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Ciao buon week end!
Grazie per il suggerimento. Lo leggerò :-)
Prefazione a L'ETA' DELLA DENUNCIA DOMENICO DEL COCO MONTEDIT
Un ragazzo che scappa dalla Mafia e contemporaneamente la combatte. Un ragazzo che con la paura e la tristezza dentro trova il coraggio di ricostruirsi una vita in Spagna, insegnando italiano e vivendo una bella storia d’amore. Gli avvenimenti non abbondano all’interno della trama, perché stiamo parlando di un romanzo psicologico, non di azione. L’opera seconda è sempre affare delicato e Del Coco dimostra di essere maturato. Poiché descrivendo Piero in realtà descrive se stesso, si evince quanto Del Coco abbia faticato nel guardarsi dentro e trovare delle risposte. Resta, rispetto al primo libro “Il Cammino di Henry”, la capacità straordinaria dell’Autore di creare personaggi così reali che te li senti accanto. Certo l’idea è originale: “Quello che avete in mano è lo spin-off di un altro libro: Il Cammino di Henry. Il libro appena citato è scritto da Piero, un giovane che nella sua lotta contro la mafia rimane vittima di un agguato…”. Come fa l’Autore a creare persone (sì proprio così: persone, non personaggi) così reali, che sono lì a ricordarci che tutti noi siamo normali e quindi speciali? Lo stile è sempre molto particolare. Visibile. Uno stile visibile. Innamorato della letteratura Del Coco la mette al servizio della legalità e la usa per curarsi le ferite. Le ferite disinfettate hanno il brutto vizio di bruciare. Insegnare la legalità ai ragazzi può essere difficile di questi tempi. Chi usa più parole come “lealtà”, “buon nome”, “patriottismo”, “onestà”? Eppure il protagonista, invitato ad insegnare la materia più difficile del mondo, ci riesce e molto bene:
“Gli avevano organizzato un itinerario presso le varie scuole di Palermo e provincia con l’obiettivo di far riflettere i giovani nei confronti della mafia. Piero si era preparato il discorso più che mai approvato dalla redazione del giornale e iniziò il suo tour de force. Appena arrivava nelle scuole, andava alla lavagna e scriveva in mezzo la parola EROE. Chi è per voi un eroe? Cosa ci è rimasto dei nostri eroi del passato e del presente? Gli eroi sono quelli dei libri o quelli che giorno per giorno cercano di cambiare le sorti di quest’umanità che lentamente tende a scomparire per la cattiveria e l’indifferenza? Provate a scrivere in questi dieci minuti qualcosa e poi leggerò il vostro pensiero. Il più delle volte cari ragazzi ci basiamo su personaggi fittizi e immaginari o talvolta per noi eroi sono personaggi del mondo dello spettacolo o calciatori o veline ma che concretamente non ci dicono nulla di interessante. Dai fate un buon lavoro”. Come fai a non pensare che ha assolutamente ragione? La lotta alla criminalità organizzata è il tema centrale del libro, ma si scoprono, leggendolo, almeno altri due spunti interessanti:
“Ho saputo che un mio fratello è morto mentre combatteva contro i Serbi a Osijek. Mia madre invece subì violenze fisiche prima di essere fucilata, e l’altro fratello invece finì in un campo di concentramento disperdendo così le sue tracce. Non fu un bel periodo per me quando seppi queste cose.”
Esistono persone che hanno davvero ricordi di questo tipo.
Il terzo sotto-argomento è la Spagna, la sua letteratura, il suo cinema. Questa volta Del Coco mostra davvero tutto ciò che sa fare. Ma sempre con l’obiettivo della lotta all’illegalità. Cita “Las Trece Rosas Rojas” il nome con cui si ricordano tredici giovanissime donne che vennero fucilate dai falangisti della neo-dittatura di Francisco Franco. L’autore odia ogni forma di prevaricazione, arroganza, violenza. E la combatte. Come se non bastasse, ha senso dell’umorismo da vendere. L’ironia è una dote preziosa per un autore. Ecco un esempio di dialogo niente male:
– Clara ma sei fuori?
– No sono dentro qui in cucina che ti aspetto.
– No tu sei fuori. Perché 100 euro?
– Piè, per prenderti da mangiare e intanto mi pensi.
Complimenti Domenico Del Coco
La tua amica e fan
Valentina Bufano
HO LETTO L'ETA' DELLA DENUNCIA EDIZIONE MONTEDIT. SUPERIORE A SAVIANO E SICURAMENTE PIU' D'IMPATTO. DOMENICO ARRIVA DOVE SAVIANO NON ARRIVA. SAVIANO E' BANALE DOMENICO SUPERA DI GRAN LUNGA. PROVATE A LEGGERLO QUESTO LIBRO E FATEMI SAPERE.
CIAO
VINCENT
IL SIGNOR FANTASY ITALIANO
FINALMENTE UN FANTASY DEGNO DI GRANDE LETTURA E NON PIU' OSCENITA' ALLA HARRY POTTER (TRAL'ALTRO NON SCRITTO DALLA ROWLING MA DA GHOST WRITER IN COMBUTTA CON LA SCHOLASTIC). NIENTE CON BAGGIANATE ALLA TROISI O LIBRI SHOUT MONDADORI VERAMENTE PENOSI. UN FANTASY GODIBILISSIMO, MA SOPRATTUTTO BEN FATTO ... (continue)
FINALMENTE UN FANTASY DEGNO DI GRANDE LETTURA E NON PIU' OSCENITA' ALLA HARRY POTTER (TRAL'ALTRO NON SCRITTO DALLA ROWLING MA DA GHOST WRITER IN COMBUTTA CON LA SCHOLASTIC). NIENTE CON BAGGIANATE ALLA TROISI O LIBRI SHOUT MONDADORI VERAMENTE PENOSI. UN FANTASY GODIBILISSIMO, MA SOPRATTUTTO BEN FATTO. IL LINGUAGGIO E' PIACEVOLE. AMANTI DEL FANTASY COMPRATELO E LEGGETELO. MERITA AL 100% 5 STELLE POLLICE IN SU.
VINCENT