-
All books
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
bello qui :o)
(ti ho avvicinato)
Recensioni interessanti, ma per leggerne 590 ci vorrà del tempo. Tornerò
Qui è bellissimo!
Un saluto,
m.
Libreria molto interessante (e bei commenti) ripasserò...
Così, senza chiedere "permesso", mi sono permessa di aggiungere la tua libreria ai cosidetti vicini: per l'humour delle tue recensioni, il loro sagace bilanciamento tra qualità e difetti e, nonostante il giudizio di anobii sia di quasi incompatibilità, io non ci credo! La prossima volta, busserò prima di entrare...
Ritengo che i libri di divulgazione scientifica debbano essere rigorosamente precisi. In questo caso non dubito di Dawkins ma l'edizione italiana lascia spesso a desiderare. Anche a una lettura rapida non si può non notare come si arriva a confondere piante e pianeti (pag. 135) o la placca sudameric ... (continue)
Ritengo che i libri di divulgazione scientifica debbano essere rigorosamente precisi. In questo caso non dubito di Dawkins ma l'edizione italiana lascia spesso a desiderare. Anche a una lettura rapida non si può non notare come si arriva a confondere piante e pianeti (pag. 135) o la placca sudamericana con quella sudafricana (peraltro inesistente) (pag.220).
Io comunque avevo comprato il volume soprattutto per le illustrazioni di McKean e quelle non deludono, anche se meno graficamente coraggiose che in altre occasioni.
Restano un paio di citazioni divertenti:
"L'intero mondo è fatto di cose incredibilmente piccole, talmente piccole da non poter essere viste a occhio nudo, eppure nessuno dei miti o dei cosiddetti libri sacri che alcuni, ancora oggi, credono siano stati dati all'uomo da un dio onnisciente, li menziona! A pensarci bene, quando si considerano quei miti e quelle leggende, Si nota come non contengano nessuna delle nozioni che la scienza ha pazientemente elaborato. Non ci dicono quanto è grande o antico l'universo; non ci spiegano come curare il cancro; non ci descrivono la gravità o i motori a combustione interna; non ci parlano dei germi, della fusione nucleare, dell'elettricità o dell'anestesiologia. In realtà, e non c'è da stupirsene, le storie dei testi sacri non contengono più informazioni sul mondo di quelle note ai popoli primitivi che per primi cominciarono a raccontarle..." (pag. 95)
e specialmente:
"Purtroppo, all'universo non importa quel che preferisce la gente." (pag. 238)