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- I fratelli Karamazov (6737)
- By Fedor M. Dostoevskij
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- By Herman Melville
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- By Robert Louis Stevenson
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- By Stendhal
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- Poesie (485)
- La bufera e altro 1940-1954; Satura 1962-1970
- By Eugenio Montale
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- Notte fatale (539)
- By Tahar Ben Jelloun
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- Il giorno del giudizio (1076)
- By Salvatore Satta
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- Pianissimo (109)
- By Camillo Sbarbaro
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"[...]
pel rimorso che sta in fondo ad ogni
vita, d'averla inutilmente spesa,
come la feccia in fondo del bicchiere,
per la felicità grande di piangere,
per la tistezza eterna dell'Amore,
pel non sapere e l'infinito bujo...
per tutto questo amaro t'amo, Vita." - — Jul 4, 2009 | 1 feedback
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- La cognizione del dolore (2832)
- By Carlo Emilio Gadda
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La cognizione del dolore è un libro difficile ma bellissimo, fulminante e intellettualmente stimolante, profondo come il miglior Dostoevkji, ma totalmente "gaddiano": o ti immergi nella lettura rinunciando a capire alcuni passaggi per lasciarti rapire dalla storia, o devi armarti di Dizionario e ap ... (continue)
- — Jul 3, 2009 | 3 feedbacks
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- Montale. Ossi di seppia (33)
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- By Fedor M. Dostoevskij
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Notte fatale
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In questo romanzo la "creatura di sabbia" diviene non solo narratrice delle proprie vicende ma anche padrona del proprio destino, in seguito alla morte del padre: ma è un'appropriazione difficile e dolorosa, che deve fare i conti con una distorta percezione di sè e con la rinuncia alla propria ident ... (continue)
In questo romanzo la "creatura di sabbia" diviene non solo narratrice delle proprie vicende ma anche padrona del proprio destino, in seguito alla morte del padre: ma è un'appropriazione difficile e dolorosa, che deve fare i conti con una distorta percezione di sè e con la rinuncia alla propria identità maschile e ai privilegi che ne conseguono, in una società che ritaglia spazi ristretti alla donna.
Ancora bravissimo Ben Jelloun a denunciare le storture della propria terra e cultura, senza mai scadere nella cronaca e nella polemica, ma guardando in fondo all'anima delle cose e dei personaggi, anche quelli negativi: qui, ad esempio, è bellissimo il personaggio del padre-aguzzino, e affascinante appare il Marocco, nonostante le crudeltà descritte.
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