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- Racconti (1758)
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By Anton Chekhov -
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- Libero chi legge (399)
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By Fernanda Pivano -
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- L'estate incantata (597)
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By Ray Bradbury -
Finished in May 2013 




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- Il grande Gatsby (16919)
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By Francis Scott Fitzgerald -
Finished in May 2013 




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- I fratelli Karamazov (7728)
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By Fedor M. Dostoevskij -
Finished in May 2013 




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- La nemica (52)
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By Irene Nemirovsky -
Finished in Apr 2013 




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- Mentre morivo (1287)
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By William Faulkner -
Finished in Apr 2013 




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- Germinale (2060)
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By Émile Zola -
Finished in Apr 2013 




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11 people find this helpful ***
This comment contains spoilers! *** 



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L'incipit mi ha fin da subito catturata. Un bel impatto, travolgente e già tragico fin dalle prime righe. Il disagio e la miseria della vita dei minatori sono esaltati dalle atmosfere cupe e dalle descrizioni fisiche attente: i volti ricoperti dalla polvere di carbone, la tosse da sconquasso, le gam ... (
continue ) -
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Apr 27, 2013 |
8 feedbacks
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- Elogio dell'egoismo (11)
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By Armando Torno -
Finished in Apr 2013 




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- Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde (17382)
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By Robert Louis Stevenson -
Finished in Mar 2013 




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- Lessico famigliare (8323)
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By Natalia Ginzburg -
Finished in Mar 2013 




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- Il vicolo della polvere rossa (157)
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By Qiu Xiaolong -
Finished in Mar 2013 




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11 people find this helpful 



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Ogni capitoletto rappresenta una storia di un abitante o di una famiglia del Vicolo della Polvere Rossa, un costrutto sociale romanzesco accativante; una sorta di affresco impressionista moderno che si svela come una fitta rete di pali di bambù e tanta biancheria colorata stesa al sole. Ogni colore ... (
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Mar 24, 2013 |
4 feedbacks
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- Il segreto di Luca (3286)
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By Ignazio Silone -
Finished in Mar 2013 




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- American dust (528)
- Prima che il vento si porti via tutto
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By Richard Brautigan -
Finished in Mar 2013 




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16 people find this helpful 



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Oregon. Riviviamo il ricordo di un bambino. Reminescenze surreali ma ugualmente solide: come in una casa disabitata, la polvere si è posata leggera e soffice, celando un dolore mai demolito.
Che il vento si porti via tutto....
Un flash back negli occhi di un bambino. Le immagini sembrano confuse, ... (
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Mar 10, 2013 |
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- Novecento (25681)
- Un monologo
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By Alessandro Baricco -
Finished in Mar 2013 




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In balia delle onde, per sempre. Ci nasce e ci vive, il genio del
pianoforte. Colui che non solo sapeva ascoltare e suonare, ma sapeva leggere. Più dei libri, più delle parole scritte. Leggeva luoghi, rumori, odori, uomini e donne, i loro mondi, accarezzando i tasti. In soli 88 tasti una vita inte ... (continue ) -
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Mar 10, 2013 |
7 feedbacks
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I fratelli Karamazov
Il sommo Dostoevskij, geniale e irraggiungibile in quest'opera maestra, che esprime la massima complessità filosofica e umana del suo pensiero. Incredibilmente imponente, come una cattedrale che si erge solitaria su un monte sovrastante, ti intimorisce e ti affascina. Nasce un'avventura negli anfrat ... (continue)
Il sommo Dostoevskij, geniale e irraggiungibile in quest'opera maestra, che esprime la massima complessità filosofica e umana del suo pensiero. Incredibilmente imponente, come una cattedrale che si erge solitaria su un monte sovrastante, ti intimorisce e ti affascina. Nasce un'avventura negli anfratti oscuri di una Russia di quasi fine Ottocento, nella lotta tra Padri e figli, tra religione e vita terrena, tra amore e gelosia. La molteplicità dei temi coinvolti e la complessità umana sono descritte in modo ossessivo, a tratti persino confuso; una risposta, forse, alla brama di confessare, di smontare le mille contraddizioni, producendo una stratificazione filosofica articolata fino all'estenuante prolissità. Ma quest'autenticità dà ancora più spessore al racconto, che diventa capolavoro e analisi psicologica persistente. Il mondo dei Karamazov è quindi uno spunto ideale per entrare nella fitta trama della psiche, rispecchiandocisi appieno, o almeno in parte. Ogni personaggio porta con sè un tratto distintivo: il padre Fedor, vecchio libidinoso cinico e dissoluto; Dmitrij, l'antagonista, follemente innamorato e accecato dalla gelosia; Ivan, l'intellettuale, il filosofo dell'ateismo e Alesa, il più giovane, asceta e guida spirituale, simbolo della massima purezza; e infine il diabolico Smerdjakov, figlio illegittimo, epilettico, trattato come un servo. Come sempre, Dostoevskij ne tratteggia un quadro fortemente realistico, esaltando tutti gli aspetti più demoniaci e allucinanti (esemplare il capitolo dedicato al delirio di Ivan o all'incontro tra Smerdjakov e Ivan) o frapponendo le teorie tra religione e ateismo (ben resa nell'incontro tra i fratelli presso lo starec Zosima, il monaco russo e le discussioni tra Ivan e Alesa) o ancora ponendo l'uomo al bivio, alla scelta tra l'Io e Dio (nell'ultimo dialogo tra Zosima e Alesa e il capitolo de "L'odore di putrefazione"). Ancora si percepisce quanto D. sia attaccato alla religione, poiché Cristo è libertà, ma è anche fonte di angoscia e di continua ricerca; di quanto la Chiesa sia coercizione ma anche fonte di tranquillità. La libertà è quindi la vera spinta, il motore di tal pensiero, nell'accezione più concreta del termine, che è data dalla libera capacità di azione e meno dalla coercizione storico-sociale del tempo. Così, espressa in una forma quasi anarchica fino al parricidio e all'esplosione della violenza (il modulo del noir è una delle tante di facce di questo romanzo), si arriva ad una scelta sobria di vita, attraverso la purezza di Alesa che conduce un gruppo di ragazzi (tra questi uno dei personaggi che ho amato di più: Kolja ma anche Iljusa) nella fraterna solidarietà, magari verso una vita migliore.