«In generale, prima di diventare famosi, i grandi uomini sono stati ragazzini»
Probabilmente se uno conoscesse l'intera produzione di Dickens, apprezzerebbe molto di più queste pagine. Ma io non conosco tutti i suoi capolavori (ma prima o poi...). Così ho letto queste pagine accompagnata dall'impressione di non possedere un codice fondamentale e, per questo, di non riuscire a
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Probabilmente se uno conoscesse l'intera produzione di Dickens, apprezzerebbe molto di più queste pagine. Ma io non conosco tutti i suoi capolavori (ma prima o poi...). Così ho letto queste pagine accompagnata dall'impressione di non possedere un codice fondamentale e, per questo, di non riuscire a distinguere fra scrittura e vita. E, talvolta, neppure fra la Murail e Dickens.
Una lettura piacevole. Non sempre convincente, con protagoniste che non hanno la luce delle loro antenate. Solo la luce di Amy sembra illuminare ancora di grazia il mondo che la circonda, così Sophie, la giovane che più la ricorda, resta senza dubbio il mio personaggio preferito. Gli altri mi piacc
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Una lettura piacevole. Non sempre convincente, con protagoniste che non hanno la luce delle loro antenate. Solo la luce di Amy sembra illuminare ancora di grazia il mondo che la circonda, così Sophie, la giovane che più la ricorda, resta senza dubbio il mio personaggio preferito. Gli altri mi piacciono quando le sono vicini.
Commovente, fin quasi dalla prima pagina. Ti trascina nella dura sorte dei piccoli Morlevent. Ti fa capire che lo sguardo intelligente è spesso il più fragile. Ti fa amare le esili vite che ti fa incontrare. E scioglie tutto in un finale dolce e leggero. Inaspettatamente pieno di speranza.
Tre uomini in barca
Imperdibile.
Facebook in the rain
No. No. No.
Proprio non ci siamo.
Allucinante!
Picnic al cimitero e altre stranezze
Probabilmente se uno conoscesse l'intera produzione di Dickens, apprezzerebbe molto di più queste pagine.continue)
Ma io non conosco tutti i suoi capolavori (ma prima o poi...). Così ho letto queste pagine accompagnata dall'impressione di non possedere un codice fondamentale e, per questo, di non riuscire a ... (
Probabilmente se uno conoscesse l'intera produzione di Dickens, apprezzerebbe molto di più queste pagine.
Ma io non conosco tutti i suoi capolavori (ma prima o poi...). Così ho letto queste pagine accompagnata dall'impressione di non possedere un codice fondamentale e, per questo, di non riuscire a distinguere fra scrittura e vita. E, talvolta, neppure fra la Murail e Dickens.
Le lettere segrete di Jo
Una lettura piacevole. Non sempre convincente, con protagoniste che non hanno la luce delle loro antenate. Solo la luce di Amy sembra illuminare ancora di grazia il mondo che la circonda, così Sophie, la giovane che più la ricorda, resta senza dubbio il mio personaggio preferito.continue)
Gli altri mi piacc ... (
Una lettura piacevole. Non sempre convincente, con protagoniste che non hanno la luce delle loro antenate. Solo la luce di Amy sembra illuminare ancora di grazia il mondo che la circonda, così Sophie, la giovane che più la ricorda, resta senza dubbio il mio personaggio preferito.
Gli altri mi piacciono quando le sono vicini.
Oh, boy!
Commovente, fin quasi dalla prima pagina. Ti trascina nella dura sorte dei piccoli Morlevent.
Ti fa capire che lo sguardo intelligente è spesso il più fragile.
Ti fa amare le esili vite che ti fa incontrare.
E scioglie tutto in un finale dolce e leggero.
Inaspettatamente pieno di speranza.