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romanzi
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- L'acustica perfetta (1001)
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By Daria Bignardi -
Finished on Nov 7, 2012 




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- Sfera (2252)
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By Michael Crichton -
Finished in 2011 




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Michael, accenderò un cero per te. Anche solo perché hai scritto che in un team formato per incontrare un extraterrestre sarebbe opportuno avere un antropologo culturale. Mi sono commossa.
Finalmente qualcuno che ci apprezza! -
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May 16, 2011 |
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- Sorella, mio unico amore (721)
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By Joyce Carol Oates -
Finished in 2011 




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Ovvero La Fiera del Trash.
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May 12, 2011 |
2 feedbacks
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- La macchia umana (4096)
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By Philip Roth -
Finished in 2011 




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In the land of the blind, the one-eyed man is king. -
Roth è riuscito a farmi sentire sporca. Non mi succedeva da secoli. Mi ha fatto sentire prigioniera di un carnefice troppo intelligente, impossibile da ignorare, sottile e anche assolutamente brutale.
Credo di odiarlo.
Anche perché, appena iniziata la lettura, sono stata torturata da un que ... (continue ) -
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Apr 7, 2011 |
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- Jurassic Park (4108)
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By Michael Crichton -
Finished in 2011 




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19 marzo alle ore 22.12
Dopo aver letto, uno dopo l'altro, Il mondo perduto e Jurassic Park e aver visto, uno dopo l'altro (e nella stessa giornata), Jurassic Park I e Jurassic Park II, mi accingo a vedere Jurassic Park III. Dopodiché penso che non vorrò sen ... (continue ) -
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Apr 8, 2011 |
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- Il vij (50)
- Testo russo a fronte
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By Nikolai Gogol -
Finished in 2011 




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E nella chiesa a un tratto scese il silenzio; si udì in lontananza l'ululare dei lupi, e poco dopo echeggiarono dei passi pesanti che rimbombarono nella chiesa; sbirciando con la coda dell'occhio egli vide che stavano conducendo un uomo tarchiato, massiccio, con le gambe storte. Era tutto coperto di ... (
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Feb 28, 2011 |
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- Il buon Gesù e il cattivo Cristo (261)
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By Philip Pullman -
Finished in 2010 




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Il buon Gesù e il cattivo Cristo
32 people find this helpful 



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Sono stata indecisa fino alla fine sulla valutazione da dare a questo libretto. L'autore, certamente, è una garanzia: padre di Queste oscure materie che, a mio avviso, è un quasi capolavoro di narrazione ed intuizione, libero pensatore e critico costruttivo delle ideologia religiose. Tuttavia ... (
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Oct 15, 2010 |
8 feedbacks
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- Rinascimento privato (2357)
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By Maria Bellonci -
Finished in 2010 




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Robert de la Pole è a tanto così dall'essere un stalker.
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Dec 24, 2010 |
1 feedback
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- Confessioni di una maschera (4510)
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By Yukio Mishima -
Finished in 2009 




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21 people find this helpful 



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Raccontare la trama di Confessioni di una maschera sarebbe illecito. Ridurlo ad un mero elenco sterile e freddo di fatti che si succedono sarebbe poco meno che un delitto. Perché la bellezza di Confessioni... non sta nella storia, nel protagonista, dissimile ma in fondo non tanto da un ... (
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Jan 30, 2010 |
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- Il colpo di grazia (905)
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By Marguerite Yourcenar -
Finished in 2007 




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41 people find this helpful 



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Leggendo Marguerite Yourcenar ho raggiunto una nuova consapevolezza. Me l’ha strappata lei, l’autrice, raccontandomi le sue storie e Il colpo di grazia in particolare.
Le donne che amano le donne sono le sole e attendibili ritrattiste della femminilità. Come posso affermare ciò? Gli uomini ch ... (continue ) -
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Jan 30, 2010 |
4 feedbacks
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- Mysterious Skin (253)
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By Scott Heim -
Finished in 2007 




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19 people find this helpful ***
This comment contains spoilers! *** 



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Dopo una lunga attesa, finalmente del 2006 è stato tradotto e distribuito in Italia. La reticenza che questo libro aveva nei confronti del mercato italiano forse è dovuta alla sua crudezza, al suo trattare di temi scomodi, il suo spingersi sempre troppo oltre.
La storia è quella di Neil e Bri ... (continue ) -
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Jan 30, 2010 |
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- Cuore di tenebra (10763)
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By Joseph Conrad -
Finished in 2008 




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22 people find this helpful ***
This comment contains spoilers! *** 



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Romanzo scritto con una prosa grezza, ruvida, poco curata, spesso e volentieri confusa (credo intenzionale). Molto lenta e poco scorrevole la parte iniziale, con qua e là frammenti di una romantica descrizione di anse di fiumi e mari sconfinati.
L’atmosfera, che inizia avvolgendoci con il fascino de ... (continue ) -
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Jan 30, 2010 |
5 feedbacks
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- Kafka sulla spiaggia (8733)
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By Haruki Murakami -
Finished in 2008 




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22 people find this helpful ***
This comment contains spoilers! *** 



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Kafka sulla spiaggia ha la struttura e la consistenza di un sogno. Sul New York Times Book Review hanno scritto: “Tutti possono raccontare una storia che assomiglia a un sogno, ma rari sono gli artisti che come Murakami ci danno l’illusione di sognarla”. E credo non esista descrizione miglior ... (
continue ) -
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Jan 30, 2010 |
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L'acustica perfetta
Ho sentito di questo libro a Deejay Chiama Italia con Daria Bignardi che anticipava con voce suadente ad un incantato Nicola Savino la trama di questo romanzo. Si tratta del terzo libro scritto dalla Bignardi, ma il primo letto da me e devo dire che l'impressione che ne ho avuto non è del tut ... (continue)
Ho sentito di questo libro a Deejay Chiama Italia con Daria Bignardi che anticipava con voce suadente ad un incantato Nicola Savino la trama di questo romanzo. Si tratta del terzo libro scritto dalla Bignardi, ma il primo letto da me e devo dire che l'impressione che ne ho avuto non è del tutto lineare e coerente.
Nella scelta del libro ha influito certamente il tono sognante e leggiadro con cui l'autrice l'ha descritto e mi si è subito configurato nella mente come un racconto dell'assenza o di una presenza instabile, un racconto di scomparse e di un ritrovarsi frenetico, un thriller dei sentimenti o, più semplicemente, il racconto della convivenza fra un uomo equilibrato e una donna in disarmonia con la propria vita e l'universo. Per farla semplice, la storia un po' trita di una donna depressa e di un marito incapace di comprenderla, di una donna che, accecata da un modello amoroso praticamente inesistente, abbandona marito e f,gli per cercare una se stessa altrettanto idealizzata.
In realtà si tratta di un racconto piacevolmente complesso. In primo luogo perché il narratore e protagonista è Arno, il marito abbandonato, questa creatura di genere maschile figlio di madre tedesca e padre toscano, così astorico che potrebbe essere una creatura di Narnia e dei suoi straordinari natali comunque ci rimarrebbe solo questo suo essere con i piedi per terra eppure straordinariamente distaccato dalla realtà, dai sentimenti, dalle incrinature del suo rapporto con una moglie scelta in quanto speciale, in un certo senso plasmata a immagine e somiglianza di una donna che, in effetti, non è mai esistita. Una donna, quindi, non meno idealizzata di quanto non lo fosse Amore per sua moglie. In secondo luogo, e in maniera speculare al primo punto, perché si tratta di un ritratto abbastanza fedele di quello che avviene nella maggior parte delle coppie: Lei sceglie Lui perché riflesso di un amore idealizzato, Lui sceglie Lei perché immagine di una femminilità sconosciuta eppure continuamente razionalizzata, Entrambi si crogiolano negli anni un po' paghi e un po' insoddisfatti dell'incapacità dell'uno e dell'altro di corrispondere a quei modelli. Arno e Sara, a differenza di altre coppie, hanno l'aggravante Lui della presunzione di saper comprendere, di amare abbastanza, di poter capire tutto in modo chiaro e razionale, Lei di aver vissuto esperienze traumatiche e di aver vissuto una vita di timide richieste di affetto e più prorompenti rinunce, abbandoni, superficiali addii. A loro favore ha giocato quella universale voglia di trovare l'altra metà della mela o più semplicemente un compagno sufficientemente accettabile con cui scaldare il letto, mettere al mondo dei figli, trascorrere le giornate. Contro di loro ci si son messe la depressione di Lei, un universo familiare instabile, un eccessivo lassismo nel lasciar cadere i discorsi importanti.
Un'acustica perfetta è un bel romanzo, ma a mio avviso manca di equilibro. Scritto molto bene, buoni i tempi e l'alternarsi di stile epistolare e racconto in prima persona, però non equilibrato nel procedere attraverso la ricerca affannosa di Sara e del suo passato da parte di Arno, una ricerca piena e appagante fino ai due terzi del libro, poi lacunosa, anche questa piena di troppi non-detti, spezzata a metà. Alla fine delle circa 200 pagine del romanzo restano troppe questioni irrisolte: il perché dei silenzi e della compiacenza dei familiari, i retroscena della fuga. L'idea è quella di una narrazione lasciata a metà oppure del tentativo di rendere al meglio la rinuncia di Arno e l'impossibilità che ha lui come uomo e come marito di comprendere a pieno sua moglie e le sue esperienze di vita. Il risultato è comunque quello di una separazione improvvisa, proprio come quella di Sara e Arno, di una conclusione affrettata e incomprensibile, di un progetto di vita lasciato a metà. Avrei voluto avere in dono dall'autrice qualche pagina in più e qualche interruzioni di discorso in meno, avrei voluto incontrare Sara dopo la sua fuga, avrei voluto capire la scelta di Arno, le reazioni dei bambini, i rapporti fra lei e il resto della sua famiglia. Avrei fatto a cambio con qualche Questa è matta, Lei è sincera, Io c'ero, Sì di troppo e con qualche virgola messa a sproposito, francamente.
Non mi sento di sconsigliarlo, comunque. Anzi, almeno per quanto riguarda me si è trattato di una piacevole parentesi ricca di spunti di riflessione inframmezzati dal ricordo dirompente del modo che ha la Bignardi di parlare e raccontare (che io, personalmente, adoro). Mi ha tenuto compagnia in una notte d'insonnia, anche se si è concluso troppo presto.
Un romanzo estremamente femminile, comunque. Non impegnativo.