C'è una nota su Stendhal talmente sbagliata che, fosse stata posta all'inizio, mi avrebbe impedito la lettura poiché avrei chiuso il libro dall'indignazione. Ma siccome sta nelle ultime pagine, il libro invece l'ho letto tutto: è una forma di divulgazione (oh no, di nuovo il racconto dei rapporti tr
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C'è una nota su Stendhal talmente sbagliata che, fosse stata posta all'inizio, mi avrebbe impedito la lettura poiché avrei chiuso il libro dall'indignazione. Ma siccome sta nelle ultime pagine, il libro invece l'ho letto tutto: è una forma di divulgazione (oh no, di nuovo il racconto dei rapporti tra Tolstoj e la moglie, uff) a sfondo confessionale (il taglio turco-uzbeco delle ricerche riscatta la vicenda non propriamente entusiasmante della studentessa a Stanford).
Domande che si pone Gaspard Winckler, il falsario assassino, davanti al suo progetto (fabbricare un falso di Antonello da Messina), simili a quelle che si porrà sempre Perec nella futura opera, in questo primo romanzo inedito (perché rifiutato dagli editori):
Domande che si pone Gaspard Winckler, il falsario assassino, davanti al suo progetto (fabbricare un falso di Antonello da Messina), simili a quelle che si porrà sempre Perec nella futura opera, in questo primo romanzo inedito (perché rifiutato dagli editori):
"Dovevo rendere conto di qualcosa che esisteva già, dovevo creare un altro linguaggio, ma non ero libero: la grammatica e la sintassi esistevano già, ma le parole non avevano nessun senso; non avevo più il diritto di usarle. Ecco quello che dovevo inventare, un nuovo lessico, un nuovo insieme di segni... Doveva essere identificabile al primo sguardo, ma doveva lo stesso essere diverso... Era un gioco molto difficile."
I posseduti
C'è una nota su Stendhal talmente sbagliata che, fosse stata posta all'inizio, mi avrebbe impedito la lettura poiché avrei chiuso il libro dall'indignazione. Ma siccome sta nelle ultime pagine, il libro invece l'ho letto tutto: è una forma di divulgazione (oh no, di nuovo il racconto dei rapporti tr ... (continue)
C'è una nota su Stendhal talmente sbagliata che, fosse stata posta all'inizio, mi avrebbe impedito la lettura poiché avrei chiuso il libro dall'indignazione. Ma siccome sta nelle ultime pagine, il libro invece l'ho letto tutto: è una forma di divulgazione (oh no, di nuovo il racconto dei rapporti tra Tolstoj e la moglie, uff) a sfondo confessionale (il taglio turco-uzbeco delle ricerche riscatta la vicenda non propriamente entusiasmante della studentessa a Stanford).
L'infinito
Se lo legge Michele Mari, gli viene un accidente. (Era proprio necessario fare del ragazzo un cretino coatto assoluto?)
Storie ciniche
Gradevole lettura per pensionati laureati con senso (anche lieve) dell'umorismo.
Il correttore di bozze
E' bello da leggere tale quale, lasciando gli enigmi nel sottoscala. Ma è ancora meglio decifrarli, gli enigmi. Qualcuno, almeno.
Per esempio: nascosto nel primo capitolo, questo messaggio "CIAO LETTORE DI M E R D A TI PIACE QUESTO RACCONTO DEL C A Z Z O?"
Testuale.continue)
(La spaziatura è mia, per imped ... (
E' bello da leggere tale quale, lasciando gli enigmi nel sottoscala. Ma è ancora meglio decifrarli, gli enigmi. Qualcuno, almeno.
Per esempio: nascosto nel primo capitolo, questo messaggio "CIAO LETTORE DI M E R D A TI PIACE QUESTO RACCONTO DEL C A Z Z O?"
Testuale.
(La spaziatura è mia, per impedire la censura delle parolacce autoriali.)
Le condottière
Domande che si pone Gaspard Winckler, il falsario assassino, davanti al suo progetto (fabbricare un falso di Antonello da Messina), simili a quelle che si porrà sempre Perec nella futura opera, in questo primo romanzo inedito (perché rifiutato dagli editori):
"Dovevo rendere conto di qualcosa che e ... (continue)
Domande che si pone Gaspard Winckler, il falsario assassino, davanti al suo progetto (fabbricare un falso di Antonello da Messina), simili a quelle che si porrà sempre Perec nella futura opera, in questo primo romanzo inedito (perché rifiutato dagli editori):
"Dovevo rendere conto di qualcosa che esisteva già, dovevo creare un altro linguaggio, ma non ero libero: la grammatica e la sintassi esistevano già, ma le parole non avevano nessun senso; non avevo più il diritto di usarle. Ecco quello che dovevo inventare, un nuovo lessico, un nuovo insieme di segni... Doveva essere identificabile al primo sguardo, ma doveva lo stesso essere diverso... Era un gioco molto difficile."