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Adele Kandel
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- Memoirs Found in a Bathtub (10)
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By Adele Kandel, Christine Rose, Stanislaw Lem -
Finished on Mar 2, 2009 




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@manu: in realtà è uno dei personaggi dello "Hobbit" di Peter Jackson, che da buon nerd ho già visto e rivisto in tutte le salse. L'ho scelto come avatar perchè è un personaggio sempre allegro e perchè in quanto a barba e capelli anche io ormai sono lì - comunque la tua analisi è esatta e la sottoscrivo appieno. ciao!
Mah, forse non è(sei?) un corsaro, ma ci siamo intesi.
Guardando il tuo nuovo avatar intuisco che, forse, il metodo contemplativo e distaccato che ispirava il precedente non è stato sufficiente per arginare i casi della vita, perciò adesso hai deciso di vestire i panni del corsaro e andare all'arrembaggio.
Avanti tutta r., ti son compagna,
manu
ti piacciono i messhuggah e stephens ti vicinizzo :D
Accipicchia, il 7 ottobre hai finito molti libri contemporaneamente... saluti, K. ;)
Memoirs Found in a Bathtub
Lem è noto soprattutto come scrittore di fantascienza, di una fantascienza rigorosa e molto scientifica, eppure ogni tanto riusciva a regalarci delle piccole perle che poco o nulla avevano di fantascientifico. E' il caso dell'"Indagine", un noir quasi filosofico, e di queste "Memorie trovate in una ... (continue)
Lem è noto soprattutto come scrittore di fantascienza, di una fantascienza rigorosa e molto scientifica, eppure ogni tanto riusciva a regalarci delle piccole perle che poco o nulla avevano di fantascientifico. E' il caso dell'"Indagine", un noir quasi filosofico, e di queste "Memorie trovate in una vasca da bagno". E' la storia di un agente segreto, perso nei meandri di un immenso Palazzo, un Super-Pentagono sotterraneo, così segreto da non aver nessun contatto col mondo esterno. Il povero protagonista, di cui non sappiamo nè nome nè nulla, si aggira dapprima entusiasta, poi spaesato, poi perplesso e poi terrorizzato, cercando di capire quale sia la sua Missione, chi siano i suoi alleati e chi le spie che a quanto sembra sono in agguato dappertutto. All'inizio ricorda un mix tra il Dottor Stranamore e Paranoia, quel vecchio gioco di ruolo il cui motto era "Paura & Ignoranza, Ignoranza & Paura". Poi prende un'inaspettata piega metafisica, e il linguaggio si fa quasi ottocentesco, e ci ritroviamo in un miscuglio di Poe, Meyrink, Kafka (ovviamente) e David Lynch. Non è quel genere di libri che si legge per sapere "come va a finire", perchè si capisce subito che non può andare a finire da nessuna parte - o meglio, il senso di Mistero che lo pervade assume via via dimensioni talmente cosmiche che quasi si spera che non ci sia soluzione, perchè ogni soluzione sarebbe una mezza delusione. E' una folle cavalcata nei meandri del Palazzo (e della sua controparte malvagia, l'Anti-Palazzo), dove abbondano sale d'aspetto, ascensori con la musichetta d'ordinanza, lunghi corridoi, biblioteche sterminate che nascondono testi di controspionaggio risalenti ai tempi dei Sumeri, templi misteriosi, un monastero, teatri, wunderkammern, musei che espongono mani, insetti, orologi, planetari, e l'unica cosa che manca è il Significato.