue condizioni, salvo cambiare di nuovo idea quando vede che lui comincia a migliorare. E anche nel finale, la sua non è una vera e propria scelta. Sceglie Peeta perché lui è lì, e Gale è in un altro distretto. Lo sceglie perché Peeta sembra tornato quasi quello di una volta, quello che torna a starle accanto e ad apprezzarla, perché quando la trattava male e le dava della stronza, lei preferiva allontanarlo anziché capirlo. E lo sceglie solo perché ad uccidere la sorella è stata una bomba pensata da Gale. Altrimenti saremmo ancora al punto di partenza. E, inoltre, nel primo libro il rapporto tra lei e Peeta è stato affrontato bene, e a poco a poco. Anche nel secondo libro ci sono stati degli sviluppi. Ma nel terzo è stato poco affrontato. Ci sono pochissime scene tra i due, nulla che faccia capire che Katniss è davvero innamorata di lui, e non è solo affetto, il suo. Le sue azioni non spiegano poi la "scelta" finale. Visto che per tutta la saga ha fatto tira e molla tra l'uno e l'altro. C'è da dire che alla fine, l'autrice vuole farci capire che Katniss avrebbe comunque scelto Peeta quando fa dire a Katniss: "La notte in cui provo di nuovo quella sensazione, la fame che mi aveva assalito sulla spiaggia, so che tutto questo sarebbe accaduto comunque." Vuole farci capire che quella sensazione l'ha provata solo con lui, e che alla fine, nonostante tutto, avrebbe sempre e comunque scelto lui. Mah, sarà così, ma durante tutto il libro non lo ha fatto capire, almeno non del tutto. Dal secondo libro ho capito che lei alla fine avrebbe scelto Peeta, perché notavo quel qualcosa in più che mancava con Gale. Quella scintilla, quelle sensazioni, e quella serenità che Katniss provava solo quando era con Peeta. Ma durante tutta la saga, questo si nota solo a sprazzi. E non giustifica, poi, quel finale. Non così. Non solo formato da nostre supposizioni, e da una frasetta che cerca di mettere a tacere tutti i nostri dubbi. Sono le azioni a mancare. La risoluzione di questo triangolo manca di sentimento. Katniss non sembra sceglierlo perché "tutto questo sarebbe accaduto comunque". Non ce lo dimostra con i fatti. Katniss lo sceglie perché in quel momento ha bisogno di qualcuno, e lì non c'è nessun altro. Poi magari si rende conto dopo che lo ama davvero, più avanti. Ma a noi questo non lo fanno mai vedere. E non l'ho apprezzato per nulla perché è sembrato tutto molto affrettato e poco pensato. Tra l'altro, c'è chi considera Peeta "inutile". Io, invece, trovo che sia più utile lui di Katniss. Ha avuto idee intelligenti e coraggiose. Ha più volte tentato di salvarla. Ha cercato di avvertirla dell'attacco sul 13, facendosi poi picchiare in diretta, si è offerto come diversivo durante la lotta contro Snow. Per questa guerra ha fatto più Peeta che Katniss, forse. O comunque ha dimostrato più integrità e coraggio di lei.
Alla fine, devo dire, che il libro per me non è la giusta conclusione di questa saga che era iniziata molto bene con il primo volume, che mi ha appassionato e interessato, e che mi ha fatto apprezzare, sebbene a tratti, anche la protagonista, che invece in quest'ultimo libro ho odiato.
Detto ciò, il personaggio migliore sin dal primo libro, a parer mio, rimane sempre Peeta!
***This comment contains spoilers! ***
Abbastanza delusa da questo finale. Il libro, come gli altri, si fa leggere molto volentieri, l'autrice sa di certo come tenerti incollata al libro. Ho letto tutti e tre i libri in 8 giorni, questo in particolare l'ho finito in 2 giorni. Per cui, di certo, non posso dire che non mi abbia preso. Più ... (continue)
Abbastanza delusa da questo finale. Il libro, come gli altri, si fa leggere molto volentieri, l'autrice sa di certo come tenerti incollata al libro. Ho letto tutti e tre i libri in 8 giorni, questo in particolare l'ho finito in 2 giorni. Per cui, di certo, non posso dire che non mi abbia preso. Più che altro mi ha preso in curiosità. Sfogliavo le pagine in attesa che qualcosa cambiasse. In attesa di rileggere di Peeta. In attesa di scoprire come sarebbe finita. Ma alla fine devo dire che sono rimasta abbastanza delusa.
Come hanno detto in molti, Katniss in questo libro è peggiorata. Non fa nulla. E' continuamente sotto sedativi o in ospedale. E' sempre la pedina di qualcuno. Fa riprese per la televisione, ma ben poca azione. L'unica azione che intraprende lo fa perché Boggs glielo dice. Tra l'altro, non mi spiego tanto affetto da gente che non la conosce, visto che non è esattamente un personaggio amabile. Prima Cinna, poi Boggs, si fidano di lei e cercano di proteggerla, quando lei non fa nulla né per meritarlo, né per ispirare tale comportamento. Chissà perché.
Per tutto il libro non fa altro che lagnarsi di tutto, girovagare per il 13, tornare a lagnarsi. Prima per Peeta. Poi per il suo ruolo di Ghiandaia. Poi per Gale. Poi di nuovo per Peeta depistato.
Inoltre, non prende mai una decisione tra i due. Prima non riusciva a pensare ad altro che a Peeta imprigionato. Poi però si abbandona a Gale, solo quando capisce che Peeta non è più quello di prima. Anche qui, da ricordare la domanda di Haymitch, quando le chiede se Peeta si sarebbe comportato come lei, a parti invertite. No, Peeta avrebbe cercato di riportarla "indietro", come dice lei stessa. Katniss non lo fa. Lei preferisce buttarsi tra le braccia di Gale, e ignorare Peeta e le sue condizioni, salvo cambiare di nuovo idea quando vede che lui comincia a migliorare.
E anche nel finale, la sua non è una vera e propria scelta. Sceglie Peeta perché lui è lì, e Gale è in un altro distretto. Lo sceglie perché Peeta sembra tornato quasi quello di una volta, quello che torna a starle accanto e ad apprezzarla, perché quando la trattava male e le dava della stronza, lei preferiva allontanarlo anziché capirlo. E lo sceglie solo perché ad uccidere la sorella è stata una bomba pensata da Gale. Altrimenti saremmo ancora al punto di partenza.
E, inoltre, nel primo libro il rapporto tra lei e Peeta è stato affrontato bene, e a poco a poco. Anche nel secondo libro ci sono stati degli sviluppi. Ma nel terzo è stato poco affrontato. Ci sono pochissime scene tra i due, nulla che faccia capire che Katniss è davvero innamorata di lui, e non è solo affetto, il suo. Le sue azioni non spiegano poi la "scelta" finale. Visto che per tutta la saga ha fatto tira e molla tra l'uno e l'altro.
C'è da dire che alla fine, l'autrice vuole farci capire che Katniss avrebbe comunque scelto Peeta quando fa dire a Katniss: "La notte in cui provo di nuovo quella sensazione, la fame che mi aveva assalito sulla spiaggia, so che tutto questo sarebbe accaduto comunque."
Vuole farci capire che quella sensazione l'ha provata solo con lui, e che alla fine, nonostante tutto, avrebbe sempre e comunque scelto lui.
Mah, sarà così, ma durante tutto il libro non lo ha fatto capire, almeno non del tutto. Dal secondo libro ho capito che lei alla fine avrebbe scelto Peeta, perché notavo quel qualcosa in più che mancava con Gale. Quella scintilla, quelle sensazioni, e quella serenità che Katniss provava solo quando era con Peeta. Ma durante tutta la saga, questo si nota solo a sprazzi. E non giustifica, poi, quel finale. Non così. Non solo formato da nostre supposizioni, e da una frasetta che cerca di mettere a tacere tutti i nostri dubbi. Sono le azioni a mancare. La risoluzione di questo triangolo manca di sentimento. Katniss non sembra sceglierlo perché "tutto questo sarebbe accaduto comunque". Non ce lo dimostra con i fatti. Katniss lo sceglie perché in quel momento ha bisogno di qualcuno, e lì non c'è nessun altro. Poi magari si rende conto dopo che lo ama davvero, più avanti. Ma a noi questo non lo fanno mai vedere. E non l'ho apprezzato per nulla perché è sembrato tutto molto affrettato e poco pensato.
Tra l'altro, c'è chi considera Peeta "inutile". Io, invece, trovo che sia più utile lui di Katniss. Ha avuto idee intelligenti e coraggiose. Ha più volte tentato di salvarla. Ha cercato di avvertirla dell'attacco sul 13, facendosi poi picchiare in diretta, si è offerto come diversivo durante la lotta contro Snow. Per questa guerra ha fatto più Peeta che Katniss, forse. O comunque ha dimostrato più integrità e coraggio di lei.
Alla fine, devo dire, che il libro per me non è la giusta conclusione di questa saga che era iniziata molto bene con il primo volume, che mi ha appassionato e interessato, e che mi ha fatto apprezzare, sebbene a tratti, anche la protagonista, che invece in quest'ultimo libro ho odiato.
Detto ciò, il personaggio migliore sin dal primo libro, a parer mio, rimane sempre Peeta!