Ho letto questo libro tutto d'un fiato. Ho trovato la scrittura di Scarrow chiara, scorrevole e soprattutto coinvolgente: non riuscivo a finire un capitolo senza avere la voglia di leggere quello successivo, di scoprire cosa sarebbe successo ai protagonisti. Ammetto che le premesse del romanzo (l'ag
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Ho letto questo libro tutto d'un fiato. Ho trovato la scrittura di Scarrow chiara, scorrevole e soprattutto coinvolgente: non riuscivo a finire un capitolo senza avere la voglia di leggere quello successivo, di scoprire cosa sarebbe successo ai protagonisti. Ammetto che le premesse del romanzo (l'agenzia di protezione temporale, un trio di ragazzi come protagonisti e il tentativo di cambiare la sorte della Seconda Guerra Mondiale da parte del cattivo) non sono molto originali, ma la storia si sviluppa in una sequenza di colpi di scena tra un periodo temporale e un altro per nulla banali o scontati. Parlando dei personaggi, ho trovato i tre protagonisti (Liam, Maddy e Sal) interessanti e coinvolgenti a pari merito, anche se personalmente avrei dato più spazio alle ultime due. Perennemente avvolto dal mistero invece è il membro senior della squadra, Foster, che alla fine della storia scomparirà portando con sé tutti i suoi segreti. Il mio personaggio preferito però rimarrà sempre Bob, unità di supporto tecno-biologica in stile Terminator: ben poche cose mi hanno emotivamente coinvolto come la descrizione della nascita nella sua mente cibernetica e organica di un concetto allo stesso tempo così semplice e così complicato: l'amicizia. Allo stesso tempo, ho apprezzato molto anche la caratterizzazione dell'antagonista principale, Paul Kramer: a differenza di molti altri romanzi e film dello stesso genere, Kramer ha delle precise e forse addirittura condivisibili motivazioni per cambiare la storia ed è tormentato da demoni personali e da dubbi, dubbi che alla fine lo spingeranno ad annientare se stesso insieme al mondo intero. Mi è molto piaciuto anche il secondo in comando di Kramer, l'uomo d'azione Karl Hasse. Devo però ammettere che la conclusione mi ha lasciato molto insoddisfatto: avrei preferito che lo scontro finale con Kramer fosse più lungo e difficile per i nostri eroi. Voglio dire, è la battaglia finale che deciderà le sorti della nostra linea temporale! Ho inoltre trovato troppo da Deus ex Machina il ritorno di Sal, prigioniera degli uomini mutanti, semplicemente grazie al riazzeramento della bolla temporale. Il finale lascia in sospeso un gran numero di interrogativi (chi è Foster? Dove è andato? Chi erano i membri della squadra precedente? Qual è la vera natura dei segugi? Maddie sarà un buon capo?), i quali non fanno altro che aumentare il desiderio di leggere i seguiti. Come semplice nota personale, ho trovato particolarmente intelligente la trovata del tenere la base dei crononauti in una "bolla temporale" (fortunatamente il libro non si dilunga troppo su spiegazioni scientifiche o tecniche sui viaggi nel tempo o sui paradossi) tra il 10 e l'11 Settembre 2001 sia per passare inosservati sia per accorgersi subito di un qualche cambiamento nella timeline. Nel complesso, una lettura "da spiaggia" senza troppe pretese che consiglierei a coloro che hanno letto e apprezzato libri come Harry Potter o Percy Jackson.
Ciao Edoardo. Time riders, proprio un bel libro. Complimenti per la recensione. Sai se è già uscito in Italia il seguito ? http://marcobriziogliscrittoridelleterno.blogspot.com/
Time Riders
***This comment contains spoilers! ***
Ho letto questo libro tutto d'un fiato. Ho trovato la scrittura di Scarrow chiara, scorrevole e soprattutto coinvolgente: non riuscivo a finire un capitolo senza avere la voglia di leggere quello successivo, di scoprire cosa sarebbe successo ai protagonisti.continue)
Ammetto che le premesse del romanzo (l'ag ... (
Ho letto questo libro tutto d'un fiato. Ho trovato la scrittura di Scarrow chiara, scorrevole e soprattutto coinvolgente: non riuscivo a finire un capitolo senza avere la voglia di leggere quello successivo, di scoprire cosa sarebbe successo ai protagonisti.
Ammetto che le premesse del romanzo (l'agenzia di protezione temporale, un trio di ragazzi come protagonisti e il tentativo di cambiare la sorte della Seconda Guerra Mondiale da parte del cattivo) non sono molto originali, ma la storia si sviluppa in una sequenza di colpi di scena tra un periodo temporale e un altro per nulla banali o scontati.
Parlando dei personaggi, ho trovato i tre protagonisti (Liam, Maddy e Sal) interessanti e coinvolgenti a pari merito, anche se personalmente avrei dato più spazio alle ultime due. Perennemente avvolto dal mistero invece è il membro senior della squadra, Foster, che alla fine della storia scomparirà portando con sé tutti i suoi segreti. Il mio personaggio preferito però rimarrà sempre Bob, unità di supporto tecno-biologica in stile Terminator: ben poche cose mi hanno emotivamente coinvolto come la descrizione della nascita nella sua mente cibernetica e organica di un concetto allo stesso tempo così semplice e così complicato: l'amicizia. Allo stesso tempo, ho apprezzato molto anche la caratterizzazione dell'antagonista principale, Paul Kramer: a differenza di molti altri romanzi e film dello stesso genere, Kramer ha delle precise e forse addirittura condivisibili motivazioni per cambiare la storia ed è tormentato da demoni personali e da dubbi, dubbi che alla fine lo spingeranno ad annientare se stesso insieme al mondo intero. Mi è molto piaciuto anche il secondo in comando di Kramer, l'uomo d'azione Karl Hasse.
Devo però ammettere che la conclusione mi ha lasciato molto insoddisfatto: avrei preferito che lo scontro finale con Kramer fosse più lungo e difficile per i nostri eroi. Voglio dire, è la battaglia finale che deciderà le sorti della nostra linea temporale! Ho inoltre trovato troppo da Deus ex Machina il ritorno di Sal, prigioniera degli uomini mutanti, semplicemente grazie al riazzeramento della bolla temporale.
Il finale lascia in sospeso un gran numero di interrogativi (chi è Foster? Dove è andato? Chi erano i membri della squadra precedente? Qual è la vera natura dei segugi? Maddie sarà un buon capo?), i quali non fanno altro che aumentare il desiderio di leggere i seguiti.
Come semplice nota personale, ho trovato particolarmente intelligente la trovata del tenere la base dei crononauti in una "bolla temporale" (fortunatamente il libro non si dilunga troppo su spiegazioni scientifiche o tecniche sui viaggi nel tempo o sui paradossi) tra il 10 e l'11 Settembre 2001 sia per passare inosservati sia per accorgersi subito di un qualche cambiamento nella timeline.
Nel complesso, una lettura "da spiaggia" senza troppe pretese che consiglierei a coloro che hanno letto e apprezzato libri come Harry Potter o Percy Jackson.