Questo libro si compone di due parti miscelate tra loro: una parte autobiografica molto interessante, dove descrive le difficoltà delle donne (e delle persone in genere) nella Repubblica Islamica del'Iran e il loro "rifugiarsi" nell'amore per la lettura. Poi un'altra parte dove l'autrice si dilunga
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Questo libro si compone di due parti miscelate tra loro: una parte autobiografica molto interessante, dove descrive le difficoltà delle donne (e delle persone in genere) nella Repubblica Islamica del'Iran e il loro "rifugiarsi" nell'amore per la lettura. Poi un'altra parte dove l'autrice si dilunga fin troppo nell'analisi didattica dei suoi romanzi preferiti, che personalmente ho trovato piuttosto noiosa e ripetitiva.
Per capire le origini della rivolta di Terzigno, consiglio a tutti/e “Le vie infinite dei rifiuti” di Alessandro Iacuelli (si legge aggratis su books.google.it).
Questo libro si compone di due parti miscelate tra loro: una parte autobiografica molto interessante, dove descrive le difficoltà delle donne (e delle persone in genere) nella Repubblica Islamica del'Iran e il loro "rifugiarsi" nell'amore per la lettura. Poi un'altra parte dove l'autrice si dilunga ... (continue)
Questo libro si compone di due parti miscelate tra loro: una parte autobiografica molto interessante, dove descrive le difficoltà delle donne (e delle persone in genere) nella Repubblica Islamica del'Iran e il loro "rifugiarsi" nell'amore per la lettura. Poi un'altra parte dove l'autrice si dilunga fin troppo nell'analisi didattica dei suoi romanzi preferiti, che personalmente ho trovato piuttosto noiosa e ripetitiva.