Il fatto che Deborah Curtis faccia più la cronaca dei suoi problemi matrimoniali, addossando a Ian ogni colpa del disfacimento del loro matrimonio, piuttosto che concentrarsi sulla vita di Ian e sui Joy Division mi ha reso la lettura un po' difficile da digerire. Tuttavia, se si riesce ad esulare da
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Il fatto che Deborah Curtis faccia più la cronaca dei suoi problemi matrimoniali, addossando a Ian ogni colpa del disfacimento del loro matrimonio, piuttosto che concentrarsi sulla vita di Ian e sui Joy Division mi ha reso la lettura un po' difficile da digerire. Tuttavia, se si riesce ad esulare dalle parti in cui leggiamo solo di una moglie tradita che denigra il marito, si può trovare qualcosa di interessante e, soprattutto, emozionante.
Riesce difficile credere, leggendo questo romanzo, che sia stato scritto dalla stessa mente che ha partorito un capolavoro quale "Dio di illusioni". I personaggi sono davvero insopportabili, anche non paragonati agli eccentrici studenti di greco del suo primo romanzo. Allison, l'unica che inizialmen
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Riesce difficile credere, leggendo questo romanzo, che sia stato scritto dalla stessa mente che ha partorito un capolavoro quale "Dio di illusioni". I personaggi sono davvero insopportabili, anche non paragonati agli eccentrici studenti di greco del suo primo romanzo. Allison, l'unica che inizialmente non mi sembrava così inutile, si è rivelata una piagnona sognatrice che non fa altro che dormire e che appena un ragazzo le fa corte comincia a squinziare in giro. Inoltre il romanzo è stato presentato come una storia di intrighi e vendetta e, sinceramente, io non ho trovato né gli uni né l'altra. Sconsigliato.
Così vicino, così lontano
Il fatto che Deborah Curtis faccia più la cronaca dei suoi problemi matrimoniali, addossando a Ian ogni colpa del disfacimento del loro matrimonio, piuttosto che concentrarsi sulla vita di Ian e sui Joy Division mi ha reso la lettura un po' difficile da digerire. Tuttavia, se si riesce ad esulare da ... (continue)
Il fatto che Deborah Curtis faccia più la cronaca dei suoi problemi matrimoniali, addossando a Ian ogni colpa del disfacimento del loro matrimonio, piuttosto che concentrarsi sulla vita di Ian e sui Joy Division mi ha reso la lettura un po' difficile da digerire. Tuttavia, se si riesce ad esulare dalle parti in cui leggiamo solo di una moglie tradita che denigra il marito, si può trovare qualcosa di interessante e, soprattutto, emozionante.
Il piccolo amico
Riesce difficile credere, leggendo questo romanzo, che sia stato scritto dalla stessa mente che ha partorito un capolavoro quale "Dio di illusioni". I personaggi sono davvero insopportabili, anche non paragonati agli eccentrici studenti di greco del suo primo romanzo. Allison, l'unica che inizialmen ... (continue)
Riesce difficile credere, leggendo questo romanzo, che sia stato scritto dalla stessa mente che ha partorito un capolavoro quale "Dio di illusioni". I personaggi sono davvero insopportabili, anche non paragonati agli eccentrici studenti di greco del suo primo romanzo. Allison, l'unica che inizialmente non mi sembrava così inutile, si è rivelata una piagnona sognatrice che non fa altro che dormire e che appena un ragazzo le fa corte comincia a squinziare in giro. Inoltre il romanzo è stato presentato come una storia di intrighi e vendetta e, sinceramente, io non ho trovato né gli uni né l'altra. Sconsigliato.
Tra Goldoni e Strehler: Arlecchino e la Commedia dell'arte
Finalmente terminata l'agonia da esame di storia del teatro. Non se ne poteva più.
Gli uccelli e altri racconti
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Lasciami entrare
« Tu mi ami solo perché io ti aiuto a restare in vita. »
« Sì, non è questo l'amore? »
Non sono, in realtà, quattro stelline piene. Tuttavia questi 'vampiri' mi piacciono, altroché.