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- I pilastri della terra (16903)
- By Ken Follett
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Finished in Dec 2005





Finished (re-read) in Sep 2010




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- La stagione dei matrimoni (176)
- By Katie Fforde
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Finished on Sep 18, 2010
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- La cattedrale del mare (6732)
- By Ildefonso Falcones
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Finished in Jun 2007





Finished (re-read) on Sep 14, 2010




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- Arrivederci piccole donne (2291)
- By Marcela Serrano
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Finished in Aug 2010





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- La solitudine dei numeri primi (32140)
- By Paolo Giordano
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Finished in Dec 2008
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- Come un romanzo (10513)
- By Daniel Pennac
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Finished on Mar 1, 2008





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- Twilight (15635)
- By Stephenie Meyer
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Finished on Feb 23, 2008





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- La bastarda di Istanbul (2111)
- By Elif Shafak
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Finished on Feb 17, 2008





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- Ricordati di guardare la luna (1437)
- By Nicholas Sparks
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Finished on Feb 15, 2008





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- Scrivimi ancora (1198)
- By Cecelia Ahern
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Finished in Sep 2006





Finished (re-read) on Feb 10, 2008




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- Harry Potter e i doni della morte (21227)
- By J.K. Rowling
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Finished on Jan 11, 2008





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- Mondo senza fine (9424)
- By Ken Follett
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Finished on Jan 2, 2008





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(Eventuali piccoli spoiler)
Ho letto i Pilastri molto tempo fa e, visto che mi è piaciuto molto, ho comprato Mondo senza fine. Deludente. Per carità, il libro scorre, scritto bene e avvincente, ma l'intreccio principale viene subito accantonato per essere ripreso a cinquanta pagina alla conclus ... (continue) - — Jan 3, 2008 | Add your feedback
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- Cleopatra (46)
- L'ultimo faraone
- By Machiko Satonaka
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Finished on Dec 24, 2007





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- Narciso e Boccadoro (15515)
- By Hermann Hesse
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Finished on Dec 11, 2007





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- Ti prendo e ti porto via (17174)
- By Niccolò Ammaniti
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Finished on Sep 10, 2007





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Arrivederci piccole donne
*** This comment contains spoilers! ***
Premettendo che ho adorato Piccole Donne e che ogni anno puntualmente a Natale devo rivedere il film, il libro della Serrano è la degna conclusione del ciclo. Ci sono Meg, Jo, Beth e Amy, anche se qui le troviamo sotto le spoglie di Nieves, Ada, Luz e Lola, cugine, ma praticamente sorelle; la guerra ... (continue)
Premettendo che ho adorato Piccole Donne e che ogni anno puntualmente a Natale devo rivedere il film, il libro della Serrano è la degna conclusione del ciclo. Ci sono Meg, Jo, Beth e Amy, anche se qui le troviamo sotto le spoglie di Nieves, Ada, Luz e Lola, cugine, ma praticamente sorelle; la guerra di secessione americana lascia il posto al golpe del ’73 e neanche il giovane Laurie manca, ma è l’affascinante Olivierio, fratello di fatto ma non di sangue dell’ingenua Luz. Le quattro cugine si ritrovano ogni estate al Pueblo dove c’è la zia Casilda a prendersi cura di loro, una signorina un po’ bigotta, dall’aspetto un po’ truce e lo sguardo fiero, che, prevedibilmente, nasconde un gran segreto che la rende molto più “umana”. I tratti in comune con la saga della Alcott finiscono qui perché, se i caratteri delle quattro protagoniste ricalcano quelli delle ‘piccole donne’, non si può dire lo stesso per le vicende. Non c’è traccia del buonismo esagerato che caratterizza la saga precedente: le ragazze sanno ciò che vogliono e fanno di tutto per ottenerlo, dall’abbandonare il proprio sogno di dipingere per una brillante carriera finanziaria, al mentire per tutta la vita su un malinteso di gioventù. L’unico personaggio che incarna la bontà finisce per esser la causa involontaria della rovina della famiglia per una gentilezza di troppo, invece la più spregiudicata alla fine ottiene tutto ciò che vuole: denaro, fama, amore e vendetta. “Arrivederci piccole donne” sembra a tratti essere l’antitesi di “Piccole donne”, ma al tempo stesso ben si adatta al secolo che descrive: se nell’Ottocento la donna doveva essere buona, educata e gentile, oggi le donne devono lottare per ottenere i propri diritti, devono barcamenarsi fra famiglia, lavoro e faccende domestiche. Come le quattro eroine della Serrano: ragazze decise, determinate, instancabili, sempre al passo con i tempi. Bella l’idea di non seguire l’ordine cronologico degli eventi: ogni ragazza è presentata in un particolare anno della sua vita e insieme a lei sono narrati episodi riguardanti le cugine, così da avere alla fine un quadro perfetto dei caratteri delle protagoniste viste da tutti i punti di vista. La storia, quindi, è un continuo flashback, ricordi sfuggevoli che, tuttavia, si soffermano prevalentemente sull’ultima estate passata tutte insieme, prima che l’età adulta e la storia contemporanea irrompessero cambiandole per sempre. In conclusione, un romanzo da non perdere, specie per chi, come me, è cresciuta immedesimandosi almeno in una delle sorelle March.
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