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- Io, Pierre Rivière, avendo sgozzato mia madre, mia sorella e mio fratello (46)
- Un caso di parricidio nel XIX secolo a cura di Michel Foucault
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Finished on Jun 9, 2013 




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- Murder Being Once Done (8)
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By Ruth Rendell -
Finished on May 26, 2013 




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Un ispettore anziano e con qualche acciacco si trova ad indagare sulla morte di una povera ragazza, strangolata nel cimitero di uno squallido quartiere periferico di Londra.
Tanti personaggi ambigui e alienati ma nessun indizio concreto.
Parte lentamente questo romanzo della Rendell che, nonostante ... (continue ) -
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May 26, 2013 |
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- Quello che non c'è scritto (25)
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By Rafael Reig -
Finished on May 26, 2013 




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Peccato -
Sgradevole. Non riesco a trovare altro modo per descrivere in maniera appropriata un romanzo la cui lettura mi è parsa sin dall'inizio urticante, fastidiosa.
La storia in realtà mi sembrava originale, interessante : un divorzio burrascoso, il tentativo del padre allontanato di recuperare il rapport ... (continue ) -
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May 26, 2013 |
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- The Vampire of Ropraz (2)
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By Jacques Chessex -
Finished on May 20, 2013 




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- Il tamburo di latta (4646)
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By Günter Grass -
Finished on May 11, 2013 




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2 people find this helpful ***
This comment contains spoilers! *** 



Un romanzo unico -
La storia del tamburino compulsivo Oskar è quanto di più sorprendente, drammaticamente fantasioso e gratificante, possa finire sotto gli occhi di un lettore tenace.
Sono rimasta ammaliata dalla scrittura arguta e dalla capacità immaginativa di Grass e ho tratto un profondo godimento da questo tourb ... (continue ) -
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May 12, 2013 |
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- Therese (6)
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Finished on Apr 3, 2013 




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“Thérèse Desqueyroux” è un romanzo magnifico. -
“Thérèse Desqueyroux” *****
"Thérèse and the doctor" ***
"Thérèse at the hotel" ***
"The end of the night" **“Thérèse Desqueyroux” è un romanzo magnifico.
Pochi autori (Flaubert, Zola, Tolstoj e pochi altri) hanno saputo descrivere in maniera così perfetta il malessere e l’animo dilaniato di una ... (continue ) -
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Apr 4, 2013 |
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- Scegliere il principe (36)
- I consigli di Machiavelli al cittadino elettore
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By Maurizio Viroli -
Finished on Apr 3, 2013 




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In un momento storico così deprimente, fa bene al cuore ascoltare persone colte ed affascinanti.
A seguito di un incontro ravvicinato con Viroli, per la rassegna “Ritratti d’Autore”, ho comprato, incuriosita, questo libro che affida al Macchiavelli il compito di offrirci preziosi consigli, necessar ... (continue ) -
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Apr 4, 2013 |
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- Il cuoco (52)
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By Harry Kressing -
Finished on Mar 17, 2013 




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Un'aquila nera affamata ... ma non di cibo -
Può il cibo esercitare una tale malìa da renderci schiavi e dimentichi delle nostre abitudini, dei nostri doveri e di ciò che siamo?
Chiedetelo alle famiglie Hill e Vale, la cui vita sarà completamente sconvolta dall'arrivo del cuoco Conrad, uomo dalle labbra sottili e dure, dai lineamenti del viso ... (continue ) -
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Mar 17, 2013 |
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- Medea (1366)
- Voci
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By Christa Wolf -
Finished on Mar 10, 2013 




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Isolamento ed estraneità pervadono quest'affascinante rivisitazione di uno dei più bei miti greci.
La complessa figura di Medea, la selvaggia, si delinea attraverso le voci di chi la conosce, di chi subisce il suo misterioso ed innegabile fascino e se ne spaventa, di chi ne riconosce la superiorità ... (continue ) -
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Mar 11, 2013 |
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- Pane e pace (37)
- Dai pomodori di mio nonno agli Ogm. Contro i pregiudizi a tavola
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By Antonio Pascale -
Finished on Mar 7, 2013 




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Sospendo il giudizio, non sul libro che è scritto in modo chiaro e interessante, ma sul contenuto.
Certo è che di pregiudizi dettati da ignoranza e pressapochismo ce ne sono tanti e sono ben radicati, ma fidarsi ciecamente dell'operato dell'uomo e delle multinazionali (come suggerisce l'autore) in u ... (continue ) -
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Mar 8, 2013 |
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- Dimmi (120)
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By Mary Robison -
Finished on Feb 28, 2013 




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L'arte dello scatto -
Questi racconti sono istantanee, squarci di vita.
La Robison ha il polso fermo, sa mettere a fuoco i soggetti, conosce tutte le tecniche per scattare una buona fotografia, ma il risultato, ciò che rimane impresso su carta, è poco avvincente.
Non credo che sia il senso di arrendevolezza che pervade q ... (continue ) -
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Feb 28, 2013 |
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- L'Orco (50)
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By Jacques Chessex -
Finished on Feb 16, 2013 




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4 people find this helpful ***
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Schiacciato. -
Questo è il racconto di una dominazione assoluta e dell'impossibilità di sottrarvisi .
Paul Calmet è medico stimato e riverito, un uomo forte, risoluto, sanguigno.
Agli occhi della moglie e dei figli appare come colui che " fruga nelle pance, guarisce, dà speranza e veglia sulla soglia dell'imper ... (continue ) -
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Feb 16, 2013 |
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- Leviatan (133)
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By Julien Green -
Finished on Jan 30, 2013 




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Il migliore romanzo di Julien Green. -
I protagonisti delle opere di Green sono bestie in trappola: si muovono impazienti, rabbiose, consapevoli dell’immobilità irreversibile della propria mediocre esistenza ma incapaci di rassegnarsi ad essa.
Alcuni di loro, come Manuel de “Il visionario”, cercano rifugio da sofferenza ed umiliazione in ... (continue ) -
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Jan 31, 2013 |
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- La belva nell'ombra (270)
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By Edogawa Ranpo -
Finished on Jan 19, 2013 




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85 anni portati con grande eleganza. -
Si prendano quattro personaggi: un introvabile, crudele scrittore guidato da un rancore implacabile, una misteriosa, seducente e sensuale donzella bisognosa di soccorso, un ambiguo marito ricco e geloso ed un autore di romanzi polizieschi che confida fortemente nelle proprie capacità deduttive ed i ... (
continue ) -
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Jan 19, 2013 |
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- Stoner (1872)
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By John Williams -
Finished on Jan 18, 2013 




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L'università è la vera casa di Stoner, l'unico luogo dove, al sicuro come il maggiolino nel cotone, riesce ad essere se stesso, un uomo entusiasta, onesto, disposto a combattere per conservare la propria integrità.
Come afferma il suo amico Dave Masters, Stoner non ha un posto dove andare e cerca d ... (continue ) -
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Jan 18, 2013 |
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Io, Pierre Rivière, avendo sgozzato mia madre, mia sorella e mio fratello
Possono coesistere follia e ragione?continue)
Può una persona, da tutti considerata demente, rivelare una sorprendente lucidità nell'attuazione del proprio piano delittuoso e, successivamente, elaborare una strategia di difesa basata sulla simulazione della pazzia?
E quando si parla di alienazione mentale, c ... (
Possono coesistere follia e ragione?
Può una persona, da tutti considerata demente, rivelare una sorprendente lucidità nell'attuazione del proprio piano delittuoso e, successivamente, elaborare una strategia di difesa basata sulla simulazione della pazzia?
E quando si parla di alienazione mentale, ci si riferisce ad un deficit delle capacità cognitive o emotive e relazionali?
Il malessere dell'ambiguo Pierre, è imputabile all'odio e al veleno respirato nell'ambito domestico, alla sua torva immaginazione ed evidente tendenza alla crudeltà o ad agenti eziologici di natura fisica?
Tante, tantissime sono le domande e i dubbi che scaturiscono nella mente del lettore dall'analisi dei processi verbali, degli interrogatori, delle perizie medico-legali e degli articoli dei giornali dell'epoca, contenuti nella prima parte di questo libro.
La seconda parte non offre risposte certe né interpretazioni soggettive, ma l'apporto di Foucault e dei suoi collaboratori è prezioso perché ci fornisce informazioni sulla storia ed evoluzione dei rapporti tra psichiatria e giustizia penale.
Proprio all'epoca dei fatti, ci si rese conto della necessità di classificare un crimine come frutto o di crudeltà o di alienazione mentale, non per (come talora accade nel nostro paese) abbandonare procedure sociali di controllo nei confronti di un individuo incapace di intendere e di volere ma pur sempre pericoloso, bensì per consentire di individuare la forma di reclusione più appropriata (diversamente da ciò che accadde nel caso Rivière).
Molto interessante anche il capitolo " L'animale, il pazzo, il morto" che individua una possibile logica nel susseguirsi degli abominevoli fatti di cronaca verificatisi nelle campagne francesi nel periodo post-rivoluzionario, quasi fossero tentativi dei contadini, illusi dagli avvenimenti del 1789 che avevano sancito un'uguaglianza dei diritti solo formale, di esteriorizzare la propria infelicità attraverso crimini spaventosi.
Insomma, ... Per prendere la parola e perchè la si ascolti, l'indigeno deve cominciare a uccidere e morire ... Uccidono e accettano di morire perchè, nell'immobilità mortale, qualcosa infine succeda, si metta a vivere, a muoversi, a porre domande, a disturbare .