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- Il dottor Živago (5556)
- By Borís Leonídovič Pasternàk
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Reading since Oct 31, 2011





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- Poesie d'amore del Novecento (68)
- By AA.VV.
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Reading since Oct 8, 2011





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- Cuore (6507)
- By Edmondo De Amicis
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Reading since May 4, 2008





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- Anna Karenina (10272)
- By Leo Tolstoy
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Reading since Mar 16, 2010





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- Jack Frusciante è uscito dal gruppo (15099)
- By Enrico Brizzi
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Finished on Nov 20, 2011





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- I newyorkesi (994)
- By Cathleen Schine
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Finished on Nov 13, 2011





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- Tre camere a Manhattan (2787)
- By Georges Simenon
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Finished on Nov 8, 2011





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New York, notte. Un uomo e una donna camminano lungo la Quinta Strada. Entrano in un bar. Ne escono. Un altro bar. E riprendono a camminare, instancabili, come se non potessero fare altro che camminare: <<come se avessero sempre camminato così, per le strade di New York, alle cinque del mattin ... (continue)
- — Nov 2, 2011 | Add your feedback
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- Women (118)
- By Charles Bukowski
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Finished on Aug 29, 2011





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- Through the Looking Glass (394)
- By Lewis Carroll
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Finished on Oct 14, 2010





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- Ristorante al termine dell'Universo (5597)
- By Douglas Adams
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Finished on Oct 12, 2010





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- Death Note vol. 01 (992)
- By Takeshi Obata, Tsugumi Ohba
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Finished on Sep 16, 2010





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- Guida galattica per gli autostoppisti (13871)
- By Douglas Adams
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Finished on Sep 16, 2010





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- Madame Bovary (16019)
- By Gustave Flaubert
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Finished on Apr 10, 2010





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- L'origine delle specie (1684)
- By Charles Darwin
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Finished on Mar 30, 2010





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- Norwegian Wood (13605)
- Tokyo Blues
- By Haruki Murakami
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Finished on Mar 6, 2010





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Jack Frusciante è uscito dal gruppo
"[..] gli diceva la vocina che nuotava nella vodka del suo cervello"
"Sono qui, martedì pomeriggio, spalmato sul letto a pancia in su; in para totale sotto le foto giganti di Malcolm X e dei Pistols, ad ascoltare il demo degli Splatter Pink che mi ha prestato l'amico Hoge; senza aver studiato per d ... (continue)
"[..] gli diceva la vocina che nuotava nella vodka del suo cervello"
"Sono qui, martedì pomeriggio, spalmato sul letto a pancia in su; in para totale sotto le foto giganti di Malcolm X e dei Pistols, ad ascoltare il demo degli Splatter Pink che mi ha prestato l'amico Hoge; senza aver studiato per domani; a prendere a badilate in testa le talpe dei complessi di colpa che continuano a saltar fuori da tutte le parti."
"Sono troppo stanco di compromessi.
O forse, sono troppo stanco e basta."
"Quanto al resto, dal punto di vista del nostro Girandengo appena appena più basso e rock, se Adelaide era una sibilla o una fata, contava anche il fatto che abitava in un bosco."
"Io mi sono messo a ridere e lei m'ha passato un filo d'erba sull'incavo del braccio. Perché ridi? mi fa.
Perché sono contento, credo. le ho detto questo.
No, sul serio, mi dice. Ascolta. A scuola hai sempre quest'aria da poeta decadentista, e invece, il pomeriggio sei disteso e carino e...
Lo so. E' perchè ci sei tu,
mia adorata.
Altra linguaccia. Semibacio."
"Colui con quella musica a volume assordante che quella non è musica è rumore, che si stona per non sentire la vocina della sua coscienza che gli dice sei una specie di alcoolizzato come quell'altro finito male e non sai scendere a compromessi e se non ti pieghi ti spezzerai, sono sempre io, kazzo.
Bè, venite a prendermi, no?"
"Le voleva bene, a lei, il vecchio Alex, e voleva bene anche alle sue guance, alle sue dita e al modo che aveva di abbracciarlo. Alla fine di tutti i loro saluti tardoadolescenziali, lei aveva proposto di fare un giro sui colli e il solito roccioso aveva accettato subito, tutto proiettato d'entusiasmo e pronto a volare sulle ali della sua fantasia. In vespa, quel matto stava seduto dietro, a meno d'un centimetro dal maglione verde di lei: se l'era messo per farlo contento - Alex lo sapeva bene - perché quel maglione portentoso parlava di Irlanda, di Pogues e di felicità. Ecco, aveva pensato a un certo punto, mentre la vespa guadagnava strada, tutto questo il vecchio Martino non potrà più provarlo. Mai più avere il cuore in gola perché domani pomeriggio si parte e per due settimane non si vedrà una ragazza speciale; mai più accorgersi che una persona è veramente diversa dalle altre; mai più essere un po' emozionato perché si deve fare una certa telefonata per la prima volta; e non essere mai più contento di sentire il motore di una certa vespa e credere di riconoscerlo anche se si sta solo sognando nel proprio letto una mattina di primavera; e non avere più un cavolo di niente, né ragazze con cui sperare di fare l'amore, né dischi da comprare, né giri di Fender Jaguar da suonare... Martino non sarebbe mai più andato sui colli con una ragazza, in due sulla stessa vespa: stava solo cercando di convivere con quel sentimento, il vecchio Alex, e poi
all'altezza del capolinea del 16 cominciava la salita e Aidi era impegnata a guidare, e lui sentiva che erano veramente una cosa sola, il petto contro la sua schiena e le mani sui suoi fianchi. I capelli le uscivano dal casco, e al vecchio Alex era venuta in mente quella canzone dei Smiths, There's A Light That Never Goes Out, dall'album The Queen Is Dead, quando più o meno dice Non portarmi a casa, stasera, perché non è più la mia casa, ma la loro, e io non sono più benvenuto. E se un autobus a due piani si schiantasse contro di noi, sarebbe un modo sublime di morire, e se un camion ci uccidesse tutti e due morire al tuo fianco sarebbe un piacere e un onore, per me.
[..] Be', gli veniva in mente proprio questo. Non che sperasse che Aidi tirasse dritto alla prossima curva in modo da volare giù belli sparati per la scarpata, però tornava fuori un'altra volta la magia di essere insieme, e il fascino di capire esattamente cosa volessero uno dall'altro perché soltanto dandosi la mano - uh- avevano già tutto."
"Adelaide non capirà mai. Nessuno capirà mai, ma a lei vorrei cantarlo fino a farla entrare davvero nel mio mondo. Se fossi sicuro che è con me, non avrei paura né dell'America né del futuro né della morte.
In definitiva, sono io un pazzo? Sono io all'inizio di una strada che non va da nessuna parte? Sono io all'inizio di una strada che porta in alto? Sono io nel gruppo? Sono io fuori dal gruppo? Sono io nel libro? Sono io fuori dal libro?"
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