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- Sessanta racconti (2833)
- By Dino Buzzati
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Reading since Jan 13, 2012
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- The Time Machine (455)
- (Penguin Classics)
- By H G Wells
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Finished on Feb 3, 2012





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- How to Write a Damn Good Novel (34)
- A Step-by-Step No Nonsense Guide to Dramatic Storytelling (How to Write a Damn Good Novel)
- By James N. Frey
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Finished on Jan 29, 2012





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How to Write a Damn Good Novel
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Ottimo per cominciare -
Se dovessi consigliare a qualcuno un manuale di scrittura con cui cominciare consiglierei senza dubbio questo.
Come si evince dal titolo non si concentra su argomenti specifici ma tratta della scrittura in generale, dalla pianificazione della storia alla riscrittura — il che include anche lati a cui ... (continue) - — Jan 29, 2012 | Add your feedback
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- The Bad Beginning (378)
- A Series of Unfortunate Events, Book 1
- By Lemony Snicket
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Finished on Jan 27, 2012





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Quando dico che Una serie di sfortunati eventi è una delle mie saghe preferite in assoluto non lo dico tanto per.
Ho seguito le vicende degli orfani Baudelaire da quando avevo dieci anni, come minimo. Ho letto e riletto i primi libri quando ancora non li avevo tutti. Ho studiato le edi ... (continue) - — Jan 27, 2012 | 2 feedbacks
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- Dedalus (3262)
- Ritratto dell'artista da giovane
- By James Joyce
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Finished on Jan 12, 2012





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Joyce è uno scrittore superbo: che descriva la vita interiore o quella esteriore dei suoi personaggi sa essere sempre molto evocativo. Tuttavia temo di aver afferrato solo metà del libro, ovvero la parte più concreta della storia. Mi mancherà una chiave di lettura, ok, ma forse sono anche l'importan ... (continue)
- — Jan 13, 2012 | 3 feedbacks
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- L'isola del tesoro (8229)
- By Robert Louis Stevenson
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Finished on Jan 4, 2012





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Appassionante come solo un romanzo d'avventura può essere.
Ed è vero che non c'è profondità nei personaggi, ma ho amato tanto Jim Hawkins (che anche se fa da voce narrante non sta in disparte, anzi, è una testa calda), Livesey (dottore dallo spiccato umorismo inglese) e Long John Silver (stimato cuo ... (continue) - — Jan 5, 2012 | Add your feedback
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- The Importance of Being Earnest (1654)
- By Oscar Wilde
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Finished on Dec 31, 2011





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The Importance of Being Earnest
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«He has nothing, but he looks everything. What more can one desire?» -
In una parola: frizzante. Non ricordavo che Wilde fosse così divertente, e neanche che fosse così piacevole da leggere (ma immagino che una commedia debba essere per forza di cose più scorrevole di un racconto o di un romanzo).
A chi si trovasse in dubbio su quale traduzione italiana scegliere lo c ... (continue)
- — Jan 2, 2012 | 2 feedbacks
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- Il libro della grammatica interiore (561)
- By David Grossman
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Finished on Dec 29, 2011





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Il libro della grammatica interiore
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Eh no -
Di citazioni di Grossman è tappezzata tutta la blogosfera. Non mi sono mai degnato di leggerle, certo, ma da un autore così acclamato ci si aspetta un certo grado di commercialità, no? Eh no, non è così.
Perché si comincia a scrivere una storia? Perché si ha una storia da raccontare, presumo. ... (continue) - — Dec 30, 2011 | 1 feedback
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- Iperione (367)
- By Friedrich Hölderlin
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Finished on Dec 25, 2011





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«La mia vita fu silenziosa; loquace la mia morte» -
A metà tra l'ideale della Grecia classica riscoperto col Romanticismo e la realtà storica vicina all'autore (la guerra russo-turca della seconda metà del Settecento), Iperione è composto per lo più dalle lettere di Iperione all'amico Bellarmino in cui descrive i propri pensieri e le proprie v ... (continue)
- — Dec 26, 2011 | Add your feedback
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- Misery (6968)
- By Stephen King
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Finished on Dec 16, 2011





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Anni fa ho visto qualche spezzone di uno dei film della serie Non aprite quella porta. Mi è rimasta impressa la scena di una ragazza — credo ultima superstite tra i suoi amici — che riesce a seminare l'assassino e si ritrova in una strada con delle case. Bussa a una porta e implora alla signo ... (continue)
- — Dec 17, 2011 | Add your feedback
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- Il punto di rottura (71)
- By Daphne Du Maurier
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Finished on Dec 8, 2011





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Sono racconti notevoli, alcuni più memorabili di altri. Con Daphne è così: anche se può sfuggirti il senso di un racconto, c'è sempre il piacere intrinseco della lettura, la scrittura efficace, la caratterizzazione superba dei personaggi qualunque sia il punto di vista scelto e quell'atmosfera ambig ... (continue)
- — Dec 9, 2011 | Add your feedback
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- Doppio sogno (9730)
- By Arthur Schnitzler
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Finished on Nov 26, 2011





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Onirico -
Non riesco a commentarlo.
Ripenso a questo libro e penso alla luce soffusa della camera da letto, alle confessioni di due coniugi.
Ripenso a questo libro e penso al rumore dei passi sulla neve, alle persone incontrate di giorno e di notte, alle maschere vere o immaginarie che siano. - — Nov 27, 2011 | Add your feedback
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- Il più grande uomo scimmia del Pleistocene (6430)
- By Roy Lewis
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Finished on Nov 25, 2011





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Il più grande uomo scimmia del Pleistocene




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L'introduzione di Terry Pratchett mi aveva fatto ben sperare, ma in realtà non è che sia poi così divertente. C'è un umorismo molto sottile misto a qualche gag più palese, tutto qui.
A me hanno fatto scompisciare i discorsi sull'evoluzione da parte degli stessi uomini scimmia, coscienti di dover ris ... (continue) - — Nov 25, 2011 | Add your feedback
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- Il cimitero senza lapidi e altre storie nere (2129)
- By Neil Gaiman
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Finished on Oct 31, 2011





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Il cimitero senza lapidi e altre storie nere




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Ottobre sulla sedia, Come parlare con le ragazze alle feste, Avis Soleus e Istruzioni li avevo già letti in Fragile Things.
Il cimitero senza lapidi e Il ponte del troll li avevo già letti anni fa.
Nonostante per metà sia stata una rilettura ho apprez ... (continue) - — Oct 31, 2011 | Add your feedback
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- Franny e Zooey (1560)
- By J.D. Salinger
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Finished on Oct 22, 2011





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«Non capisco proprio a cosa serva sapere tante cose ed essere tanto intelligenti e così via, se non riuscite a essere felici» -
Metà del fascino di questo libro è il personaggio di Franny: tutti passiamo dei periodi di odio verso il mondo, al che è inevitabile stare dalla sua e dire: "Mio Dio, Franny è così maledettamente me!"
L'altra metà del fascino è nella scrittura di Salinger, nell'abilità con cui scrive i dialog ... (continue) - — Oct 25, 2011 | Add your feedback
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The Time Machine
Mi sforzo sempre di giudicare un libro senza considerare il contesto e l'autore, ma ci sono casi come questo in cui più gli anni passano più il libro invecchia, e giudicarlo come giudicherei un libro qualunque mi porterebbe a dargli un voto basso. Questo perché il tema del viaggio nel tempo è stato ... (continue)
Mi sforzo sempre di giudicare un libro senza considerare il contesto e l'autore, ma ci sono casi come questo in cui più gli anni passano più il libro invecchia, e giudicarlo come giudicherei un libro qualunque mi porterebbe a dargli un voto basso. Questo perché il tema del viaggio nel tempo è stato utilizzato in modi così creativi dal 1895 che la storia di Wells ai giorni nostri appare un po' ingenua.
Mi ha ricordato I viaggi di Gulliver per la sua semplicità: il viaggiatore si ritrova in un mondo primitivo, in cui l'umanità ha risolto tutti i problemi del suo tempo ed è regredita da una parte allo stadio di bambini (gli Eloi, popolo dell'Upper-world, persone piccoline che come i bambini temono il buio, passano il loro tempo giocando e appena devono usare il cervello si annoiano e si stancano) e dall'altra allo stadio di animali (i Morlock, popolo dell'Under-world, cannibali che vivono sottoterra, temono la luce e pare siano legati all'industria meccanica poiché precedentemente servi degli Eloi).
Gli Eloi sono belli e innocenti e vivono nella luce, mentre i Morlock brutti e cattivi e vivono nell'oscurità. Bene e male distinti neanche fosse una fiaba.
L'impressione è che si potesse scrivere una storia del genere — almeno quella nell'epoca degli Eloi e dei Morlock — anche senza il pretesto del viaggio nel tempo, il che è assurdo: il viaggio nel tempo non dovrebbe essere un pretesto, dovrebbe essere il fulcro della storia! Dovrebbe esserci il rischio di paradossi, bisognerebbe mostrare una civiltà del futuro un po' più avanzata e non così al limite. Ma qui è il me appassionato di viaggi nel tempo che parla, quello con delle aspettative.
Chiudo gli occhi e cancello anni di telefilm, film e libri. E...
Mi è piaciuta l'idea dell'umanità che senza più problemi a cui pensare si adagia e torna allo stadio di selvaggi (nel senso di Rousseau, per gli Eloi) e barbari (per i Morlock), per quanto la realizzazione abbia lasciato a desiderare; mi sono piaciute la descrizione del viaggio in sé (il modo in cui le cose cambiano e va tutto veloce e si alternano giorno e notte, per intenderci), la fine della Terra e la cornice della storia.
Sarà un classico, sarà una pietra miliare per il genere, sarà geniale per l'epoca in cui è stato scritto, ma lo consiglierei solo a chi dai viaggi del tempo non si aspetta niente di che. (Che poi "geniale per l'epoca in cui è stato scritto" non è forse l'offesa più grande che si possa fare a un libro?)
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