Sulla copertina di questa edizione (ET Einaudi), è stata riprodotta una frase, tratta da un articolo di Erri De Luca pubblicato sul Corriere della Sera nel 1995: "Il libro che una madre avvelenata può scrivere strappandosi di dosso i panni di madre."
E' strano, perché non c'entra niente col romanzo
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Sulla copertina di questa edizione (ET Einaudi), è stata riprodotta una frase, tratta da un articolo di Erri De Luca pubblicato sul Corriere della Sera nel 1995: "Il libro che una madre avvelenata può scrivere strappandosi di dosso i panni di madre."
E' strano, perché non c'entra niente col romanzo. Posso capire come De Luca ci sia arrivato, ma sono problemi suoi che non hanno niente a che fare con il testo della Ginzburg, che è un libro di humor nero e infantile, una canzoncina un po' desolata con tanti piccoli oggetti (pantofole di spugna verde, un menu con il sartù e lo zuccotto. coperte morbidissime in uno scantinato, per esempio).
Romanzetto rosa con qualche pretesa, deducibile dalle moine stilistiche: "si ferma ai bordi delle frasi come una bambina timida in piscina", la "voce immobile", "sorrido anch'io, molto fragilmente", il "caffè macchia di un odore forte l'aria come un cane dalmata", e così via. La trama è la solita: c
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Romanzetto rosa con qualche pretesa, deducibile dalle moine stilistiche: "si ferma ai bordi delle frasi come una bambina timida in piscina", la "voce immobile", "sorrido anch'io, molto fragilmente", il "caffè macchia di un odore forte l'aria come un cane dalmata", e così via. La trama è la solita: c'è speranza per tutti e la vita è bella. Il tutto inabissato in una palude di usi, pensieri, morale e riti piccoli borghesi (il diciottesimo, l'adulterio in ufficio, la festa aziendale del padre piccolo imprenditore con tutta la famiglia a distribuire regali ai figli dei dipendenti). Questa liturgia provinciale viene data per scontata come il brodo primordiale, mentre si tratta solo di miseria dell'autore.
E' un manualino per scuole di scrittura o compiti d'italiano al liceo. Ci sono tutti i testi canonici di esercizi di stile, da Perec a Shei Shonagon, da Ponge a Calvino, da Pessoa a Barthes. Tre capitoletti sono stati aggiunti per l'edizione italiana da Paolo Zanotti (recentemente scomparso). La par
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E' un manualino per scuole di scrittura o compiti d'italiano al liceo. Ci sono tutti i testi canonici di esercizi di stile, da Perec a Shei Shonagon, da Ponge a Calvino, da Pessoa a Barthes. Tre capitoletti sono stati aggiunti per l'edizione italiana da Paolo Zanotti (recentemente scomparso). La parte meno ovvia concerne esperimenti prettamente germanici, quindi poco noti ancora, come quelli di Wehrli sulle istantanee o di Stefanie Flamm e Iris Hanika sulla "webcam" tradotta in parole per il Frankfurter Allgemeine Zeitung.
Best-seller ora negli Stati Uniti, è una rappresentazione socio-antropologica misogina del matrimonio. E' divertente da leggere nel suo mescolare tic e trucchi della chick lit, del noir e dello psycho-horror. L'ultimo quarto del romanzo ti rovina il piacere, per la rozza inverosimiglianza. La fine (
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Best-seller ora negli Stati Uniti, è una rappresentazione socio-antropologica misogina del matrimonio. E' divertente da leggere nel suo mescolare tic e trucchi della chick lit, del noir e dello psycho-horror. L'ultimo quarto del romanzo ti rovina il piacere, per la rozza inverosimiglianza. La fine (nonostante si sia attirata le ire di molti lettori) è interessante e in linea con la tesi dell'autrice.
1) sequel dell'Isola del tesoro 2) scritto da Andrew Motion, il poeta laureato inglese, il sempre-sia-lodato biografo e curatore di Philip Larkin 3) tradotto da Michele Mari. Che triplice colpo! E pure riuscito, con quel misto di incanto e crudeltà tipico di Motion.
Caro Michele
Sulla copertina di questa edizione (ET Einaudi), è stata riprodotta una frase, tratta da un articolo di Erri De Luca pubblicato sul Corriere della Sera nel 1995: "Il libro che una madre avvelenata può scrivere strappandosi di dosso i panni di madre."
E' strano, perché non c'entra niente col romanzo ... (continue)
Sulla copertina di questa edizione (ET Einaudi), è stata riprodotta una frase, tratta da un articolo di Erri De Luca pubblicato sul Corriere della Sera nel 1995: "Il libro che una madre avvelenata può scrivere strappandosi di dosso i panni di madre."
E' strano, perché non c'entra niente col romanzo. Posso capire come De Luca ci sia arrivato, ma sono problemi suoi che non hanno niente a che fare con il testo della Ginzburg, che è un libro di humor nero e infantile, una canzoncina un po' desolata con tanti piccoli oggetti (pantofole di spugna verde, un menu con il sartù e lo zuccotto. coperte morbidissime in uno scantinato, per esempio).
Cate, io
Romanzetto rosa con qualche pretesa, deducibile dalle moine stilistiche: "si ferma ai bordi delle frasi come una bambina timida in piscina", la "voce immobile", "sorrido anch'io, molto fragilmente", il "caffè macchia di un odore forte l'aria come un cane dalmata", e così via. La trama è la solita: c ... (continue)
Romanzetto rosa con qualche pretesa, deducibile dalle moine stilistiche: "si ferma ai bordi delle frasi come una bambina timida in piscina", la "voce immobile", "sorrido anch'io, molto fragilmente", il "caffè macchia di un odore forte l'aria come un cane dalmata", e così via. La trama è la solita: c'è speranza per tutti e la vita è bella. Il tutto inabissato in una palude di usi, pensieri, morale e riti piccoli borghesi (il diciottesimo, l'adulterio in ufficio, la festa aziendale del padre piccolo imprenditore con tutta la famiglia a distribuire regali ai figli dei dipendenti). Questa liturgia provinciale viene data per scontata come il brodo primordiale, mentre si tratta solo di miseria dell'autore.
Scrivere idee
E' un manualino per scuole di scrittura o compiti d'italiano al liceo. Ci sono tutti i testi canonici di esercizi di stile, da Perec a Shei Shonagon, da Ponge a Calvino, da Pessoa a Barthes. Tre capitoletti sono stati aggiunti per l'edizione italiana da Paolo Zanotti (recentemente scomparso). La par ... (continue)
E' un manualino per scuole di scrittura o compiti d'italiano al liceo. Ci sono tutti i testi canonici di esercizi di stile, da Perec a Shei Shonagon, da Ponge a Calvino, da Pessoa a Barthes. Tre capitoletti sono stati aggiunti per l'edizione italiana da Paolo Zanotti (recentemente scomparso). La parte meno ovvia concerne esperimenti prettamente germanici, quindi poco noti ancora, come quelli di Wehrli sulle istantanee o di Stefanie Flamm e Iris Hanika sulla "webcam" tradotta in parole per il Frankfurter Allgemeine Zeitung.
Gone Girl
Best-seller ora negli Stati Uniti, è una rappresentazione socio-antropologica misogina del matrimonio. E' divertente da leggere nel suo mescolare tic e trucchi della chick lit, del noir e dello psycho-horror. L'ultimo quarto del romanzo ti rovina il piacere, per la rozza inverosimiglianza. La fine ( ... (continue)
Best-seller ora negli Stati Uniti, è una rappresentazione socio-antropologica misogina del matrimonio. E' divertente da leggere nel suo mescolare tic e trucchi della chick lit, del noir e dello psycho-horror. L'ultimo quarto del romanzo ti rovina il piacere, per la rozza inverosimiglianza. La fine (nonostante si sia attirata le ire di molti lettori) è interessante e in linea con la tesi dell'autrice.
Ritorno all'isola del tesoro
1) sequel dell'Isola del tesoro
2) scritto da Andrew Motion, il poeta laureato inglese, il sempre-sia-lodato biografo e curatore di Philip Larkin
3) tradotto da Michele Mari.
Che triplice colpo! E pure riuscito, con quel misto di incanto e crudeltà tipico di Motion.