E' meglio leggere le traduzioni o l'originale anche se si conosce in modo non troppo approfondito la lingua con cui un libro è scritto? Fino a quando Michele non mi ha convinto a provare a leggere un libro in inglese, un VERO libro, non un libricino semplificato (e noioso), ero convinta che sol
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E' meglio leggere le traduzioni o l'originale anche se si conosce in modo non troppo approfondito la lingua con cui un libro è scritto? Fino a quando Michele non mi ha convinto a provare a leggere un libro in inglese, un VERO libro, non un libricino semplificato (e noioso), ero convinta che solo la traduzione italiana potesse farmi gustare un libro. Questo primo libro è stato "The blue nowhere" di Jeffery Deaver, la storia di un cracker informatico che introducendosi nei computer di vittime inconsapevoli, ne carpisce i segreti e gioca crudelmente con loro fino a provocarne la morte. Ho scelto questo libro come primo vero libro perchè essendo ambientato nel mondo dell'informatica, molti termini appartenevano al mio mondo. E poi il mio segreto per arrivare al traguardo di finire il libro è stato smettere di consultare il dizionario per ogni parola che non conosco, cercare quindi di estrapolarne il significato dalla frase. Ovviamente il dizionario serve quanto non ci si capisce proprio nulla ma usandolo s'interrompe il ritmo del libro e quindi si perde interesse del contenuto. Leggere libri in inglese ha arricchito moltissimo il mio vocabolario inglese. Me ne sono resa conto durante il corso d'inglese fatto l'anno scorso quanto velocemente mi venivano in mente parole che non pensavo di conoscere! Quindi da "The blue nowhere" i romanzi di autori inglesi li compro in lingua, mentre i libri di autori italiani, in altre lingue o i classici li leggo in italiano. Riuscireste a leggere Virginia Woolf o James Joyce in inglese? ;-)
Altro caso da risolvere per Tempe Brennan, stavolta in trasferta in Guatemala, dove si trova per dare un nome alle vittime del regime. Ho trovato questo libro un po' troppo prolisso in certe parti e meno coinvolgente dei precedenti, ma si legge comunque in pochi giorni. Peccato perchè l'argomen
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Altro caso da risolvere per Tempe Brennan, stavolta in trasferta in Guatemala, dove si trova per dare un nome alle vittime del regime. Ho trovato questo libro un po' troppo prolisso in certe parti e meno coinvolgente dei precedenti, ma si legge comunque in pochi giorni. Peccato perchè l'argomento di base degli eccidi etnici poteva essere molto interessante.
E' difficile fare un riassunto di questo libro, composto da tante scene, flash, istantanee, che descrivono momenti particolari della vita di un'aristocratica famiglia siciliana, i Salina. Don Fabrizio, il Principe di Salina, anche chiamato il Gattopardo per via dello stemma del casato, ne è il capo
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E' difficile fare un riassunto di questo libro, composto da tante scene, flash, istantanee, che descrivono momenti particolari della vita di un'aristocratica famiglia siciliana, i Salina. Don Fabrizio, il Principe di Salina, anche chiamato il Gattopardo per via dello stemma del casato, ne è il capo e detta legge su tutti i suoi famigliari.
Bellissimo libro, un vero capolavoro. Una fotografia di una civiltà e di una cultura al tramonto. Unico a rendersene conto è Don Fabrizio. Senz'altro un libro da rileggere più volte per apprezzarne appieno i particolari.
Un saggio sull'industria del fast food negli Stati Uniti. Il libro analizza ogni aspetto dell'argomento: allevamento del bestiame, coltivazione delle patate, industria degli aromi, macellazione della carne, distribuzione, vendita e costi umani di quest'industria. Con tutte queste informazioni e
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Un saggio sull'industria del fast food negli Stati Uniti. Il libro analizza ogni aspetto dell'argomento: allevamento del bestiame, coltivazione delle patate, industria degli aromi, macellazione della carne, distribuzione, vendita e costi umani di quest'industria. Con tutte queste informazioni e testimonianze dirette di gente del settore, il libro sferra un pugno nello stomaco che difficilmente ignorerete se entrerete un'altra volta in un ristorante di una catena di fast food. Ah è giusto di ieri la notizia che negli Stati Uniti alcune catene di fast food hanno dovuto ritirare i pomodori dalla farcitura dei propri panini per casi riscontrati di salmonella.
"Jackdaws", libro del 2001 di Ken Follet, è un libro ambientato durante la seconda guerra mondiale, alcuni giorni prima del D-Day, data dello sbarco in Normandia. Felicity Clairet, soprannominata Flick, è una spia inglese che opera in Francia. Ama moltissimo la Francia e la cultura francese, e
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"Jackdaws", libro del 2001 di Ken Follet, è un libro ambientato durante la seconda guerra mondiale, alcuni giorni prima del D-Day, data dello sbarco in Normandia. Felicity Clairet, soprannominata Flick, è una spia inglese che opera in Francia. Ama moltissimo la Francia e la cultura francese, e ha persino sposato un suo ex-professore, diventato anche lui capo di una cellula della Resistenza francese. All'inizio del libro troviamo la nostra protagonista in Francia, mentre assieme a una cellula della resistenza sta per compiere la pericolosa missione di far saltare un castello che è il centro delle linee telefoniche delle forze di occupazione.
Il personaggio inventato da Follet è liberamente ispirato ad un'eroina della seconda guerra mondiale. Le donne venivano utilizzate in guerra raramente, ma ugualmente alcune di esse han perso la vita per compiere le missioni assegnate. Fa arrabbiare pensare che nessuna è stata insignita della massima onorificenza militare, riservata agli uomini.
The Blue Nowhere
E' meglio leggere le traduzioni o l'originale anche se si conosce in modo non troppo approfondito la lingua con cui un libro è scritto?continue)
Fino a quando Michele non mi ha convinto a provare a leggere un libro in inglese, un VERO libro, non un libricino semplificato (e noioso), ero convinta che sol ... (
E' meglio leggere le traduzioni o l'originale anche se si conosce in modo non troppo approfondito la lingua con cui un libro è scritto?
Fino a quando Michele non mi ha convinto a provare a leggere un libro in inglese, un VERO libro, non un libricino semplificato (e noioso), ero convinta che solo la traduzione italiana potesse farmi gustare un libro. Questo primo libro è stato "The blue nowhere" di Jeffery Deaver, la storia di un cracker informatico che introducendosi nei computer di vittime inconsapevoli, ne carpisce i segreti e gioca crudelmente con loro fino a provocarne la morte.
Ho scelto questo libro come primo vero libro perchè essendo ambientato nel mondo dell'informatica, molti termini appartenevano al mio mondo. E poi il mio segreto per arrivare al traguardo di finire il libro è stato smettere di consultare il dizionario per ogni parola che non conosco, cercare quindi di estrapolarne il significato dalla frase. Ovviamente il dizionario serve quanto non ci si capisce proprio nulla ma usandolo s'interrompe il ritmo del libro e quindi si perde interesse del contenuto.
Leggere libri in inglese ha arricchito moltissimo il mio vocabolario inglese. Me ne sono resa conto durante il corso d'inglese fatto l'anno scorso quanto velocemente mi venivano in mente parole che non pensavo di conoscere!
Quindi da "The blue nowhere" i romanzi di autori inglesi li compro in lingua, mentre i libri di autori italiani, in altre lingue o i classici li leggo in italiano. Riuscireste a leggere Virginia Woolf o James Joyce in inglese? ;-)
Il villaggio degli innocenti
Altro caso da risolvere per Tempe Brennan, stavolta in trasferta in Guatemala, dove si trova per dare un nome alle vittime del regime.continue)
Ho trovato questo libro un po' troppo prolisso in certe parti e meno coinvolgente dei precedenti, ma si legge comunque in pochi giorni. Peccato perchè l'argomen ... (
Altro caso da risolvere per Tempe Brennan, stavolta in trasferta in Guatemala, dove si trova per dare un nome alle vittime del regime.
Ho trovato questo libro un po' troppo prolisso in certe parti e meno coinvolgente dei precedenti, ma si legge comunque in pochi giorni. Peccato perchè l'argomento di base degli eccidi etnici poteva essere molto interessante.
Il Gattopardo
E' difficile fare un riassunto di questo libro, composto da tante scene, flash, istantanee, che descrivono momenti particolari della vita di un'aristocratica famiglia siciliana, i Salina. Don Fabrizio, il Principe di Salina, anche chiamato il Gattopardo per via dello stemma del casato, ne è il capo ... (continue)
E' difficile fare un riassunto di questo libro, composto da tante scene, flash, istantanee, che descrivono momenti particolari della vita di un'aristocratica famiglia siciliana, i Salina. Don Fabrizio, il Principe di Salina, anche chiamato il Gattopardo per via dello stemma del casato, ne è il capo e detta legge su tutti i suoi famigliari.
Bellissimo libro, un vero capolavoro. Una fotografia di una civiltà e di una cultura al tramonto. Unico a rendersene conto è Don Fabrizio. Senz'altro un libro da rileggere più volte per apprezzarne appieno i particolari.
Fast Food Nation
Un saggio sull'industria del fast food negli Stati Uniti. Il libro analizza ogni aspetto dell'argomento: allevamento del bestiame, coltivazione delle patate, industria degli aromi, macellazione della carne, distribuzione, vendita e costi umani di quest'industria.continue)
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Un saggio sull'industria del fast food negli Stati Uniti. Il libro analizza ogni aspetto dell'argomento: allevamento del bestiame, coltivazione delle patate, industria degli aromi, macellazione della carne, distribuzione, vendita e costi umani di quest'industria.
Con tutte queste informazioni e testimonianze dirette di gente del settore, il libro sferra un pugno nello stomaco che difficilmente ignorerete se entrerete un'altra volta in un ristorante di una catena di fast food.
Ah è giusto di ieri la notizia che negli Stati Uniti alcune catene di fast food hanno dovuto ritirare i pomodori dalla farcitura dei propri panini per casi riscontrati di salmonella.
Jackdaws
"Jackdaws", libro del 2001 di Ken Follet, è un libro ambientato durante la seconda guerra mondiale, alcuni giorni prima del D-Day, data dello sbarco in Normandia.continue)
Felicity Clairet, soprannominata Flick, è una spia inglese che opera in Francia. Ama moltissimo la Francia e la cultura francese, e ... (
"Jackdaws", libro del 2001 di Ken Follet, è un libro ambientato durante la seconda guerra mondiale, alcuni giorni prima del D-Day, data dello sbarco in Normandia.
Felicity Clairet, soprannominata Flick, è una spia inglese che opera in Francia. Ama moltissimo la Francia e la cultura francese, e ha persino sposato un suo ex-professore, diventato anche lui capo di una cellula della Resistenza francese. All'inizio del libro troviamo la nostra protagonista in Francia, mentre assieme a una cellula della resistenza sta per compiere la pericolosa missione di far saltare un castello che è il centro delle linee telefoniche delle forze di occupazione.
Il personaggio inventato da Follet è liberamente ispirato ad un'eroina della seconda guerra mondiale. Le donne venivano utilizzate in guerra raramente, ma ugualmente alcune di esse han perso la vita per compiere le missioni assegnate. Fa arrabbiare pensare che nessuna è stata insignita della massima onorificenza militare, riservata agli uomini.