Qualche giorno parlando con un amico mi sono resa conto che se riesco a recensire i libri che non mi piacciono, per quelli che mi colpiscono non trovo mai le parole giuste e quindi o mi limito alle stelle o lascio un apprezzamento laconico. Questo libro mi è piaciuto molto e quindi non so da dove in
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Qualche giorno parlando con un amico mi sono resa conto che se riesco a recensire i libri che non mi piacciono, per quelli che mi colpiscono non trovo mai le parole giuste e quindi o mi limito alle stelle o lascio un apprezzamento laconico. Questo libro mi è piaciuto molto e quindi non so da dove iniziare. Forse dallo stile, attuale, poliedrico, ironico, profondo ma non saccente.... dalla trama, originale, mai banale e con un'inattesa sorpresa finale ... dalla capacità di toccare note dolorose senza scadere nel melodramma, di parlare d'amore senza essere mai patetico, di far entrare il lettore nella sue scene come se fosse li a guardare in un angolo, creando un palcoscenico vivo e non tediando con descrizioni asettiche. Insomma, un libro che mi sento vivamente di consigliare. E' un vento nuovo che vale la pena di navigare.
"... ogni amore umano, per durare, dev'essere nutrito di passione; spenta la passione, cerca il suo alimento nelle parole dell'odio, nelle azioni ostili, in tutto ciò che è ancora movimento ...."
Ora come allora, nulla è cambiato. E il tormento dell'animo, nell'amore, nell'odio, nell'indifferenze e
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"... ogni amore umano, per durare, dev'essere nutrito di passione; spenta la passione, cerca il suo alimento nelle parole dell'odio, nelle azioni ostili, in tutto ciò che è ancora movimento ...."
Ora come allora, nulla è cambiato. E il tormento dell'animo, nell'amore, nell'odio, nell'indifferenze e nell'abitudine è scavato in profondità e descritto con tale poesia e leggerezza che l'amarezza riesce a lasciare il posto alla nostalgia di vivere.
L'orafo delle parole non si è smentito, lo stile è un gioiello, ogni parola è messa al posto giusto, ci sono frasi così perfette che vorresti scolpirle nella memoria. I temi affrontati ti costringono a fare i conti con te stesso, con la vita che hai vissuto e con quella che ti resta ancora da vivere
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L'orafo delle parole non si è smentito, lo stile è un gioiello, ogni parola è messa al posto giusto, ci sono frasi così perfette che vorresti scolpirle nella memoria. I temi affrontati ti costringono a fare i conti con te stesso, con la vita che hai vissuto e con quella che ti resta ancora da vivere. Eppure ha una pecca, una nota stonata: c'è qualcosa di artefatto, di costruito, di non autentico. Troppi pretesti irreali per iniziare e continuare il viaggio. Tuttavia è da leggere, perchè non lascia indifferenti. Mi sorprendono molto gli accostamenti fatti in diverse recensioni con Zafon. Non c'è nulla che accomuni i due, se non Lisbona. Zafon racconta una storia, Mercier un viaggio interiore, uno è un romanzo, l'altra è letteratura.
Il segreto dei suoi occhi
Qualche giorno parlando con un amico mi sono resa conto che se riesco a recensire i libri che non mi piacciono, per quelli che mi colpiscono non trovo mai le parole giuste e quindi o mi limito alle stelle o lascio un apprezzamento laconico.continue)
Questo libro mi è piaciuto molto e quindi non so da dove in ... (
Qualche giorno parlando con un amico mi sono resa conto che se riesco a recensire i libri che non mi piacciono, per quelli che mi colpiscono non trovo mai le parole giuste e quindi o mi limito alle stelle o lascio un apprezzamento laconico.
Questo libro mi è piaciuto molto e quindi non so da dove iniziare.
Forse dallo stile, attuale, poliedrico, ironico, profondo ma non saccente.... dalla trama, originale, mai banale e con un'inattesa sorpresa finale ... dalla capacità di toccare note dolorose senza scadere nel melodramma, di parlare d'amore senza essere mai patetico, di far entrare il lettore nella sue scene come se fosse li a guardare in un angolo, creando un palcoscenico vivo e non tediando con descrizioni asettiche.
Insomma, un libro che mi sento vivamente di consigliare. E' un vento nuovo che vale la pena di navigare.
L'Impero dei Lupi
per il genere, direi eccellente!
Due
"... ogni amore umano, per durare, dev'essere nutrito di passione; spenta la passione, cerca il suo alimento nelle parole dell'odio, nelle azioni ostili, in tutto ciò che è ancora movimento ...."
Ora come allora, nulla è cambiato. E il tormento dell'animo, nell'amore, nell'odio, nell'indifferenze e ... (continue)
"... ogni amore umano, per durare, dev'essere nutrito di passione; spenta la passione, cerca il suo alimento nelle parole dell'odio, nelle azioni ostili, in tutto ciò che è ancora movimento ...."
Ora come allora, nulla è cambiato. E il tormento dell'animo, nell'amore, nell'odio, nell'indifferenze e nell'abitudine è scavato in profondità e descritto con tale poesia e leggerezza che l'amarezza riesce a lasciare il posto alla nostalgia di vivere.
Il Maestro e Margherita
Geniale!
Treno di notte per Lisbona
L'orafo delle parole non si è smentito, lo stile è un gioiello, ogni parola è messa al posto giusto, ci sono frasi così perfette che vorresti scolpirle nella memoria.continue)
I temi affrontati ti costringono a fare i conti con te stesso, con la vita che hai vissuto e con quella che ti resta ancora da vivere ... (
L'orafo delle parole non si è smentito, lo stile è un gioiello, ogni parola è messa al posto giusto, ci sono frasi così perfette che vorresti scolpirle nella memoria.
I temi affrontati ti costringono a fare i conti con te stesso, con la vita che hai vissuto e con quella che ti resta ancora da vivere.
Eppure ha una pecca, una nota stonata: c'è qualcosa di artefatto, di costruito, di non autentico. Troppi pretesti irreali per iniziare e continuare il viaggio.
Tuttavia è da leggere, perchè non lascia indifferenti.
Mi sorprendono molto gli accostamenti fatti in diverse recensioni con Zafon. Non c'è nulla che accomuni i due, se non Lisbona. Zafon racconta una storia, Mercier un viaggio interiore, uno è un romanzo, l'altra è letteratura.