Più mezza stella per il ritmo incalzante e l'imprevedibilità. Disorienta, a volte, l'improvviso cambio di prospettiva nello svolgersi degli eventi, che, comunque, è un elemento determinante per il fascino e l'originalità del libro.
Il secondo caso della sezione Q e lo stesso piacevole cocktail di tensione e umorismo del precedente 'La donna in gabbia'. Qui, in più, c'è l'attenzione al mondo degli emarginati e dei disperati, al male che nasce dalla mancanza d'amore, dalla freddezza e dall'assenza di empatia, che possono avere e
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Il secondo caso della sezione Q e lo stesso piacevole cocktail di tensione e umorismo del precedente 'La donna in gabbia'. Qui, in più, c'è l'attenzione al mondo degli emarginati e dei disperati, al male che nasce dalla mancanza d'amore, dalla freddezza e dall'assenza di empatia, che possono avere esiti mostruosi. Un ottimo thriller.
'Sei bella in un modo tutto tuo, che mi ha ferito profondamente. Ho sentito il tuo dolore, nel tuo corpo e nei tuoi occhi prima ancora di parlarti. Ho capito subito che eri pericolosa per me. Perché eri la mia ombra.'Melania G. Mazzucco 'Non è mai stata in Afghanistan, Melania Mazzucco. Racconta le
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'Sei bella in un modo tutto tuo, che mi ha ferito profondamente. Ho sentito il tuo dolore, nel tuo corpo e nei tuoi occhi prima ancora di parlarti. Ho capito subito che eri pericolosa per me. Perché eri la mia ombra.'Melania G. Mazzucco 'Non è mai stata in Afghanistan, Melania Mazzucco. Racconta lei stessa d’essersi fermata al confine che si affaccia sul deserto del Belucistan: la strada oltre la torretta della guardia era minata, vi si inoltravano soltanto militari, medici, mercanti di droga e contrabbandieri. Eppure il suo Afghanistan è più vero e persuasivo di quello dei reportages: affascina e respinge, diventa confronto ineludibile, grappolo di metafore.'Ernesto Ferrero Particolarmente belle le pagine che raccontano la 'fratellanza' che nasce dalla convivenza in situazioni estreme di pericolo e disagio. Si superano tutte le barriere, anche quelle della vita e della morte. Imperdibile.
La vicina
Più mezza stella per il ritmo serrato, che non lascia tregua fino all'ultima pagina. Un ottimo thriller.
Amatissima
Se fosse possibile, sei stelle. Indimenticabile.
Benjamin
Più mezza stella per il ritmo incalzante e l'imprevedibilità. Disorienta, a volte, l'improvviso cambio di prospettiva nello svolgersi degli eventi, che, comunque, è un elemento determinante per il fascino e l'originalità del libro.
Battuta di caccia
Il secondo caso della sezione Q e lo stesso piacevole cocktail di tensione e umorismo del precedente 'La donna in gabbia'. Qui, in più, c'è l'attenzione al mondo degli emarginati e dei disperati, al male che nasce dalla mancanza d'amore, dalla freddezza e dall'assenza di empatia, che possono avere e ... (continue)
Il secondo caso della sezione Q e lo stesso piacevole cocktail di tensione e umorismo del precedente 'La donna in gabbia'. Qui, in più, c'è l'attenzione al mondo degli emarginati e dei disperati, al male che nasce dalla mancanza d'amore, dalla freddezza e dall'assenza di empatia, che possono avere esiti mostruosi. Un ottimo thriller.
Limbo
'Sei bella in un modo tutto tuo, che mi ha ferito profondamente. Ho sentito il tuo dolore, nel tuo corpo e nei tuoi occhi prima ancora di parlarti. Ho capito subito che eri pericolosa per me. Perché eri la mia ombra.'Melania G. Mazzuccocontinue)
'Non è mai stata in Afghanistan, Melania Mazzucco. Racconta le ... (
'Sei bella in un modo tutto tuo, che mi ha ferito profondamente. Ho sentito il tuo dolore, nel tuo corpo e nei tuoi occhi prima ancora di parlarti. Ho capito subito che eri pericolosa per me. Perché eri la mia ombra.'Melania G. Mazzucco
'Non è mai stata in Afghanistan, Melania Mazzucco. Racconta lei stessa d’essersi fermata al confine che si affaccia sul deserto del Belucistan: la strada oltre la torretta della guardia era minata, vi si inoltravano soltanto militari, medici, mercanti di droga e contrabbandieri. Eppure il suo Afghanistan è più vero e persuasivo di quello dei reportages: affascina e respinge, diventa confronto ineludibile, grappolo di metafore.'Ernesto Ferrero
Particolarmente belle le pagine che raccontano la 'fratellanza' che nasce dalla convivenza in situazioni estreme di pericolo e disagio. Si superano tutte le barriere, anche quelle della vita e della morte. Imperdibile.