Bel racconto ambientato nel nord dell'Australia. Due mondi che si incontrano e si scontrano, la ricerca della sopravvivenza, la magia ed i riti aborigeni. le scelte di una donna. Mi è piaciuto, molto
diciamo che l'inizio era promettente ed in realtà anche la trama non è male e prende abbastanza. il problema è come è stato scritto. l'inizio è prolisso e si dilunga troppo su momenti e particolari che poi perdono di importanza nel corso della storia, mentre la seconda parte è troppo veloce e scorre
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diciamo che l'inizio era promettente ed in realtà anche la trama non è male e prende abbastanza. il problema è come è stato scritto. l'inizio è prolisso e si dilunga troppo su momenti e particolari che poi perdono di importanza nel corso della storia, mentre la seconda parte è troppo veloce e scorre senza essere stata ben costruita, facendo riferimento a situazioni o personaggi non affrontati prima o solo sfiorati, senza averli ben spiegati nè costruiti. anche il protagonista che nella prima parte ha certe potenzialità, improvvisamente nella seconda parte è molto più maturo, ma senza che ne venga affrontata chiaramente l'evoluzione. insomma, avrebbe dovuto essere scritto con maggiore cura e dilungandosi di più sulla costruzione ed il ruolo dei personaggi e approfondendo meglio alcuni passaggi del racconto.
Per apprezzarlo al meglio bisogna lasciarsi andare
Ho iniziato a leggere questo romanzo, come si fa con tutti i libri...leggendolo appunto, e ho fatto una fatica notevole. Poi mi sono lasciata andare e ho lasciato che la mia mente lo ascoltasse, ed è diventato meraviglioso. Narrato come un cantastorie racconterebbe ai paesani una leggenda, un mito,
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Ho iniziato a leggere questo romanzo, come si fa con tutti i libri...leggendolo appunto, e ho fatto una fatica notevole. Poi mi sono lasciata andare e ho lasciato che la mia mente lo ascoltasse, ed è diventato meraviglioso. Narrato come un cantastorie racconterebbe ai paesani una leggenda, un mito, questa è la narrazione della vita della famiglia di Dirmit, una bambina dell'Anatolia, che si svolge fra gli anni 60 e 70. Vengono affrontati tutti i problemi della vita quotidiana, dal trasferimento dal villaggio a Istanbul, istruzione, delinquenza, religione, misticismo e credenze popolari. Al centro di tutto Atiye, la mamma di Dirmit, con le sue sofferenze per i figli, per gli atteggiamenti e gli abusi del marito, gravi malattie, che però è roccia per la famiglia e grazie a lei i problemi vengono risolti. Decisamente una bella scoperta, questo libro, che consiglio vivamente a tutti di "ascoltare" lasciandosi andare, senza porsi troppe domande.
Si legge, sì, ma niente di più. Non mi ha trasmesso nulla, nè emozioni, nè brividi...nulla...non mi ha nemmeno trasportato nel libro. descrizioni ridondanti di alcune caratteristiche dei personaggi, ma l'unico che è stato descritto abbastanza bene è il protagonista, Julian, mentre tutti gli altri so
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Si legge, sì, ma niente di più. Non mi ha trasmesso nulla, nè emozioni, nè brividi...nulla...non mi ha nemmeno trasportato nel libro. descrizioni ridondanti di alcune caratteristiche dei personaggi, ma l'unico che è stato descritto abbastanza bene è il protagonista, Julian, mentre tutti gli altri sono abbozzati e stereotipati. anche la conclusione, mi lascia...boh...non è certo un libro che consiglierei o che mi rimetterei a leggere più avanti.
The way it is structured is really nice, I really appreciated how the 6 stories connect one into another and how the main theme of power is developed, but I found the reading was sometimes boring, with parts that could have been cut without problems. I had to impose on myself to finish it and this i
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The way it is structured is really nice, I really appreciated how the 6 stories connect one into another and how the main theme of power is developed, but I found the reading was sometimes boring, with parts that could have been cut without problems. I had to impose on myself to finish it and this is not a good point for the book.
Terre nude
Bel racconto ambientato nel nord dell'Australia. Due mondi che si incontrano e si scontrano, la ricerca della sopravvivenza, la magia ed i riti aborigeni. le scelte di una donna. Mi è piaciuto, molto
La melodia infinita
diciamo che l'inizio era promettente ed in realtà anche la trama non è male e prende abbastanza. il problema è come è stato scritto. l'inizio è prolisso e si dilunga troppo su momenti e particolari che poi perdono di importanza nel corso della storia, mentre la seconda parte è troppo veloce e scorre ... (continue)
diciamo che l'inizio era promettente ed in realtà anche la trama non è male e prende abbastanza. il problema è come è stato scritto. l'inizio è prolisso e si dilunga troppo su momenti e particolari che poi perdono di importanza nel corso della storia, mentre la seconda parte è troppo veloce e scorre senza essere stata ben costruita, facendo riferimento a situazioni o personaggi non affrontati prima o solo sfiorati, senza averli ben spiegati nè costruiti. anche il protagonista che nella prima parte ha certe potenzialità, improvvisamente nella seconda parte è molto più maturo, ma senza che ne venga affrontata chiaramente l'evoluzione. insomma, avrebbe dovuto essere scritto con maggiore cura e dilungandosi di più sulla costruzione ed il ruolo dei personaggi e approfondendo meglio alcuni passaggi del racconto.
Cara spudorata morte
Ho iniziato a leggere questo romanzo, come si fa con tutti i libri...leggendolo appunto, e ho fatto una fatica notevole. Poi mi sono lasciata andare e ho lasciato che la mia mente lo ascoltasse, ed è diventato meraviglioso. Narrato come un cantastorie racconterebbe ai paesani una leggenda, un mito, ... (continue)
Ho iniziato a leggere questo romanzo, come si fa con tutti i libri...leggendolo appunto, e ho fatto una fatica notevole. Poi mi sono lasciata andare e ho lasciato che la mia mente lo ascoltasse, ed è diventato meraviglioso. Narrato come un cantastorie racconterebbe ai paesani una leggenda, un mito, questa è la narrazione della vita della famiglia di Dirmit, una bambina dell'Anatolia, che si svolge fra gli anni 60 e 70. Vengono affrontati tutti i problemi della vita quotidiana, dal trasferimento dal villaggio a Istanbul, istruzione, delinquenza, religione, misticismo e credenze popolari. Al centro di tutto Atiye, la mamma di Dirmit, con le sue sofferenze per i figli, per gli atteggiamenti e gli abusi del marito, gravi malattie, che però è roccia per la famiglia e grazie a lei i problemi vengono risolti.
Decisamente una bella scoperta, questo libro, che consiglio vivamente a tutti di "ascoltare" lasciandosi andare, senza porsi troppe domande.
Il profumo delle foglie di limone
Si legge, sì, ma niente di più. Non mi ha trasmesso nulla, nè emozioni, nè brividi...nulla...non mi ha nemmeno trasportato nel libro. descrizioni ridondanti di alcune caratteristiche dei personaggi, ma l'unico che è stato descritto abbastanza bene è il protagonista, Julian, mentre tutti gli altri so ... (continue)
Si legge, sì, ma niente di più. Non mi ha trasmesso nulla, nè emozioni, nè brividi...nulla...non mi ha nemmeno trasportato nel libro. descrizioni ridondanti di alcune caratteristiche dei personaggi, ma l'unico che è stato descritto abbastanza bene è il protagonista, Julian, mentre tutti gli altri sono abbozzati e stereotipati. anche la conclusione, mi lascia...boh...non è certo un libro che consiglierei o che mi rimetterei a leggere più avanti.
Cloud Atlas
The way it is structured is really nice, I really appreciated how the 6 stories connect one into another and how the main theme of power is developed, but I found the reading was sometimes boring, with parts that could have been cut without problems. I had to impose on myself to finish it and this i ... (continue)
The way it is structured is really nice, I really appreciated how the 6 stories connect one into another and how the main theme of power is developed, but I found the reading was sometimes boring, with parts that could have been cut without problems. I had to impose on myself to finish it and this is not a good point for the book.