Libretto regalatomi a Istanbul da un fedele islamico in una (bellissima) moschea. Preso da sincero interesse culturale, lo leggo. Sentite qua: "comunismo, Maharismo (le robe ayurvediche, per intenderci), Shintoismo, Darwinismo (sic), fascismo, ateismo, satanismo, buddismo e induismo. Non sono le vie
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Libretto regalatomi a Istanbul da un fedele islamico in una (bellissima) moschea. Preso da sincero interesse culturale, lo leggo. Sentite qua: "comunismo, Maharismo (le robe ayurvediche, per intenderci), Shintoismo, Darwinismo (sic), fascismo, ateismo, satanismo, buddismo e induismo. Non sono le vie che conducono a dio, ma le vie che conducono all'inferno". Ora mi chiedo: il vizio delle religioni, di TUTTE le religioni, è quello di non dirmi mai quant'è bello credere (cosa sulla quale ho già le mie riserve) ma quanto siano cattivi tutti gli altri. Lasciamo stare l'accostamento di religioni (o pseudo-tali) al darwinismo che, piaccia o no anche ai cattolici, è un dato di fatto e non un'opinione, del fascismo al comunismo (che non sono due poli di uno stesso continuum: il primo è supremazia sull'altro, il secondo ha espresso un corpus etico, una valenza storica e dei personaggi di altissimo livello; cito la Costituzione Italiana, cito Matteotti e Gramsci, cito Napolitano e Nilde Iotti, tanto per stare in Italia. Con tutti gli errori e gli orrori del comunismo, va detto, ma non possiamo fare parallelismi), di fuffa new age a corpus filosofici di spessore. Lasciamo stare questi accostamenti deliranti, dicevo: quello che indigna è come le religioni (ripeto: TUTTE) debbano identificare, come primo passo per parlare di sè, i nemici. Se le religioni dicono di essere portatrici di pace, devono ancora dimostarlo. Marx le definiva oppio dei popoli: ci era andato leggero. Le religioni sono, per i popoli, la morte cerebrale. TUTTE.
Ti vicinizzo sperando non ti dispiaccia, perchè vorrei gironzolare per la tua libreria e scovare qualcosa di interessante. Complimenti anche per le recensioni. Seth.
Why Mohammed, Why Islam
Libretto regalatomi a Istanbul da un fedele islamico in una (bellissima) moschea. Preso da sincero interesse culturale, lo leggo. Sentite qua: "comunismo, Maharismo (le robe ayurvediche, per intenderci), Shintoismo, Darwinismo (sic), fascismo, ateismo, satanismo, buddismo e induismo. Non sono le vie ... (continue)
Libretto regalatomi a Istanbul da un fedele islamico in una (bellissima) moschea. Preso da sincero interesse culturale, lo leggo. Sentite qua: "comunismo, Maharismo (le robe ayurvediche, per intenderci), Shintoismo, Darwinismo (sic), fascismo, ateismo, satanismo, buddismo e induismo. Non sono le vie che conducono a dio, ma le vie che conducono all'inferno".
Ora mi chiedo: il vizio delle religioni, di TUTTE le religioni, è quello di non dirmi mai quant'è bello credere (cosa sulla quale ho già le mie riserve) ma quanto siano cattivi tutti gli altri. Lasciamo stare l'accostamento di religioni (o pseudo-tali) al darwinismo che, piaccia o no anche ai cattolici, è un dato di fatto e non un'opinione, del fascismo al comunismo (che non sono due poli di uno stesso continuum: il primo è supremazia sull'altro, il secondo ha espresso un corpus etico, una valenza storica e dei personaggi di altissimo livello; cito la Costituzione Italiana, cito Matteotti e Gramsci, cito Napolitano e Nilde Iotti, tanto per stare in Italia. Con tutti gli errori e gli orrori del comunismo, va detto, ma non possiamo fare parallelismi), di fuffa new age a corpus filosofici di spessore. Lasciamo stare questi accostamenti deliranti, dicevo: quello che indigna è come le religioni (ripeto: TUTTE) debbano identificare, come primo passo per parlare di sè, i nemici. Se le religioni dicono di essere portatrici di pace, devono ancora dimostarlo. Marx le definiva oppio dei popoli: ci era andato leggero. Le religioni sono, per i popoli, la morte cerebrale. TUTTE.