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- Il Vangelo secondo la Scienza (1640)
- Le religioni alla prova del nove
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By Piergiorgio Odifreddi -
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- Métronome (47)
- L'histoire de France au rythme du métro parisien
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By Lorànt Deutsch -
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emozione, è il primo libro che leggo in francese! La scrittura è tanto piana ed il linguaggio tanto semplice che anche una neofita come la sottoscritta non ha problemi a comprenderlo. Sebbene sia stracolmo di retorica e punti esclamativi, è un volumetto utile per imparare la lingua. La seconda stell ... (
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Jan 11, 2010 |
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- Impronte aliene sulla pianeta Terra (8)
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By Reinhard Habeck -
Unfinished since Sep 6, 2009 




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Impronte aliene sulla pianeta Terra




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ho rubato questo libro a RatMaul mentre lo stava leggendo!
è una sfida a smontare l'alone di esoteria e sensazionalismo che trasuda da ogni pagina.
però è divertente, devo documentarmi maggiormente su questi argomenti (li adoro).
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Sep 7, 2009 |
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- Gabriella garofano e cannella (4457)
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By Jorge Amado -
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Il Vangelo secondo la Scienza
di solito trovo molto stimolante la lettura dei saggi di Odifreddi. E' un intellettuale di raffinata cultura, irriverente e sarcastico nei confronti dell'establishment socio-morale dei nostri tempi; mi piace soprattutto perché è uomo di pensiero serenamente laico.
date le mie lacune in ambito scie ... (continue)
di solito trovo molto stimolante la lettura dei saggi di Odifreddi. E' un intellettuale di raffinata cultura, irriverente e sarcastico nei confronti dell'establishment socio-morale dei nostri tempi; mi piace soprattutto perché è uomo di pensiero serenamente laico.
date le mie lacune in ambito scientifico, faccio fatica a comprendere fino in fondo anche le sue pubblicazioni divulgative e, di conseguenza, vado abbastanza "a volo d'angelo" su molti capitoli specifici cercando di afferrare, piuttosto, il senso complessivo del libro.
sono a meno di metà del volume e sto facendo una discreta fatica, per le ragioni sopra esposte e per un altro specifico motivo : in questo libro l'Autore è insopportabile! Pur apprezzando e condividendo la vena laica di cui sopra, non posso trattenere una certa irritazione quando Odifreddi si pone di traverso sia nei confronti del becero atteggiamento beghino (e va benone!), sia quando sottovaluta l'esigenza di spiritualità dell'essere umano, riducendola un po' troppo alla ragione, a una questione di presente e di molecole. Si tratta ceramente di un atteggiamento coerente, che rispetta le premesse razionaliste dell'Autore. Personalmente, però, sono convinta che la spinta meta-fisica, ir-razionale dell'uomo sia (al di là dell'autoconsapevolezza cartesiana) ciò che ci rende unici e speciali. E penso anche che, con tutti i suoi limiti, sia un aspetto dell'essere umano che non possa essere liquidato con fattori antropologici e culturali, né addirittura "compatito".