Calvinescamente geniale. Sembra che l'autore sia con te durante la lettura, che ti osservi come fa un pittore con il suo soggetto da dipingere. I ritratti del Lettore e della Lettrice sono perfetti. Viene da sorridere quando ci accorgiamo dei piccoli gesti che ognuno fa quando si appresta alla lettu
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Calvinescamente geniale. Sembra che l'autore sia con te durante la lettura, che ti osservi come fa un pittore con il suo soggetto da dipingere. I ritratti del Lettore e della Lettrice sono perfetti. Viene da sorridere quando ci accorgiamo dei piccoli gesti che ognuno fa quando si appresta alla lettura, facendoci scappare un "ma è vero! come fa a saperlo?" mentre siamo sulla nostra poltrona e cerchiamo la posizione più comoda per iniziare. Mi è piaciuto tanto questo approccio " a tu per tu" con il Lettore. Questo è il libro per gli amanti della lettura, che farebbero qualsiasi cosa pur di sapere come andrà a finire un romanzo, un racconto. anche attraversare tutto il mondo :D
La mia prima esperienza con Mann è stata un fallimento. Una debacle (come termine mi piace un sacco). Sicuramente "Altezza Reale" non è il primo libro che una persona dovrebbe leggere per farsi un'idea sull'autore. Mi ero rassegnata, avevo pensato di metterci una pietra sopra e di non leggere più ni
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La mia prima esperienza con Mann è stata un fallimento. Una debacle (come termine mi piace un sacco). Sicuramente "Altezza Reale" non è il primo libro che una persona dovrebbe leggere per farsi un'idea sull'autore. Mi ero rassegnata, avevo pensato di metterci una pietra sopra e di non leggere più niente di Mann. Questo fino a pochi giorni fa, quando per caso ho trovato questo piccolo volume di poco più di 120 pagine. E credetemi, c'è molto di più di quello che normalmente vi aspettereste da un libricino. 4 stelle perchè mi ha emozionata, quasi commosso. Leggere Mann non è facile, ma neanche tanto difficile. Perchè in ogni singola frase c'è un pezzo di Thomas Mann, la sua poetica, la sua vita e per entrare, immedesimarsi con l'autore ci vorrebbe una sensibilità enorme e sentire propria la vicenda raccontata. Viene fuori l'anima vera dell'autore attraverso la vicenda di un ragazzo che, anche se giovane, si sente diverso da tutti gli altri suoi coetanei perchè più sensibile e amante dell'arte. Sente anche la solitudine come conseguenza del suo atteggiamento: si ritrova come un'isoletta nel vasto oceano e invano cerca di far partecipi gli altri di ciò che lui ama. Questo, nè più e nè meno, possiamo riscontrarlo anche ai giorni nostri e proprio qui scatta l'immedesimazione del lettore che pensa (o forse no, dipende dalle esperienze) alla sua condizione "da isola", probabilmente, non tanto felice. Intanto scopre l'amore, ma non è ricambiato e capisce che dedicarsi anima e corpo alla poesia, al piacere è l'unico modo per superare anche questo dolore. Perchè l'arte è l'unica cosa su cui si può contare. Ma non è proprio così: l'artista deve pagare pegno. paga ciò che è con la solitudine. Ho trovato significativo il momento in cui Mann dichiara il suo pensiero su l'"essere artista" e sulla letteratura, attraverso il dialogo tra Tonio e la sua amica pittrice Lisaweta Iwanowna. Ciò che colpisce nell'analisi di Mann è il vedere la letteratura come una maledizione che comincia a farsi sentire molto presto "in un tempo in cui si avrebbe tutto il diritto di vivere ancora in pace e armonia con Dio e con gli uomini". Tonio capisce di dover superare il suo dolore nel momento in cui decide di intraprendere un viaggio verso il nord, fino alla Danimarca, passando per i luoghi un tempo a lui cari, per ritrovare se stesso e la forza necessaria per superare gli ostacoli e il dolore del passato. L'autore ci offre attraverso la sua scrittura un'immagine nitida dei luoghi bellissimi che si affacciano sul mar Baltico. Sembrano proprio delle istantanee.
Con le bellissime parole della lettera di Tonio a Lisaweta, aggiungo questo piccolo gioiello ai miei libri del cuore. Grazie Thomas.
Voltaire è Illuminante. Non ho potuto studiare il suo pensiero filosofico al liceo per mancanza di tempo. "Il trattato sulla tolleranza" ci fa riflettere su come la tolleranza religiosa sia ancora un'utopia al giorno d'oggi. Voltaire ne sapeva. ha visto oltre, ha anticipato i tempi. Ecrasez l'infame
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Voltaire è Illuminante. Non ho potuto studiare il suo pensiero filosofico al liceo per mancanza di tempo. "Il trattato sulla tolleranza" ci fa riflettere su come la tolleranza religiosa sia ancora un'utopia al giorno d'oggi. Voltaire ne sapeva. ha visto oltre, ha anticipato i tempi. Ecrasez l'infame, schiacciare l'infame, lottare con la forza della ragione per sconfiggere il fanatismo religioso e le superstizioni che annebbiano la mente.
Qual è il segreto del signor Shakespeare? Perchè ha un potere così forte su di me? Non so dirlo. Fu amore a prima vista al liceo, quando si è chiamati all'arduo compito di traduzione e analisi dei suoi testi (un'impresa ardua dato il suo linguaggio). Fu anche il mio primo 9 in letteratura inglese. D
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Qual è il segreto del signor Shakespeare? Perchè ha un potere così forte su di me? Non so dirlo. Fu amore a prima vista al liceo, quando si è chiamati all'arduo compito di traduzione e analisi dei suoi testi (un'impresa ardua dato il suo linguaggio). Fu anche il mio primo 9 in letteratura inglese. Da quel momento in poi ogni estate mi concedo la lettura di una sua opera. Quest'anno è toccato a Re Lear, considerata da molti la sua tragedia migliore. Sono d'accordo anche se non pienamente perchè non ho letto tutti tutti gli scritti. Emblematica la figura del Matto, anche se a mio parere in alcuni punti sembra più saggio di tutti. compare, scompare, si mimetizza, prende il posto di...tutte supposizioni. che dire in più se non LEGGETE leggete leggete leggete Shakespeare? :)
Scrivere qualcosa su questo capolavoro per me è alquanto difficile. ci provo riprendendo un mio commento di qualche tempo fa, fresco fresco di lettura e di "incazzamento" dovuto all'uso indecoroso dei suoi aforismi.
Provo da tempo immemore un amore incondizionato per Oscar Wilde. Forse perchè mi
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Scrivere qualcosa su questo capolavoro per me è alquanto difficile. ci provo riprendendo un mio commento di qualche tempo fa, fresco fresco di lettura e di "incazzamento" dovuto all'uso indecoroso dei suoi aforismi.
Provo da tempo immemore un amore incondizionato per Oscar Wilde. Forse perchè mi ha "iniziato" alla lettura. o forse perchè mi sento tutt'ora a mio agio leggendo le sue opere. un personaggio che sicuramente avrei voluto conoscere (senza banalità) e trovo oltremodo assurdo il fatto di volere a tutti i costi citarlo in ogni discorso. sui messaggi personali di msn, nelle agendine, così per caso su di un quaderno per sentirsi poi in grado di dire: " oh si, l'ha detto quel grande uomo di oscar wilde!". credetemi. forse sarò fissata, ma tutto ciò mi provoca un fastidio enorme. se si cercasse invece di andare oltre, di leggere le opere intere per rendersi conto del contesto in cui sono state fatte certe affermazioni, si capirebbero tante cose. Quanti si sono presi la briga di leggere il De Profundis? secondo me è una delle più belle pagine di letteratura che ci ha regalato, non volendo. si perchè è una lunga lettera scritta quando era in carcere per il suo amato Bosie Douglas. non è forse vero che la vita, i pensieri di un autore vengono alla luce attraverso ciò che scrive? Oscar si mette a nudo in tutta la sua fragilità di uomo innamorato e prigioniero. in quel periodo ha dovuto anche lottare per sopravvivere, dato che la durezza del carcere non era neanche lontanamente contemplata dal suo ceto sociale. avere a che fare con i lavori forzati, ha debilitato la sua salute. irrimediabilmente. non è stato più l'Oscar di una volta, ma questa specie di "espiazione" tramite questa lunga lettera penso sia servita a qualcosa per noi che "veniamo dal futuro". Per chi come me empatizza molto, specialmente con gli scrittori, si trova difronte a dover assecondare in tutto un uomo che in un primo momento cerca il pentimento (esprime infatti il rammarico di aver incontrato un così bel giovane "pigro a scuola, peggio che pigro all’Università") e infine il perdono e un amore non ricambiato (non so voi, ma a me Bosie non ha mai ispirato grande fiducia). a me ha portato grande tristezza pensarlo in giorni di grande dolore (fisico e morale), ma non dobbiamo lasciarci prendere dalla malinconia. è vero, il dolore è la suprema emozione di cui l'uomo è capace, ma sono sicura che Oscar nel bene e nel male ha avuto in serbo, anche in momenti di sconforto più totale, sempre la sua formuletta magica: "fai della tua vita un'opera d'arte". Questo è il vero insegnamento da annotare nelle agende.
Se una notte d'inverno un viaggiatore
Calvinescamente geniale. Sembra che l'autore sia con te durante la lettura, che ti osservi come fa un pittore con il suo soggetto da dipingere. I ritratti del Lettore e della Lettrice sono perfetti. Viene da sorridere quando ci accorgiamo dei piccoli gesti che ognuno fa quando si appresta alla lettu ... (continue)
Calvinescamente geniale. Sembra che l'autore sia con te durante la lettura, che ti osservi come fa un pittore con il suo soggetto da dipingere. I ritratti del Lettore e della Lettrice sono perfetti. Viene da sorridere quando ci accorgiamo dei piccoli gesti che ognuno fa quando si appresta alla lettura, facendoci scappare un "ma è vero! come fa a saperlo?" mentre siamo sulla nostra poltrona e cerchiamo la posizione più comoda per iniziare. Mi è piaciuto tanto questo approccio " a tu per tu" con il Lettore.
Questo è il libro per gli amanti della lettura, che farebbero qualsiasi cosa pur di sapere come andrà a finire un romanzo, un racconto. anche attraversare tutto il mondo :D
Tonio Kröger
***This comment contains spoilers! ***
La mia prima esperienza con Mann è stata un fallimento. Una debacle (come termine mi piace un sacco). Sicuramente "Altezza Reale" non è il primo libro che una persona dovrebbe leggere per farsi un'idea sull'autore. Mi ero rassegnata, avevo pensato di metterci una pietra sopra e di non leggere più ni ... (continue)
La mia prima esperienza con Mann è stata un fallimento. Una debacle (come termine mi piace un sacco). Sicuramente "Altezza Reale" non è il primo libro che una persona dovrebbe leggere per farsi un'idea sull'autore. Mi ero rassegnata, avevo pensato di metterci una pietra sopra e di non leggere più niente di Mann. Questo fino a pochi giorni fa, quando per caso ho trovato questo piccolo volume di poco più di 120 pagine. E credetemi, c'è molto di più di quello che normalmente vi aspettereste da un libricino. 4 stelle perchè mi ha emozionata, quasi commosso. Leggere Mann non è facile, ma neanche tanto difficile. Perchè in ogni singola frase c'è un pezzo di Thomas Mann, la sua poetica, la sua vita e per entrare, immedesimarsi con l'autore ci vorrebbe una sensibilità enorme e sentire propria la vicenda raccontata. Viene fuori l'anima vera dell'autore attraverso la vicenda di un ragazzo che, anche se giovane, si sente diverso da tutti gli altri suoi coetanei perchè più sensibile e amante dell'arte. Sente anche la solitudine come conseguenza del suo atteggiamento: si ritrova come un'isoletta nel vasto oceano e invano cerca di far partecipi gli altri di ciò che lui ama. Questo, nè più e nè meno, possiamo riscontrarlo anche ai giorni nostri e proprio qui scatta l'immedesimazione del lettore che pensa (o forse no, dipende dalle esperienze) alla sua condizione "da isola", probabilmente, non tanto felice. Intanto scopre l'amore, ma non è ricambiato e capisce che dedicarsi anima e corpo alla poesia, al piacere è l'unico modo per superare anche questo dolore. Perchè l'arte è l'unica cosa su cui si può contare. Ma non è proprio così: l'artista deve pagare pegno. paga ciò che è con la solitudine. Ho trovato significativo il momento in cui Mann dichiara il suo pensiero su l'"essere artista" e sulla letteratura, attraverso il dialogo tra Tonio e la sua amica pittrice Lisaweta Iwanowna. Ciò che colpisce nell'analisi di Mann è il vedere la letteratura come una maledizione che comincia a farsi sentire molto presto "in un tempo in cui si avrebbe tutto il diritto di vivere ancora in pace e armonia con Dio e con gli uomini".
Tonio capisce di dover superare il suo dolore nel momento in cui decide di intraprendere un viaggio verso il nord, fino alla Danimarca, passando per i luoghi un tempo a lui cari, per ritrovare se stesso e la forza necessaria per superare gli ostacoli e il dolore del passato. L'autore ci offre attraverso la sua scrittura un'immagine nitida dei luoghi bellissimi che si affacciano sul mar Baltico. Sembrano proprio delle istantanee.
Con le bellissime parole della lettera di Tonio a Lisaweta, aggiungo questo piccolo gioiello ai miei libri del cuore. Grazie Thomas.
Trattato sulla tolleranza
Voltaire è Illuminante. Non ho potuto studiare il suo pensiero filosofico al liceo per mancanza di tempo. "Il trattato sulla tolleranza" ci fa riflettere su come la tolleranza religiosa sia ancora un'utopia al giorno d'oggi. Voltaire ne sapeva. ha visto oltre, ha anticipato i tempi. Ecrasez l'infame ... (continue)
Voltaire è Illuminante. Non ho potuto studiare il suo pensiero filosofico al liceo per mancanza di tempo. "Il trattato sulla tolleranza" ci fa riflettere su come la tolleranza religiosa sia ancora un'utopia al giorno d'oggi. Voltaire ne sapeva. ha visto oltre, ha anticipato i tempi. Ecrasez l'infame, schiacciare l'infame, lottare con la forza della ragione per sconfiggere il fanatismo religioso e le superstizioni che annebbiano la mente.
Re Lear
Qual è il segreto del signor Shakespeare? Perchè ha un potere così forte su di me? Non so dirlo. Fu amore a prima vista al liceo, quando si è chiamati all'arduo compito di traduzione e analisi dei suoi testi (un'impresa ardua dato il suo linguaggio). Fu anche il mio primo 9 in letteratura inglese. D ... (continue)
Qual è il segreto del signor Shakespeare? Perchè ha un potere così forte su di me? Non so dirlo. Fu amore a prima vista al liceo, quando si è chiamati all'arduo compito di traduzione e analisi dei suoi testi (un'impresa ardua dato il suo linguaggio). Fu anche il mio primo 9 in letteratura inglese. Da quel momento in poi ogni estate mi concedo la lettura di una sua opera. Quest'anno è toccato a Re Lear, considerata da molti la sua tragedia migliore. Sono d'accordo anche se non pienamente perchè non ho letto tutti tutti gli scritti. Emblematica la figura del Matto, anche se a mio parere in alcuni punti sembra più saggio di tutti. compare, scompare, si mimetizza, prende il posto di...tutte supposizioni. che dire in più se non LEGGETE leggete leggete leggete Shakespeare? :)
De Profundis
Scrivere qualcosa su questo capolavoro per me è alquanto difficile. ci provo riprendendo un mio commento di qualche tempo fa, fresco fresco di lettura e di "incazzamento" dovuto all'uso indecoroso dei suoi aforismi.
Provo da tempo immemore un amore incondizionato per Oscar Wilde. Forse perchè mi ... (continue)
Scrivere qualcosa su questo capolavoro per me è alquanto difficile. ci provo riprendendo un mio commento di qualche tempo fa, fresco fresco di lettura e di "incazzamento" dovuto all'uso indecoroso dei suoi aforismi.
Provo da tempo immemore un amore incondizionato per Oscar Wilde. Forse perchè mi ha "iniziato" alla lettura. o forse perchè mi sento tutt'ora a mio agio leggendo le sue opere. un personaggio che sicuramente avrei voluto conoscere (senza banalità) e trovo oltremodo assurdo il fatto di volere a tutti i costi citarlo in ogni discorso. sui messaggi personali di msn, nelle agendine, così per caso su di un quaderno per sentirsi poi in grado di dire: " oh si, l'ha detto quel grande uomo di oscar wilde!". credetemi. forse sarò fissata, ma tutto ciò mi provoca un fastidio enorme. se si cercasse invece di andare oltre, di leggere le opere intere per rendersi conto del contesto in cui sono state fatte certe affermazioni, si capirebbero tante cose. Quanti si sono presi la briga di leggere il De Profundis? secondo me è una delle più belle pagine di letteratura che ci ha regalato, non volendo. si perchè è una lunga lettera scritta quando era in carcere per il suo amato Bosie Douglas. non è forse vero che la vita, i pensieri di un autore vengono alla luce attraverso ciò che scrive? Oscar si mette a nudo in tutta la sua fragilità di uomo innamorato e prigioniero. in quel periodo ha dovuto anche lottare per sopravvivere, dato che la durezza del carcere non era neanche lontanamente contemplata dal suo ceto sociale. avere a che fare con i lavori forzati, ha debilitato la sua salute. irrimediabilmente. non è stato più l'Oscar di una volta, ma questa specie di "espiazione" tramite questa lunga lettera penso sia servita a qualcosa per noi che "veniamo dal futuro". Per chi come me empatizza molto, specialmente con gli scrittori, si trova difronte a dover assecondare in tutto un uomo che in un primo momento cerca il pentimento (esprime infatti il rammarico di aver incontrato un così bel giovane "pigro a scuola, peggio che pigro all’Università") e infine il perdono e un amore non ricambiato (non so voi, ma a me Bosie non ha mai ispirato grande fiducia). a me ha portato grande tristezza pensarlo in giorni di grande dolore (fisico e morale), ma non dobbiamo lasciarci prendere dalla malinconia. è vero, il dolore è la suprema emozione di cui l'uomo è capace, ma sono sicura che Oscar nel bene e nel male ha avuto in serbo, anche in momenti di sconforto più totale, sempre la sua formuletta magica: "fai della tua vita un'opera d'arte". Questo è il vero insegnamento da annotare nelle agende.