"Il terrore che mormora" contiene un'intrigante mistero della camera chiusa: un omicidio su una torretta a cui nessuno aveva accesso. E questo è solo il primo enigma del libro, un enigma del passato ma che tornerà a perseguitare alcune persone del presente fino a culminare in un altro e non meno mis
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"Il terrore che mormora" contiene un'intrigante mistero della camera chiusa: un omicidio su una torretta a cui nessuno aveva accesso. E questo è solo il primo enigma del libro, un enigma del passato ma che tornerà a perseguitare alcune persone del presente fino a culminare in un altro e non meno misterioso enigma.
Una camera chiusa, il terrore utilizzato come strumento di morte, il passato che ritorna, presenze sovrannaturali. Ecco gli elementi chiave di questo bellissimo libro che ci presenta ben due enigmi davvero notevoli. Il tutto condito con innumerevoli colpi di scena che non faranno staccare il lettore dal libro.
Il racconto è breve e i personaggi non sono caratterizzati molto. Strano dato che l'autore è uno psicologo. Però l'ingegnosità dell'enigma compensa benissimo questi due aspetti: assolutamente brillante!
Mr. Daben, un ricco americano di nobili origini irlandesi, è il proprietario di un'antichissima
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Il racconto è breve e i personaggi non sono caratterizzati molto. Strano dato che l'autore è uno psicologo. Però l'ingegnosità dell'enigma compensa benissimo questi due aspetti: assolutamente brillante!
Mr. Daben, un ricco americano di nobili origini irlandesi, è il proprietario di un'antichissima arpa che fin dai tempi più remoti viene passata di padre in figlio come simbolo delle tradizioni e dei valori dell'illustre casata. Lo strumento è conservato in una teca nella biblioteca dei Daben, un locale di cemento animato senza finestre e con un'unica porta d'acciaio che viene azionata mediante un interruttore la cui ubicazione è nota solo al padrone di casa. Tante precauzioni sono giustificate dal fatto che esiste una profezia del XII secolo secondo la quale se l'arpa verrà sottratta al suo legittimo custode per tre volte, la sua stirpe si estinguerà. Ed ecco che una notte il cimelio scompare dalla stanza. Così Daben si rivolge a Trevis Tarrant, un investigatore dilettante che si occupa solo dei casi più stravaganti, perché faccia luce sul mistero, ma poco dopo il suo arrivo nella vecchia dimora di famiglia questi viene informato che l'arpa è miracolosamente riapparsa nella teca. Tutto finito, dunque? Niente affatto: la profezia con il suo funesto messaggio potrebbe ancora avverarsi.
Raccolta di misteri della camera chiusa. Non tutti i racconti sono all'altezza, ma l'idea di questa antologia è graditissima. Spero vivamente che venga pubblicato il seguito.
Il racconto che ho trovato più stimolante, per semplicità e genialità, è “Dopo accurata ispezione” di Ronald A. Knox. Un uom
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Raccolta di misteri della camera chiusa. Non tutti i racconti sono all'altezza, ma l'idea di questa antologia è graditissima. Spero vivamente che venga pubblicato il seguito.
Il racconto che ho trovato più stimolante, per semplicità e genialità, è “Dopo accurata ispezione” di Ronald A. Knox. Un uomo è trovato morto nel suo letto, in una stanza chiusa in cui davvero nessuno è entrato. L'uomo è entrato vivo ed è poi morto di fame nella stanza piena di acqua e cibo. E, naturalmente, è un omicidio!
I miei preferiti: - Dopo accurata ispezione, di Knox - Il terzo proiettile, di Carr - Il sogno, di Christie - La foglia di tè, di Jepson e Eustace
Come ho scritto, spero che Polillo Editore pubblichi un'altra raccolta di enigmi della camera chiusa.
Il titolo lascia un po' a desiderare, ma è lo stesso Estelman ha spiegare che il titolo originale è "The Adventures of the Sanguinary Count" (Le Avventure del Conte Sanguinario) ma per ragioni commerciali l'autore viene forzato a cambiare nel più sensazionalistico "Sherlock Holmes contro Dracula".
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Il titolo lascia un po' a desiderare, ma è lo stesso Estelman ha spiegare che il titolo originale è "The Adventures of the Sanguinary Count" (Le Avventure del Conte Sanguinario) ma per ragioni commerciali l'autore viene forzato a cambiare nel più sensazionalistico "Sherlock Holmes contro Dracula".
Estelman è molto bravo a emulare la scrittura di Doyle, ricreando un Holmes e una Londra dallo stile doyleniano. Quindi bella ambientazione, belli i personaggi e i dialoghi.
La storia purtroppo è un po' troppo corta per i miei gusti. Inoltre mi aspettavo sfide intellettuali più intriganti tra Holmes e Dracula.
Contrariamente a quanto c'è scritto sulla quarta di copertina e dalle voci che circolano, questa non è un mistero della camera chiusa: l'omicidio non era impossibile da compiere e la stanza era accessibile da chiunque.
Detto questo, le premesse sono terribilmente affascinanti. Un uomo viene trovato
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Contrariamente a quanto c'è scritto sulla quarta di copertina e dalle voci che circolano, questa non è un mistero della camera chiusa: l'omicidio non era impossibile da compiere e la stanza era accessibile da chiunque.
Detto questo, le premesse sono terribilmente affascinanti. Un uomo viene trovato morto in una stanza, e TUTTO nella stanza è alla rovescia: i vestiti dell'uomo, gli armadi, la lampada, i quadri, il cesto della frutta, le poltrone, etc...
Il problema è che la soluzione finale non mi convince proprio, non perché troppo inverosimile ma perché a mio modo di vedere scorretta. Peccato.
Il terrore che mormora
"Il terrore che mormora" contiene un'intrigante mistero della camera chiusa: un omicidio su una torretta a cui nessuno aveva accesso. E questo è solo il primo enigma del libro, un enigma del passato ma che tornerà a perseguitare alcune persone del presente fino a culminare in un altro e non meno mis ... (continue)
"Il terrore che mormora" contiene un'intrigante mistero della camera chiusa: un omicidio su una torretta a cui nessuno aveva accesso. E questo è solo il primo enigma del libro, un enigma del passato ma che tornerà a perseguitare alcune persone del presente fino a culminare in un altro e non meno misterioso enigma.
Una camera chiusa, il terrore utilizzato come strumento di morte, il passato che ritorna, presenze sovrannaturali. Ecco gli elementi chiave di questo bellissimo libro che ci presenta ben due enigmi davvero notevoli. Il tutto condito con innumerevoli colpi di scena che non faranno staccare il lettore dal libro.
La maledizione dell'arpa
Il racconto è breve e i personaggi non sono caratterizzati molto. Strano dato che l'autore è uno psicologo. Però l'ingegnosità dell'enigma compensa benissimo questi due aspetti: assolutamente brillante!
Mr. Daben, un ricco americano di nobili origini irlandesi, è il proprietario di un'antichissima ... (continue)
Il racconto è breve e i personaggi non sono caratterizzati molto. Strano dato che l'autore è uno psicologo. Però l'ingegnosità dell'enigma compensa benissimo questi due aspetti: assolutamente brillante!
Mr. Daben, un ricco americano di nobili origini irlandesi, è il proprietario di un'antichissima arpa che fin dai tempi più remoti viene passata di padre in figlio come simbolo delle tradizioni e dei valori dell'illustre casata. Lo strumento è conservato in una teca nella biblioteca dei Daben, un locale di cemento animato senza finestre e con un'unica porta d'acciaio che viene azionata mediante un interruttore la cui ubicazione è nota solo al padrone di casa. Tante precauzioni sono giustificate dal fatto che esiste una profezia del XII secolo secondo la quale se l'arpa verrà sottratta al suo legittimo custode per tre volte, la sua stirpe si estinguerà. Ed ecco che una notte il cimelio scompare dalla stanza. Così Daben si rivolge a Trevis Tarrant, un investigatore dilettante che si occupa solo dei casi più stravaganti, perché faccia luce sul mistero, ma poco dopo il suo arrivo nella vecchia dimora di famiglia questi viene informato che l'arpa è miracolosamente riapparsa nella teca. Tutto finito, dunque? Niente affatto: la profezia con il suo funesto messaggio potrebbe ancora avverarsi.
I delitti della camera chiusa
Raccolta di misteri della camera chiusa. Non tutti i racconti sono all'altezza, ma l'idea di questa antologia è graditissima. Spero vivamente che venga pubblicato il seguito.
Il racconto che ho trovato più stimolante, per semplicità e genialità, è “Dopo accurata ispezione” di Ronald A. Knox. Un uom ... (continue)
Raccolta di misteri della camera chiusa. Non tutti i racconti sono all'altezza, ma l'idea di questa antologia è graditissima. Spero vivamente che venga pubblicato il seguito.
Il racconto che ho trovato più stimolante, per semplicità e genialità, è “Dopo accurata ispezione” di Ronald A. Knox. Un uomo è trovato morto nel suo letto, in una stanza chiusa in cui davvero nessuno è entrato. L'uomo è entrato vivo ed è poi morto di fame nella stanza piena di acqua e cibo. E, naturalmente, è un omicidio!
I miei preferiti:
- Dopo accurata ispezione, di Knox
- Il terzo proiettile, di Carr
- Il sogno, di Christie
- La foglia di tè, di Jepson e Eustace
Come ho scritto, spero che Polillo Editore pubblichi un'altra raccolta di enigmi della camera chiusa.
Sherlock Holmes contro Dracula
Il titolo lascia un po' a desiderare, ma è lo stesso Estelman ha spiegare che il titolo originale è "The Adventures of the Sanguinary Count" (Le Avventure del Conte Sanguinario) ma per ragioni commerciali l'autore viene forzato a cambiare nel più sensazionalistico "Sherlock Holmes contro Dracula". ... (continue)
Il titolo lascia un po' a desiderare, ma è lo stesso Estelman ha spiegare che il titolo originale è "The Adventures of the Sanguinary Count" (Le Avventure del Conte Sanguinario) ma per ragioni commerciali l'autore viene forzato a cambiare nel più sensazionalistico "Sherlock Holmes contro Dracula".
Estelman è molto bravo a emulare la scrittura di Doyle, ricreando un Holmes e una Londra dallo stile doyleniano. Quindi bella ambientazione, belli i personaggi e i dialoghi.
La storia purtroppo è un po' troppo corta per i miei gusti. Inoltre mi aspettavo sfide intellettuali più intriganti tra Holmes e Dracula.
Il delitto alla rovescia
Contrariamente a quanto c'è scritto sulla quarta di copertina e dalle voci che circolano, questa non è un mistero della camera chiusa: l'omicidio non era impossibile da compiere e la stanza era accessibile da chiunque.
Detto questo, le premesse sono terribilmente affascinanti. Un uomo viene trovato ... (continue)
Contrariamente a quanto c'è scritto sulla quarta di copertina e dalle voci che circolano, questa non è un mistero della camera chiusa: l'omicidio non era impossibile da compiere e la stanza era accessibile da chiunque.
Detto questo, le premesse sono terribilmente affascinanti. Un uomo viene trovato morto in una stanza, e TUTTO nella stanza è alla rovescia: i vestiti dell'uomo, gli armadi, la lampada, i quadri, il cesto della frutta, le poltrone, etc...
Il problema è che la soluzione finale non mi convince proprio, non perché troppo inverosimile ma perché a mio modo di vedere scorretta. Peccato.